Dal momento che tossisco da lunedì durante la diretta di Pagina3, e nonostante tutti i tentativi di fermare la tosse medesima, ho pensato di giocarci su, e ho immaginato come sarebbe stato un capitolo sulla tosse nel Pendolo di Foucalt di Eco. Naturalmente il capitolo c’era ma è stato tolto, altrimenti che Piano è?
Ci si ritrova lunedì, commentarium, e non arrabbiatevi troppo con me: giuro che sto facendo il possibile.
“La tosse non è mai solo tosse.
Chi conosce le vere strutture del mondo sa che ogni colpo di glottide è un segnale, ogni raschio un indizio, ogni starnuto un rimando alla complessità ignota. Dieu il veut! è quello che avrebbe gridato (e così fece in effetti) la folla riunita a Clermont per ascoltare l’appello di Papa Urbano II.
Che tossì, quando pronunciò il suo discorso, e tossì anche Alessio I Comneno mentre vergava le parole con cui invocava il pontefice di mandare truppe per aiutare i bizantini a respingere l’attacco dei turchi selgiuchidi (che tossivano anche loro)
La tosse non è mai solo tosse.
I più ingenui parlano di influenza K, bronchite, troppe sigarette, freddo di gennaio. Ma noi, che conosciamo le biblioteche e i loro segreti, sappiamo ormai che la tosse compare sempre nei momenti decisivi: prima di una rivelazione, sovente durante una diretta, nell’esatto istante in cui la voce rischia di dire troppo, poiché la parte più segreta della coscienza si affaccia a tradimento.”
Segue, ovvio. C’è anche Belbo.