L’idea era quella di postare l’articolo uscito oggi sul quotidiano, che parla dell’ultima scoperta dei Quindici, Guglielmo Pispisa, e del suo romanzo Città perfetta (sì, pubblicato da Einaudi). Ma lo linko soltanto, qui. E non per sterzare rispetto all’ "asfittico fondamentalismo-presentista” di cui si taccia questo blog (devo segnarmela). Ma perché ho deciso di anticipare i VMO, già glorificati su L’Unità da Wu Ming (qui l’articolo, qui il fulmineo post di Babsi) almeno di mezzo “scoop”.
Ebbene sì, avevano ragione: l’editore Sergio Fanucci inaugura a fine ottobre la sua collana di narratori italiani. E lo fa con due titoli: il primo è di un esordiente assoluto, Marco Missiroli, ventiquattro anni. Il romanzo si chiama Senza coda, voce narrante un bambino, Pietro. Il secondo è Scritti di viaggio, di combattimento e di sogno di Antonio Moresco: ovvero una raccolta di scritti (rivisti e in alcuni casi modificati) usciti su Fernandel, Carmilla, Pulp, Nuovi Argomenti, nei volumi collettivi Patrie impure e Sguardi Stranieri e, ovviamente, su Nazione Indiana. Il libro di Tiziano Scarpa è invece previsto per marzo, stessa collana.
Notizia di altro genere: sto aspettando che mi arrivi un romanzo completamente diverso. Si chiama Master of Doom , lo ha scritto David Kushner e lo pubblicano le edizioni Multiplayer.it (a gennaio il film). E’ la storia dei Lennon e McCartney del videogioco, John Carmack e John Romero (Doom e Quake, per dire). E pare che sia un gran bel libro.
Master of Doom??? Per favore poi ne scrivi in merito. Mi interessa davvero molto la tua opinione sul libro (e sui videogames in generale)
Ed è notizia di questi giorni che Romero inizia una nuova avventura:
http://www.theinquirer.net/?article=26331
per la precisione nella categoria estetica dell’ “asfittico fondamentalismo-presentista” è da ascrivere (per ora) solo il post (di risposta al fan-zine della Ortese) Alla larga, con annessa foto e commenti;-)
gEo
Pubblicità!Pispisa l’ho conosciuto a Roma, occasione è stato un reading organizzato dai magnifici iQuindici. iQuindici sono veramente un gruppo di lettori bravi, bravissimi. Guardate chi hanno segnalato qua 😉 tra gli incipit dei romanzi, Nicccolò La RRRocca, un nuovo esordiente vivente, come direbbe Di Costanzo http://www.iquindici.org/content.php?content.29
Fine pubblicità.
Mi sono turbato lì e te lo chiedo qui: Giorgia, ma cosa hai voluto dire? A meno che tu non voglia utilizzare il linguaggio come la tua personale accetta, giacché non esiste nessuna categoria estetica “asfittico fondamentalismo-presentista” già pronta, sono costretto a dedurla da solo, e non è molto facile.
E’ ormai palese che il fenomeno VMO è una ben orchestrata (e creativa) campagna d’appoggio al lancio della collana. Magari l’hanno preparata i transfughi da Nazione Indiana, con aiuti estemporanei dai Wu Ming (per esempio sull’Unità).
Però non dirlo a Vincenzo e Basile, se no mi mettono tra gli Iscarioti insieme a Iannozzi, mentre io tengo tantissimo a conservare l’etichetta di amico-per-sempre:-)
Scoop!!! Dietro i V.M.O. si celiano Iannozzi per sempre ex amico, ma sempre Iscariota come Giuda che divise il Mar Rosso e poi prese la strada insieme a Jack Daniels (conosciuto meglio come Kerouac – ma io l’ho scoperto da fonte battesimale che Kerouac non è d’origine doc francese, ma un altro nicknames per mettermi fuori strada). Avant così. Grandeee!!!!
Giuseppe che pensa
Iannozzi che scrive
Iscariota che suggerisce ^____^”’
Se Fanucci si fa pubblicità in quel modo, o è un genio, o è uno che si vuole male, o è un fesso, o tutte e tre le cose messe insieme (a proposito: Fanucci è quello con la bottiglia).
Lucio, perdona l’intromissione: un’ermeneutiza da cinque minuti ti spiega come VMO sia una critica senza compromessi e non celebrazione, secondo me (è ironia organizzata, è il parossismo della comunicazione che tramuta colui che è celebrato nell’oggetto di un ridicolo immediatamente tangibile). Non vedo il futuro sponsor di Fanucci, caso mai il suo becchino. Può darsi che mi sbagli, naturalmente.
D’accordo con Melloni, neanche un fesso si farebbe pubblicità tirandosi addosso palate di merda.
L’originalità della trovata è proprio quella. Chi si occupa di pubblicità sa che lo scopo di uno spot è imprimere bene nella memoria di chi lo guarda il nome di un prodotto, anche attraverso le associazioni più demenziali. Ormai Fanucci è nella mente di tutti i frequentatori della blogosfera, peraltro associato a qualcosa di dirompente e simpatico come il blog dei VMO (mica a qualcosa di funereo e scassapalle come il blog di Roquentin:-) )
Esiste anche la “pubblicità negativa”, l’associazione del marchio a qualcosa di sfigato e perdente. Le aziende la temono come la peste perché è distruttiva, ti fa fallire in pochi mesi.
Però secondo me VMO, di per sé, non è pubblicità negativa, e nemmeno positiva, è una presa per il culo. A seconda di come reagisce il preso per il culo, la pubblicità può risultare positiva o negativa. Se il preso per il culo s’incacchia e dà in escandescenze, è fottuto. Se si chiude in un silenzio altezzoso, è altrettanto fottuto. Se invece la prende bene o addirittura partecipa, trasforma tutto in un punto di forza, quindi pubblicità positiva. Quando Iannozzi si incazzò, noi tutti gli consigliammo di cambiare approccio, anche perché era chiaro che si trattava di un falso bersaglio, attaccavano lui per prendere in giro Parente. Ora l’approccio lo ha cambiato, per fortuna. Si è rilassato, e tutti noi siamo contenti 🙂
Ma certo, è così, ha ragione Lucio, è il discorso scoop purchè se ne parli, Lucio sai che sei affascinante? ti seguo con pregnanza sul tuo blog, poi dopo ogni tuo pezzo telefono a Italo Kuhne, Rossella Mollo, Gianni Biondillo, Roberta Capua, Peppinello di Capua, Robert Capa, Agostino Marangolo, Franco Fanigliulo, Silvia Dai Prà, Antonella Elia, Sara Ventura, Gil Ventura, Lino Banfi-Ventura, Gil Cagné, Leonardo Pieraccioni-Evangelisti, Vittorio Sgarbi, James Senese, Vittorio Zucconi, Renato Zero, Adriano Pappalardo, Eros Pagni, Maria Grazia Buccella, i VMO, wu ming e gli alter piang, Tsui Hark, Iannoxidin by Bayer (antidepressivo), il dottor D’Ischia da Costanzo, Fred Bongusto, Domenico Mucedola, Sarah Bernhard-Thomas, Philip Michael Thomas, Thomas Mann, Manfredi Luca Valerio Massimo Susannaagnellimontiepirellinuntereggaecchiù e diciamo: “Uallera sto Angelini che fico! E pure sti VMO! Che fichi!”
dimenticavo il mio amico Melloni: fico!!!!
Angelini, fermo! Prima di pensare che James Senese sia un boss di Cosa Nostra, usa Google. Ti prego. 😀
Lucio, come suggerisce Patrizia, hai proprio bisogno di un po’ di Iannoxidin by Bayer (antidepressivo ad alto voltaggio ^___^): non ti preoccupare, è stato testato su almeno un paio di pidocchi con risultati eccellenti. Dovrebbe funzionare bene pure con gli Angelini. ;-)))
ehi melloni … forse fanucci è solo un proFESSIonista …
Ma come mai vi interesa tanto sapere chi ci sia dietro i vmo o per quale fine abbiano messo su il loro blog? l’unica cosa sicura e chiara è che si stanno divertendo un sacco (e non è cosa da poco) e a volte divertono un po’ pure noi 😉
ivan, ma possibile che tu non ti sia neppure accorto che NON mi chiamo giorgia?
Impossibile! :-)))
Dai …è impossibile che anche tu ti sia sbagliato. Non capita quasi mai due persone nello stesso blog e nello stesso giorno 😉 … quindi penso proprio che sia valida la teoria di trespolo … o forse invece è ancora più valida quella di eco …
Lucio, ti occupi pure di semiotica? “Chi si occupa di pubblicità sa che lo scopo di uno spot è imprimere bene nella memoria di chi lo guarda il nome di un prodotto, anche attraverso le associazioni più demenziali”
Guarda che bisogna vedere chi o cosa pubblicizzi e per quale scopo, e il passaggio nella memoria avviene secondo un nesso di significati, con una connotazione estetica, con una connotazione morale, e così via. La pubblicità non è sempre premio. Così come sono impressi nella memoria, i prodotti della linea restaurazione non verrebbero mai pensati come “libri”, “stuodiosi”, “cultura”: al più, come un fenomeno di costume che, durante i primi anni del terzo millennio, si è imposto per gli altrui sfottò più che per i propri meriti. E verrà ricordato secondo la versione che ne danno gli sfottò, almeno per ora.
Georgia, solidarizzo. Sono anni che mi batto con quelli che mi chiamano BaPsi. Udite la mia voce, bestie afasiche: ‘sta ragazza si chiama gEorgia. E che diamine.
Ivan, ti ho già confidato un’altra volta che con Chomsky ci davamo del tu (in inglese)… ma ascolta qua:
“In Italia, nel periodo 1994-1999, il cosiddetto Luther Blissett Project (network più organizzato in seno alla comunità aperta che utilizza lo pseudonimo) diviene molto conosciuto e ***riesce a creare la leggenda di una sorta di “eroe popolare”, Robin Hood dell’età dell’informazione che organizza beffe, spaccia notizie false ai media, coordina eterodosse campagne di solidarietà a vittime della repressione etc.***
Ti si è accesa qualche lampadinetta?
Come vanno le cose tra te e la sepolcrale Babsi?
Un saluto.
Angelini, Chomsky thinks you are an idiot. I often agree with him.
brava ragazza ‘sta babsi, quasi quasi mi metto sotto la sua protezione ;-)… però vedi essere chiamate bapsi è cosa molto diversa ed è anche carino perchè denota fantasia in colui che fa l’errore, invece chiamarmi giorgia è cosa oltremodo pedante e passatista (passatismo adeguatamente presentificato naturalmente), denota una sfrenata (a volte inconscia) volontà correttiva. è come se mi dicessero: Tu ti chiami gEorgia ma siccome io non c’è l’ho memorizzato nel mio dizionario non può essere corretto e quindi ti chiamo giorgia.
E’ sintomo di una volonta correttiva ormai molto diffusa … è un “genicidio sistematico dell’insolito”: nulla deve uscire dagli schemi del correttore automatico o del dizionario preinstallato nel cellulare 😉
Tu ci scherzi babsi ma … è una cosa molto seria e io la sperimento ogni giorno sulla mia e-pelle 😉
‘critica senza compromessi’ (ivan) – ‘presa per il culo’ (melloni): teoria e pratica dell’antirestaurazione.
è l’onda lunga di quella risata che prima o poi seppellisce tutti. sguaiata e coi denti rotten.
VMO è lo sparatutto della cultura letteraria antagonista o presunta tale (grande accostamento, LL).
Pure permalosa, Babsi. Non ti fai mancare proprio niente:-/
Lucio pone l’accento su un antecedente non casuale. Si può senz’altro dire che abbiamo fatto scuola, i noi che eravamo sono fra i “predecessori” di quel che succede oggi, da Serpica Naro agli Yes Men, da VMO al “candidato senza volto” alle primarie dell’Ulivo (cosa un po’ più piatta e scontata). La “consonanza” con Blissett (pur con tantissime differenze espressive, di strategia e di contesto, differenze da non sottovalutare) è precisamente il motivo per cui abbiamo deciso di recensire il blog. Però forse non bisogna esagerare, Blissett non è lo snodo di tutti i percorsi. VMO contiene molta “avanguardia storica” , soprattutto dada e surrealismo.
Santo cielo Angelini, hai appena finito con Barbieri e ora attacchi con Ivan e Babsi?
Ma hai proprio bisogno che qualcuno ti dia
dell’imbecille ogni sera per sapere che esisti?
@WM1: per esempio a me lo stile grafico di VMO ricorda maledettamente quello di Paolo Dorigo.
Allora ragazzi: Babsi e la Pepsi, io e Simona Ventura, Italo Kuhne, Rossella Mollo, L’Uomo in Ammollo, Pio pio Presto Presto chiamate 3131 Gianni Biondillo, l’Uomo della Verità, Iannoxxidin in compresse da 25 mg tre volte al dì uno per blog, James Senese controfigura di James Gandolfini, Beyonce e Joyce, Mia Hoffmann, Mia Farrow, La f**a è sua e se la gestisce Mia, Hannibal the Cannibal e Ivan the Terrible, Kim & The Cadillac, Gennax e l’Eldorado Toseroni, Gli Angelini dalla Faccia Sporca ma dal cuore sauvage, (beau), bohhh?, L’Isola dei Fumosi, Pannella e la Megacannafumaria, Roberta Capua, Peppinello di Capua, Robert Capa, Capogrossi, Fish & Guizz, il Dottor D’Ischia da Costanzo, i VMO da Costanzo (presto, prestissimo), e poi Luperini, Lupo Alberto/ Alberto Lupo, che cosa sei che cosa sei che cosa sei, ecc.
Santo cielo, Lucis, che il vero imbecille sia proprio tu?
Dubita, se vuoi essere.
Santo cielo, Lucis, che il vero imbecille sia proprio tu?
Dubita, se vuoi essere.
Roberto Bui: non fare l’astutone:-/
Santo cielo, Lucis, che il vero imbecille sia proprio tu?
Dubita, se vuoi essere.
Chiedo scusa, il servizio commenti riproduce i msgg da sé.
Patrizia Genna, vai a letto.
Iannoxxidin, da oggi disponibile anche in compresse da 100 mg: il pericolo di morte non è mai stato così vicino al vostro cervello. Usate Iannoxxidin 100, e la vita vi parrà un buffo scherzo quando dall’aldilà con la manina un saluto getterete a noi di qua. ^_____^”’
‘Notte
g.i.
Angelini, sono forse l’ennesimo a cui viene attribuita la paternità di VMO? Come funziona, chiunque ne parli bene è coinvolto in prima persona, anzi, è l’eminenza grigia? 🙂
Il confronto all’americana è ormai affollatissimo, non si capisce più un cazzo. Ci sono più indagati che vittime!
E’ Genna. No, sono quelli di Blog Discount. Macché, è un dirigente Einaudi che ce l’ha con Cesari e Repetti (?). Vi sbagliate, è chiaramente Iannozzi. Ma siete stupidi o cosa? E’ Parente che vuol farsi pubblicità! No, secondo me è Angela Scarparo (per via dello stile). Mio cuggino è sicuro si tratti di Angelini (per via della grafica). Ci metto la mano sul fuoco che è Melloni. Naaa, ascolta un cretino: è Wu Ming… in combutta con Fanucci (!). Anzi: è Fanucci in combutta coi Wu Ming.
Mi sa che siamo ancora in alto mare. E mi sa pure che ha ragione Georgia.
Per sapere che Fanucci inaugura una collana di narratori italiani con un libro di Moresco bastava leggere TTL de La Stampa, negli articoli di fine agosto firmati da Mirella Appiotti. Ma la notizia era uscita assai prima sul sito di Alice, addirittura il 24 giugno (vedi: http://www.librialice.it/news/news/n20050624.htm ). Non si capisce dove stia lo scoop…
E dagli, quante volte bisogna ripeterlo?! Lo scoop era che SCARPA aveva firmato per Fanucci. Quando i VMO l’hanno scritto, non lo sapeva ancora nessuno. Sono stati i primissimi a dare la notizia a livello nazionale.
SIgnori, ringraziamo tutti per l’ospitalità e le dimostrate solidarietà pervenuteci nei nostri confronti dopo l’orrendo attacco della Scateni/Wumings/restauratori su L’Unità (BOYCOTT!!! MA NON GRAMSCI!!!)
Ci ha toccato il cuore soprattutto la solidarietà pervenutaci dall’amico LUPERINI, a cui dedichiamo il nuovo post (a LUPERINI!)
http://vmo.splinder.com/post/5863445
E ringraziamo ancora la signora LIPPERINI (NON Luperini, Lipperini!!!) perché ha riconosciuto che noi avevamo lo scoop (ma è grazie ad Anton Caracci, amico per sempre) e abbiamo saputo per primi che il gigantesco FANUCCI andava a pubblicare il nuovo libro di Scarpa “Comuni mortali” (ma forse cambia titolo!)
GRAZIE, AVANTI COSI’!!!,!!
VINCENZOe BASILE
WM1: al dadaismo ci arrivo, al surrealismo un po’ meno: io parlerei addirittura di realismo (perché? Perché l’assurdo sta nei fatti che VMO propone; a parte la curva dell’eccitazione, una specie di esponenziale semantico, i fatti si offrono, come ridicoli, agli occhi di tutti: ma erano già ridicoli, serviva solo che qualcuno lo facesse notare con un linguaggio diverso da quello dell’ordinato, e spesso castigato, dibattito pubblico.
Lucio” Ivan, ti ho già confidato un’altra volta che con Chomsky ci davamo del tu (in inglese)… ma ascolta qua:”
Lucio, mi dò a tutt’ora del tu con Chomsky, la prima annotazione è interessante, l’ultima domanda denota un disadattemento che ormai non ha soluzione. Del resto, era inutile sperare.
Melloni, alias VMO, alias… Ma guarda un po’, ogni volta che qualcuno interpreta i VMO in maniera non “ortodossa”, o comunque non secondo le intenzioni e i desideri di chi posta i materiali in quel blog, salta sempre fuori Franco Melloni a fare il lavoretto di correttore, di portavoce ombra…
Melloni, com’è che puntualizzi sempre, che intervieni puntualmente per ripristinare il vero senso di quel che fanno i VMO? E’ evidente che sei lo stesso che fa il sito dei VMO.
Naturalmente smentirai, ma tanto, che importa?, sei l’alias di un alias di un alias. Dire non sono “io” non conta niente.
Ci tieni da morire che ogni frasetta del tuo blogVMO non sia recepita nel modo sbagliato, che non si perda né il nocciolo, né la sfumatura…
Non ti basta: tenti pure di dare direttive sul senso delle reazioni al blogVMO, ti piacerebbe tanto poter gestire non solo l’interpretazione ortodossa dei VMO (come fai già, indefessamente, nei commenti in giro), ma pretendi di pilotare pure il senso e l’interpretazione ortodossa di tutte le reazioni al blogVMO!
Un esempio tolto da qui sopra: “Se il preso per il culo s’incacchia e dà in escandescenze, è fottuto. Se si chiude in un silenzio altezzoso, è altrettanto fottuto.” Fottuto? E quando mai? Dove? Forse nei tuoi sogni. Ti credi così onnipotente da “fottere” qualcuno con un simpatico blogghino? Questi sono tuoi desideri, sono palesi dichiarazioni dei tuoi intenti, sono le tue megalomani proiezioni; tutto qua il senso della tua iniziativa-VMO.
Ti piacerebbe tanto “fottere”, rendere “fottuti” gli oggetti della tua satiruccia; fino al punto che dai perfino le istruzioni per interpretare il “silenzio” altrui. E chi l’ha detto che il silenzio dev’essere per forza “altezzoso”? Il silenzio è silenzioso e basta. Può essere silenzio timido, umile, menefreghista, indifferente, codardo, distratto, può essere silenzio perché qualcuno ha una persona cara che sta morendo e ha ben altro a cui dedicare il proprio silenzio.
O, al limite, può essere un silenzio semplicemente disinformato: chi ti dice che lo conoscano – i nominati dai VMO – ciò che compare nel blogghinoVMO? Speri sul serio che ti leggano le persone che nomini nel tuo blogVMO? Ah, certo, lo speri sulla base di una tua proiezione: sei troppo fiducioso del fatto che gli altri ti assomiglino: infatti, se nominassero te, in un blog satirico, correresti a leggerlo sempre e reagiresti sicuramente nel modo più scaltro, più wuming-cool, tu che sai quali sono le reazioni “giuste”, reagiresti in modo che nessuno possa considerarti “fottuto”, per carità, non sia mai!
Tu sì che ti chiameresti fuori, tu sì che sapresti come farlo, al pari dei supercool Wu Ming, loro che l’han fatto addirittura parandosi il culo con una recensione su un giornale (usando un giornale per i loro scopi paraculistici: chiamarsi fuori da uno sputtanamento della rete nei confronti degli scrittori antagonisti): loro sì, evidentemente, impauriti dal restare “fottuti” da queste cosucce, animi perennemente in cagnesco, senza il minimo umorismo, terrorizzati da ogni minima satiruccia, impauriti dall’eventualità che si cominci a prendere per il culo l’impegno e la cultura antagonista dentro la rete, loro che, come dichiarano esplicitamente, si sentono antesignani, anticipatori, ortodossi, impeccabili custodi del modo “giusto” di stare in rete, del modo “giusto” di stare nell’editoria, del modo “giusto” di stare nel diritto d’autore, del modo “giusto” di stare nella narrazione, del modo “giusto” di stare in politica, del modo “giusto” di stare ovunque nel mondo. Con quell’articoletto si son smarcati, loro no che non saranno mai “fottuti”. Sono uomini di mondo, i Wu Ming, lestissimi a riposizionarsi sempre nel posto “giusto”. Supercool. Wumingcool.
E allo stesso modo anche tu, in frangenti simili, sapresti reagire nel modo “giusto”. Supercool.
Essere “fottuti” dai VMO. 😀 😀 Una prospettiva terrificante!
“Te lo ricordi, quello scrittore, era abbastanza in gamba, ma poi gli si è abbattuta addosso la sciagura VMO, e per lui tutto è finito. Fottuto!” Fottuto dai VMO… Fantastico! Ti piacerebbe “fottere” i tuoi avversari così, è il tuo sogno, e per la prima volta qui sopra l’hai detto a chiare lettere, ti sei scoperto.
Il fatto è (il bello è) che tu credi davvero che ci sia gente che spreca più di mezz’ora dietro alle cose che fai tu e debba rimuginare “altezzosamente” o “incazzosamente” sull’esistenza di un blogghino con quattro immagini pasticciate in photoshop e un po’ di font colorati. Sarebbe bello, eh, riuscire a “fotterli” con così poco!
Queste sono le tue chimere. Ognuno ha quelle che ha.
Beh, ragazzi, che dire… Diamo il bentornato su questo blog a MASSIMILIANO PARENTE!!! :-)))
Possibile che ogni volta che cerca di usare un nick lo si sgami sempre? Basta confrontare questi post (firmati “Passante”, “Pino Popponi” etc.) con i vari sfoghi isterici che pubblica sul Domenicale. Stile identico, nemmeno lo sforzo (o la capacità) di introdurre qualche variazione.
Comunque VMO non sono io. Sono solo il loro fan n.1, pari merito con Biondillo e Scarparo. (I Wu Ming non sono fans, sono critici)
Io ero convinto fosse la Benedetti… Ivan, tu che sei lo sgamatore ufficiale della Benedetti quando scrive sotto pseudo, che ne pensi? E’ Parente o la Benedetti?
Parente quale?
Quello che il 30 giugno scorso scriveva:
“I due di cagliari sono un po’ strampalati, un po’ sconclusionati, a volte prendono fischi per fiaschi per ingenuità ma sono simpaticissimi e incredibilmente vivi e sinceri. Di questi tempi tenerseli stretti.”?
Benedetti quale?
Quella che l’11 giugno scorso scriveva:
“Cari Vincenzo Maria Ostuni e Basile Pesaro Borgna, Massimiliano Parente mi ha inoltrato la vostra lettera e il link al vostro blog. Vi ringrazio di ciò che scrivete, perché mi dà l’impressione che da qualche parte nella rete si ragiona.”?
Che Melloni sia puntualmente intervenuto, conferma la tesi del lucidissimo intervento di “Pino Popponi”. Ci tiene troppo, “Franco Melloni”, alla sua creatura VMO! E non ha altri argomenti che giudicare stile e scelta del nickname. Non c’è che dire, è stato messo ko.
In effetti ci tiene troppooo davverooo: ogni uscita VMO si accompagna a Melloni che pare il loro addetto stampa, la loro ombra, perché Melloni è VMO. Parrebbe proprio di sì, stando alla tesi tirata su da “Pino Popponi” – che non fa una piega.
g.i.
Dai Melloni, confessa! E ddai!:-)
T’habbiamo sgommato, scancellettato (#####) con gli javascripts che una importante software dumb numb chupa-chups (no nestlè) danese per fortuna ci ha commissionati. Melloni è VMO. Ora ci tocca solo (di)stappare la bottiglia a mezzanotte, prima che il mare d’inverno, e non sarà più Mistero Melloni, chiaramente un nicknames, ci assicurano quelli della BIC, la più grande azienda sul campo delle “rasatura” non facile. Grandeee Scooppp! Grandeee!!!!!
Giuseppe che pensa
Iannozzi che scrive
Iscariota che suggerisce ^____^”’
E se fosse L’Uomo della Verità? Cioè Melloni che è L’uomo della Verità, quindi VMO? Chiediamo conferma allo sherpa perso su l’Himalaya – in cerca di Kurt Cobain, la canzone perduta per di ritti -, e troniamo con Scoop Verità. Questa è informazioNE: UOMO DELLA VERITA’=MELLONI=VMO
Avant così.
ALTRO GRANDEEE SCOOPPP
Giuseppe che pensa
Iannozzi che scrive
Iscariota che suggerisce ^____^”’
Sai benissimo chi sono, o Iannox!:-)