<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Paolo Rumiz Archivi &#8902; Lipperatura</title>
	<atom:link href="https://www.lipperatura.it/tag/paolo-rumiz/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lipperatura.it/tag/paolo-rumiz/</link>
	<description>di Loredana Lipperini</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Oct 2024 07:39:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.lipperatura.it/wp-content/uploads/2021/12/cropped-Lipperatura-icon-32x32.png</url>
	<title>Paolo Rumiz Archivi &#8902; Lipperatura</title>
	<link>https://www.lipperatura.it/tag/paolo-rumiz/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>IL PAESE DOVE DILUVIA SUI LIMONI: L&#8217;ITALIA ALLA BUCHMESSE</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/il-paese-dove-diluvia-sui-limoni-litalia-alla-buchmesse/</link>
					<comments>https://www.lipperatura.it/il-paese-dove-diluvia-sui-limoni-litalia-alla-buchmesse/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 07:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose che accadono in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Buchmesse]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Lagioia]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Rumiz]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lipperatura.it/?p=10324</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Buchmesse di Francoforte e l'Italia paese ospite, tra Carosone e 'O sole mio. Come scrive Paolo Rumiz, ""Non era solo un inconveniente. Era percepibile ovunque nello spazio centrale offerto al mio Paese, ospite d’onore della rassegna, una rappresentazione tendenzialmente da cartolina, un’ambientazione sonora che lasciava poco spazio alla forza della parola nuda. Il tutto con la preoccupazione di riempire gli intervalli tra gli incontri con mandolinate o musiche vagamente sedative, stile sala d’aspetto di un dentista o comunque tali da evitare, con motivi nazional-popolari, eccessivi acuti intellettualistici nei conferenzieri".<br />
E' una questione di competenza di chi ha lavorato (male, malissimo, anche prima di Mazza) a uno degli appuntamenti più importanti per la nostra editoria e la nostra cultura? Sì, anche. Ma secondo me entra in ballo anche il concetto stesso di cultura secondo questo governo: perché fin qui, dai tempi del non compianto Sangiuliano, hanno parlato spesso e volentieri di "egemonia culturale" della sinistra senza tirar fuori uno straccio di progetto. Cosa sia l'editoria italiana, cosa si muova nei libri italiani, forse non lo sanno neanche (ma forse non lo sapevano neanche prima). E  non danno alla cultura e alla letteratura in particolare il ruolo che si prende anche suo malgrado: raccontare il mondo, raccontare il sentimento del tempo, anche.<br />
In sostanza: chi ha organizzato e pensato la nostra presenza alla Fiera ha immaginato un invito ad amare l'Italia perché è il paese dove fioriscono i limoni eccetera. I limoni fioriscono pure, tra un diluvio e l'altro: ma c'è molto altro da raccontare. Ancora una volta, volendolo fare. Peccato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lipperatura.it/il-paese-dove-diluvia-sui-limoni-litalia-alla-buchmesse/">IL PAESE DOVE DILUVIA SUI LIMONI: L&#8217;ITALIA ALLA BUCHMESSE</a> proviene da <a href="https://www.lipperatura.it">Lipperatura</a>.</p>
]]></description>
		
					<wfw:commentRss>https://www.lipperatura.it/il-paese-dove-diluvia-sui-limoni-litalia-alla-buchmesse/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FINO A QUANDO NON COMINCIA A SPLENDERE: SULLA MANCANZA DI PAROLA</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/fino-a-quando-non-comincia-a-splendere-sulla-mancanza-di-parola/</link>
					<comments>https://www.lipperatura.it/fino-a-quando-non-comincia-a-splendere-sulla-mancanza-di-parola/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 07:40:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose che accadono in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Claudia Durastanti]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Nucci]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Rumiz]]></category>
		<category><![CDATA[Wu Ming 1]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lipperatura.it/?p=10313</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si intraprende una discussione, ovunque la si intraprenda (qui, sui social, su carta, in televisione), c'è un problema di cui non ci si rende conto, almeno secondo me. Le parole. Che non si rinnovano, che mancano, che vengono ripetute fino a sbiadire. Parto dalle parole della sinistra: ma non degli esponenti politici di primo piano, bensì dei militanti o simpatizzanti o votanti o quel che vi pare. Sono sempre uguali. Le sento ripetere fin dagli anni Settanta, e allora avevano forse un senso: ma oggi sono automatismi, meccanismi  vuoti, non aderenti al reale.<br />
Grazie al cielo, non sono la sola a rendermene conto. Questa mattina, su Repubblica, è Paolo Rumiz a denunciarlo: "la politica è fatta anche di parole, e fino a prova contraria le parole sono il mestiere di chi scrive. Ebbene, mi accorgo che esiste già di fatto un’egemonia della destra sul piano verbale, un’egemonia tale che i partiti di governo sono costretti a inseguirla penosamente".<br />
In un accorato intervento su Minima&#038;Moralia, Matteo Nucci ha riproposto il discorso su Gaza. Sull'assenza di parole ancora una volta incisive e corrispondenti al reale su quanto sta avvenendo, con poche eccezioni.<br />
Ci sono quelli che continuano a farlo, certo, da tempi non sospetti: penso a Wu Ming 1 e ai suoi Uomini pesce che stanno arrivando, penso allo stesso Rumiz, penso a Claudia Durastanti col suo non abbastanza compreso Missitalia, penso a chi è consapevole che la lingua è resistenza, qualora la si usi bene. E mi chiedo perché non ci riflettiamo abbastanza, e perché lasciamo andare quel che ci caratterizza da millenni. Perché non curiamo la parola fino a quando, come diceva Emily Dickinson, non comincia a splendere. O, se lo facciamo, lo facciamo per raccontare noi stessi, e non tutto il resto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lipperatura.it/fino-a-quando-non-comincia-a-splendere-sulla-mancanza-di-parola/">FINO A QUANDO NON COMINCIA A SPLENDERE: SULLA MANCANZA DI PAROLA</a> proviene da <a href="https://www.lipperatura.it">Lipperatura</a>.</p>
]]></description>
		
					<wfw:commentRss>https://www.lipperatura.it/fino-a-quando-non-comincia-a-splendere-sulla-mancanza-di-parola/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DOPPIO SOGNO (E DOPPIO POST)</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/doppio-sogno-e-doppio-post/</link>
					<comments>https://www.lipperatura.it/doppio-sogno-e-doppio-post/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2015 08:36:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose che accadono in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Rumiz]]></category>
		<category><![CDATA[Quadrilatero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6993</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ho trovato e trovo bellissimo il progetto di Paolo Rumiz sull&#8217;Appia, ho letto i suoi diari di viaggio e sono felice che il ministro Dario Franceschini voglia dar vita a un Cammino che permetta di percorrere la strada e di...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lipperatura.it/doppio-sogno-e-doppio-post/">DOPPIO SOGNO (E DOPPIO POST)</a> proviene da <a href="https://www.lipperatura.it">Lipperatura</a>.</p>
]]></description>
		
					<wfw:commentRss>https://www.lipperatura.it/doppio-sogno-e-doppio-post/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DOLOROSA CI FU LA PARTENZA: DA GORIZIA A PRIEBKE</title>
		<link>https://www.lipperatura.it/dolorosa-ci-fu-la-partenza-da-gorizia-a-priebke/</link>
					<comments>https://www.lipperatura.it/dolorosa-ci-fu-la-partenza-da-gorizia-a-priebke/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[lalipperini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 07:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cose che accadono in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Spinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Focardi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Marini]]></category>
		<category><![CDATA[Lia Levi]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Thompson]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Rumiz]]></category>
		<category><![CDATA[Priebke]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/?p=6200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prendo alla lontana i discorsi su Priebke (per chi volesse un&#8217;analisi immediata, condivido quella, bellissima, di Barbara Spinelli per Repubblica). Comincio dal 1964. Al Festival dei Due Mondi di Spoleto il Nuovo Canzoniere Italiano presenta lo spettacolo Bella Ciao. All&#8217;interno...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lipperatura.it/dolorosa-ci-fu-la-partenza-da-gorizia-a-priebke/">DOLOROSA CI FU LA PARTENZA: DA GORIZIA A PRIEBKE</a> proviene da <a href="https://www.lipperatura.it">Lipperatura</a>.</p>
]]></description>
		
					<wfw:commentRss>https://www.lipperatura.it/dolorosa-ci-fu-la-partenza-da-gorizia-a-priebke/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
