STATISTICHE

Ore 20 circa, camerini del centro di produzione romano di Mediaset. Prima della puntata di Matrix rileggo le cifre dell’Osservatorio di Pavia sulla presenza femminile nei talk show televisivi. Una su quattro. Conto: con me ci sono Nanni Delbecchi, Gianluca Nicoletti e Fabrizio Rondolino.
I conti tornano.
Dice sempre l’Osservatorio che quasi nel settanta per cento dei casi gli ospiti di sesso maschile vengono chiamati per competenza, mentre le donne sono chiamate per fornire “una testimonianza”.
Mentre ci rifletto, la truccatrice, gentilissima, mi chiede di cosa si parlerà.
“Drive In”, rispondo. Da quanto ho capito, l’idea è quella di mostrare un’ora del programma e interrogarsi su quanto abbia influito sui modelli televisivi a venire. Per quanto riguarda il femminile, soprattutto.
“Ah”, esclama la truccatrice. “Allora lei era una delle ragazze Drive In!”.
Ps. La puntata on line.
Pps. New York Times.

383 pensieri su “STATISTICHE

  1. Di Moana Pozzi – ‘sti cazzi di piccione! – ricordo soprattutto il sorriso e le sue parole. Eppure le ho visto anche il primo piano della clitoride, il culetto aperto, la bocca vogliosa (in video intendo… 🙂 ). Smettetela di proiettare le vostre paranoie sessuali sul corpo delle donne. Quando la Zanardo si renderà conto della massa di puritani che sta aizzando sarà troppo tardi.

  2. Luzifereccetera. Neanche io ho molto tempo: ma ho l’impressione che se c’è qualcuno che proietta qualche paranoia su questo discorso non sia Lorella Zanardo. Sai com’è, a rileggerti…

  3. Io non parlo per me. Io parlo sulla base della realtà e di quello che vedo in giro. La maggior parte delle donne che conosco sta con un compagno che ormai, dopo un tot (breve) di tempo, non ama più. E ci sta assieme più che altro perché magari c’è un figlio di mezzo, e lui guadagna bene. Che è poi l’unica ragione di fondo per cui la loro storia è iniziata.
    Le ragazzine di oggi si vestono firmate. Perché non dovrebbero analogamente seguire lo stesso criterio anche nella scelta del fidanzato? E infatti ce lo dice la persona 20 di prima, barbapapà, “Mah, da 20enne non posso constatare che le ragazze carine vanno dove ci sono i soldi”.
    Ora faccio una domanda provocatoria.
    Come mai a Montecarlo è pieno di belle donne e a Busto Arsizio ci sono solo anziani?
    Così funziona il mondo.
    Ognuno poi è libero di credere alla favola che preferisce.

  4. “Ma al di là di questo: riconoscere nel personaggio lo stereotipo ci sta, e sono d’accordo con te. Mi lascia basito sentir dire che si tratti di uno schiaffo all’omofobia, come se dietro ci fosse pensiero critico, di protesta, emancipato. Non mi sembra affatto.” Amedeo
    sì, indubbiamente non era una presa in giro raffinata o “intellettuale”, Faletti era un bravo autore comico ma non è Woody Allen e neanche Mel Brooks nè voleva esserlo. Parlare di “schiaffo all’omofobia” è certo esagerato anche perchè non può essere compito di un comico debellare pregiudizi radicati nella nostra cultura.

  5. Marco mamma mia ma che gente frequenti? Davvero la maggior parte delle donne che frequenti si comportano così? E i mariti che fanno? Gli uomini che conosci come si rapportano alle loro compagne?Cosa insegnano ai loro figli e alle loro figlie? Ti assicuro che esistono donne in grado di mantenersi da sole! Se stai facendo l’elenco dei punti dolenti posso capire che parli del peggio, ma che quella sia la realtà mi sembra esagerato

  6. Eppure io un certo puritanesimo non tanto in Zanardo ma in alcuni commentatori del suo blog l’ho visto..magari sarò paranoico anch’io. Lo spero.
    @Marco, l’amore può finire, il fatto che una donna stia insieme ad un uomo che non ama più non significa che non l’abbia mai amato..quanto al fatto che chi veste firmato debba essere per forza una persona superficiale o interessata solo al fidanzato coi soldi, è un modo di pensare che ritengo inaccettabile, è un pregiudizio. Certamente la posizione sociale di un uomo può affascinare , ma non ti ci metti esclusivamente per quello, la “scintilla” tra due persone non scocca solo per quello, a mio modo di vedere.
    Continuo a credere alle mie “favole” se non ti spiace.

  7. “Di Moana Pozzi – ’sti cazzi di piccione! – ricordo soprattutto il sorriso e le sue parole”
    Anch’io. Non ho mai visto i suoi film, ma ho visto le interviste che ha rilasciato in TV in qualche filmato che hanno ritrasmesso, credo fosse una donna dolce, intelligente e buona.

  8. Come al solito, prevedevo che sarebbe andata a finire così, vorreste farmi passare per quello che vive su Marte.
    Evidentemente voi vivete in un mondo in cui il Dio denaro non è un Dio, e dove tutte le mogli amano i propri mariti, indipendentemente dal denaro, e dove il valore primario non è l’apparire ma l’essere, e avere interiorità.
    Insomma. L’esatto opposto di quello che io rilevo invece attorno a me.
    Allora vi chiedo una cosa.
    Ma se è tutto così candido, perché mai c’è così tanta prostituzione? E come mai le prostitute continuano ad avere così tanti clienti?
    Perché mai la gente legge sempre meno, e quando legge legge Faletti o altre cose simili da top ten?
    Perché mai in TV la gente guarda solo più i Grandi Fratelli o roba trash?
    Ma certo, voi mi direte che sono io lo sfortunato che vive in un mondo sbagliato, e che questa in realtà è una minoranza di persone… certo certo certo
    E’ tutta una mia invenzione, certo

  9. No Marco. Io non ho detto questo. Penso anzi che in buona parte possa essere vero. Ma non e’ “solo” cosi’. E, soprattutto, prendere atto di quello che ci circonda deve semmai spingerci a cambiarlo. Mai ad accettarlo.

  10. Grazie Loredana, mi fai sentire meno solo.
    Io infatti non credo che sia “solo” così. Credo che sia “maggiormente” così. Ma qui molti negano anche l’evidenza del “maggiormente”.
    Capita sempre così, che la verità non la leggi nei forum… ma la vedi con i tuoi occhi, per strada, o ascoltando i discorsi di mariti o mogli (che non sanno di essere ascoltati) quando si confidano con gli amici.
    Io infatti non sono qui per dire accettiamolo e facciamone parte.
    Io sto cercando di dire che mancano esempi concreti, di gente che smuova le coscienze. Dario Fo e Franca Rame hanno fatto qualcosa, ma pur sempre troppo poco. Dove sono i nostri intellettuali? Perché non hanno più la forza trainante di Moravia o Pasolini? Quanto ha fatto Umberto Eco in termini concreti per le donne italiane?
    Io credo nulla…

  11. Lipperini, qui probabilmente abbiamo tutti poco tempo, però in due righe che erano non ho scritto che la Zanardo è paranoica, ho scritto che aizza puritani paranoici. C’è una bella differenza. Poi, ovviamente, dimmi con chi vai e ti dirò chi sei… diceva la nonna…
    Allora usciamo da questo loop sessuofobico. Le veline sono un surrogato della sessualità adulta, proprio quella sessualità che ogni essere umano dovrebbe sviluppare nel corso degli anni della propria giovinezza, ma che la cultura cattolico-reazionaria di questo paese, in primis, impedisce (non esiste una donna italiana che non abbia subito una qualche forma di pressione psicologica in ambito sessuale; e i maschi idem, anche se per loro la realtà è meno invasiva). Questo cose in tv non si trattano mai. in tv vi fanno dire quello che stabilisce la tv; in fondo siete anche voi (che in tv apparite come intellettuali) vittime dello stesso sistema “drive-in”: potete esporre solo una porzione di corpo intellettuale, il resto è censurato. provate a esporlo tutto e vedrete che il sistema reazionario esplode. Auguri.

  12. Lasciamo perdere gli intellettuali che oggi forse sono anche meno potenti di altre figure…Se i vari vip, se Valentino Rossi, se Buffon, se i calciatori e le rockstar e gli attori e tutte le tantissime icone giovanili, invece di stare con le solite strafighe (che ovviamente sono innamorate di loro e non dei loro soldi! ovvio!) dessero il buon esempio di stare con persone normali… questo potrebbe essere già un primo passo…

  13. Io infatti non credo che sia “solo” così. Credo che sia “maggiormente” così. Ma qui molti negano anche l’evidenza del “maggiormente”.
    – – –
    Mi pare ovvio, chi mai avrebbe il coraggio di dire, chessò, “mia sorella ragiona cos”ì, “mai madre anche”; oppure, “ho mollato il marito perché non lo sopportavo più e voleva votare per berlusconi”. Probabilmente ci vuole coraggio a riconoscere che intorno a noi c’è il deserto e che questo, talvolta, ci tocca personalmente. Io vedo esattamente l’orrore che vede Marco. E proprio per questo so che mi salverò. Auguribis.

  14. Anch’io osservo la realtà, la mia realtà, e non vedo ragazze che corrono dietro al ricco con il macchinone e si tratta di ragazze comuni, non di intellettuali.
    Caro Marco, una ragazza può pure leggere Faletti e non correre dietro al riccone, può guardare il Grande Fratello anche senza ammirare quei tizi e quelle tizie.
    Ciò che non mi va giù è l’equazione lettore/lettrice di Faletti=idiota, o spettatore/spettatrice del Grande Fratello=idiota, puttaniere o oca giuliva che cerca il marito ricco.
    La realtà è enormemente più complessa di così.

  15. Marco non volevo offenderti, però ho come l’impressione che tu tenda ad avere un unico punto di vista sulla questione, io personalmente non conosco nessuna che abbia sposato il marito per soldi, ma se anche fosse non tenderei a generalizzare. Non ti chiedo di credere alle favole però un po di fiducia nel prossimo e ottimismo non guasterebbero (Son tempi cupi lo so e ti capisco) per esempio se ti va fai un salto su repubblica e guardati le facce delle donne che dicono basta, è una buona iniezione di speranza, (dopo i racconti delle notti di bunga bunga ne ho avuto bisogno anch’io).
    Per quel che riguarda gli esempi forse sarebbe ora che gli italiani smettessero di aspettare qualcuno che risvegli le loro coscienze e cominciassero a svegliarsi da soli!!un mio caro amico mi ha scritto un giorno “Chi vuole muovere il mondo cominci col muovere se stesso” quindi tutti in marcia!!

  16. luziferszorn assieme a Loredana mi fa sentire ancora meno solo. Dopo un inizio in cui si negava praticamente tutto, ora cominciano ad arrivare le prime conferme.
    Se una persona guarda sistematicamente e con gusto il Grande Fratello, è indicativo. Se una persona aderisce al trash, idem.
    Sarò razzista? Non lo so, ma credo che sia indicativo, che parli molto della persona.

  17. Marco, ti ho già detto che nessuno, ricco o povero, deve giustificarsi per la persona con cui sta. Ci si sceglie in due. Quindi se io divento famoso dovrei mettermi con una donna “normale” (qualunque cosa sia la famosa “normalità”) solo per “dare l’esempio”?!? Ma che stai dicendo? Questa è una concezione orrenda dei rapporti amorosi non diversa da chi sta insieme solo per soldi. Marco ciò che dici mi da’ il voltastomaco, è insopportabile per me! Non riesco ad accettarlo e non lo accetterò mai! MAI!
    Mollare il marito o la moglie perchè non la si sopporta più mi sembra legittimo, questo non significa che non ci sia mai stato l’amore.

  18. PS
    per Laura
    le donne che dicono basta sono prevalentemente tutte di una certa età, e sono poche le giovanissime (Lo diceva proprio ieri la giornalista di Repubblica TV) e anche questo è indicativo
    Come si fa ad essere ottimisti in un panorama del genere?
    Però apprezzo il tuo sforzo di ottimismo e di incoraggiamento
    Purtroppo non sono io ad essere pessimista, è proprio il panorama ad essere desolante…

  19. “è proprio il panorama ad essere desolante” Marco
    nel panorama ci sei pure te. e se la desolazione fosse in uno che dice che bisogna stare insieme per “dare l’esempio”? ci hai mai pensato?

  20. PS
    per Paolo1984
    Se ti viene il voltastomaco non leggermi.
    Sta di fatto che le icone sono gli esempi che i giovani seguono alla lettera.
    E se loro stessi, invece di seguire canoni stupidi, dessero il buon esempio (non tanto per, ma credendoci… e prendessero le distanze dal solito materialismo) questo sarebbe di grande aiuto per la società.
    In questo mondo credo che incida più un Valentino Rossi di un Papa.
    Se Valentino Rossi, oltre ad andare forte in moto e guadagnare in modo folle, adottasse anche un comportamento meno materialistico… potrebbe insegnare a tanti ragazzini delle cose molto molto importanti.
    Il punto è che sono proprio queste icone a trascinare la massa, e la trascinano dalla parte sbagliata.
    Non sono di esempio per nessuno.

  21. Ma no Marco ti assicuro che non sono tutte di una certa età, certo non ci sono le 12enni penso anche per una questione legale ma ti assicuro che è pieno di 20enni consapevoli e intelligenti, e per rimanere in tema di numeri e statistiche se facciamo che le ragazze passate dal Papi siano una cinquantina ecco vengono spazzate via dalle mille donne non disponibili, ti sembra poco?ora scappo il lavoro mi attende, hai visto una in più!!

  22. Ancora una cosa non so se passeranno di qua ma volevo ringraziare Monica e Ilaria che ieri su questo blog mi hanno risollevato il morale, grazie fanciulle!!

  23. @Marco
    Purtroppo sono un po’ masochista quindi credo che continuerò a leggerti. E poi leggere cose con cui non sono d’accordo mi aiuta, per opposizione, a chiarire anche a me stesso come la penso.
    L’idea che una persona, famosa o meno, venga giudicata per il compagno o la compagna che ha accanto a sè mi disgusta: sposi la “solita strafiga”? Allora sei un imbecille o un “pessimo esempio”, sposi la “donna normale”? bravo, sei un esempio morale per la comunità tutta! E poi chi sono le “solite strafighe”? e chi sono le “donne normali”? Perchè mai una che consideriamo o che legittimamente si pone lei stessa come “la solita strafiga” non potrebbe essere una persona profonda e sensibile? Ma tu hai la minima idea di quanto Marylin Monroe fosse sensibile e intelligente oltre che una splendida donna e una grande attrice? Forse non se ne accorse neanche Arthur Miller che la sposò, credi che sposando “la solita strafiga” Miller avrebbe dato un cattivo esempio? Ma fammi il piacere! Smettila Marco con questa caterva di banalità, pensa tu ad essere un buon esempio senza cercarli nella gente famosa, intellettuali, artisti o sportivi che siano.

  24. fermo restando che drive in era almeno era almeno 5 volte più divertente di tutte le edizioni di zelig tranne le prime due leggendarie(si,persino di quest’ultima edizione nonostante le guest star da urlo)e,in rettrospettiva,riusciva a essere mortalmente noioso.Però tra i numeri se ne poteva trovare uno che lasciava intendere come ci avrebbero cucinati.Quello di As fidanken,in cui un cocker con la testa tra le nuvole passava il tempo a rifiutarsi di eseguire gli ordini perentori del domatore gianfranco d’angelo,colui il quale di fronte ai propri insuccessi rifiutava la realtà chiedendo l’applauso per un’acrobazia mai eseguita.Ecco,mi ricorda certi telegiornali che,un giorno dopo l’altro,ci parlano di un italia col vento in poppa dove le uniche cose brutte brutte che succedono sono colpa della sinistra,togata e non.E mentre tutto intorno crolla mi chiedo quanto possa avere influito sui nostri nipoti pure la visione pomeridiana di baywatch con tutto quel silicone che grondava dappertutto,mentre noi ci facevamo bastare i gatti di vicolo miracoli e il dottor who
    http://broadcaster-radio.unimore.it/playlist/The%20Passenger/fatboy%20slim%20Praise%20You.mp3

  25. Marco, qualche nome di donna giovane e per nulla allineata al modello che tu tratti (che pure, ti concedo, esiste).
    Michela Murgia
    Licia Troisi
    Lara manni
    saluti.

  26. In un paese in cui la disoccupazione femminile è il doppio di quella maschile e in cui gli stipendi delle donne sono mediamente inferiori di un terzo rispetto a quelli degli uomini…ci stupiamo se ci sono mogli che stanno con i mariti solo per denaro? e che altro dovrebbero fare (a parte la rivoluzione)?
    Il fatto che complica le cose è che tutto ciò venga percepito come naturale – termine che è stato usato non poche volte in questa discussione -, ovvero che non ci sia una consapevolezza del problema. E’ così che funzionano i matrimoni, è così che funzionano le relazioni ecc ecc…Se si dice alle donne da quando sono nate che i loro unici punti di forza sono il visino, le tette e un utero funzionante, è logico che per campare tenderanno ad usare quelli.
    Ovviamente questo discorso abominevole non è universalmente accettato e ci sono milioni di donne che vanno per la loro strada come meglio credono. Ma sta di fatto che prima o poi dovranno farci i conti, prima o poi gli verrà messo nel piatto e saranno costrette a masticarne almeno qualche boccone. E’ una violenza che agli uomini non tocca, mai.

  27. Uno degli effetti di ‘sta storia del bunga bunga sarà che ogni donna avvenente che ottiene un posto di lavoro sarà sospetta di averlo ottenuto grazie a “meriti di letto” più di quanto già non sia e questo è profondamente ingiusto
    ogni donna che si accompagna ad un uomo benestante sarà ancora di più giudicata un’arrivista avida che mira solo ai soldi, e pure questo, per quanto in certi casi possa esser vero, è un pregiudizio.

  28. Il “Drive in” forse è stato l’inizio di tutto. Sicuramente è stato il simbolo di qualcosa. E’ come se la nostra storia si fosse fermata lì. Gli ingredienti c’erano tutti: i tormentoni, il silicone, i vecchi sporcaccioni, le donne -oggetto, le macchiette inoffensive. Negli anni 70 ci sono state lotte importanti. Ma c’erano anche le commedie scollacciate con studentesse ammiccanti. Hanno vinto le commedie scollacciate: sono state travasate nel “Drive in” e hanno decretato la sconfitta di tutti noi.

  29. Boh. A me sembra si voglia semplicemente voler una causalita’ dove non c’e’. Le comiche di Benny Hill, con donne discinte, le faceva la TV di berlusconi? I film anni 70 con Edwige Fenech e altre donne discinte le faceva B.? E i film identici che si facevano in Francia nello stesso periodo le faceva B.? Le gemelle kessler le ha inventate B.?
    Col senno di poi e’ facile trovare dei collegamenti dove forse non ce ne sono.
    Io ho adorato Drive in. Questo non m’impedisce di dire che B. e’ un porco che deve andare a casa. Non credo di essere il solo.
    Poi. Non esaltiamo decenni acriticamente. Certo che gli anni ’70 sono gli anni del divorzio e dei diritti delle donne, della riforma del diritto di famiglia. Tutto vero. Sono anche gli anni del terrorismo piu’ buio, dei falliti colpi di stato…
    Lo dicevo ieri: mi rendo conto che sia il tempo dell’accetta, e non dei distinguo, ma quando leggo questi giudizi in blocco (tutto nero, tutto cosi’), mi pare di leggere discorsi berlusconiani al contrario.

  30. Io non vedo causalità tra “Drive in” e quello che è successo poi. Vedo nell’immaginario descritto nel “Drive in” il simbolo di una sconfitta che perdura anche oggi.

  31. C’è una cosa che non ho capito nelle risposte di questi post: ma perché dite tutti che è un peccato che Nicoletti, con la sua intelligenza, sostenga le posizioni che sostiene? Cioè, da cosa dovrei capire l’intelligenza di Nicoletti? A me lui pare di una banalità imbarazzante.

  32. Il sintomo B. è l’apice di una sottocultura diffusa dai media cominciata anche con il Drive In. Una sottocultura che ha interessato profondamente il ruolo della donna, appiattito a corpo senza cervello.
    La relazione è piuttosto chiara.
    Per questo non ha senso ora dare visibilità alle proteste delle donne e difenderne la loro dignità se non si ha anche il coraggio di essere coerenti con le scelte editoriali smettendola di pubblicare, abusandone, corpi di donne in svendita.
    Noi oggi abbiamo fatto partire una Facebookm Action su questo tema:
    http://www.facebook.com/#!/event.php?eid=165696433477984

  33. Caro Paolo1984,
    anche io come te amo il confronto con persone che la pensano diversamente da me.
    In questo caso, credo, forse non sei così lontano dal mio pensiero.
    Ti chiarisco meglio (magari mi sono spiegato male) cosa intendo dire.
    Mi limito a dire che le icone sono gli esempi per i giovani.
    Che in questo senso Valentino Rossi conta più del Papa, perché è l’idolo di tanti ragazzi.
    E allora non dico a Valentino Rossi di mettersi con una brutta ragazza solo per dimostrare chissà cosa. Dico che Valentino Rossi lo troviamo sempre a limonare con tizie diverse ogni anno, tizie che noi umani non vedremo mai, e sempre a bordo del sul suo yacht Pershing 56 di 18 metri, con 6 posti letto e da 2 motori da 1.300 cavalli (che anche questo non vedremo mai). E’ un peccato che Valentino, che è sicuramente una persona intelligente, non scelga di uscire un minimo da questi eccessi del consumismo. Primo perché se ne può fare tranquillamente a meno, siccome si tratta di eccessi, e ci sono vie di mezzo. E così avrebbe più privacy. Ma soprattutto, lui che rappresenta un riferimento per i giovani, sarebbe un esempio di moderazione. E non di lusso hollywoodiano e di amore consumato a suon di belle donne e champagne.
    E’ una occasione mancata, per lui e per i giovani che lo amano.
    Poi capisco che abbia tanti soldi da potersi comprare il mondo, ma quello che dico è che potrebbe limitare gli eccessi – che lo rendono identico al modello culturale del sistema che stiamo criticando.
    Mi sono spiegato meglio?
    Nel caso facessi ancora vomitare, mi scuso.

  34. @Marco
    penso d’aver capito però insisto su un punto: l’esempio ai giovani non deve venire nè dal Papa nè da Valentino Rossi, deve venire dalla scuola e dalla famiglia e voi mi direte “ormai la TV ha sostituito la scuola e la famiglia”..scusate ma senza voler negare l’importanza dei media questo mi sembra un po’ un alibi, io Drive In lo guardavo non da adolescente ma da bambino! Quindi ero ancora più influenzabile, ma anch’io come Tuscan non ho problemi a dire che Berlusconi è un puttaniere e mi fa schifo, e il tentativo a destra di far passare un puttaniere come un libertino mi sembra una mancanza di rispetto ai libertini veri. La mia idea di libertà sessuale contempla l’andare a letto con chi ti piace e ti rispetta (senza che necessariamente ci sia un “grande amore”) non con chi ti ripugna ma paga.
    Insomma io piuttosto che far la morale a Valentino Rossi preferisco farla a me stesso e insegnarla ai miei figli se e quando mai ne avrò. e se ci sono degli adolescenti che vedono un motociclista come riferimento morale, io piuttosto che prenderla col motociclista me la prendo con i genitori e gli insegnanti di questi ragazzi e se mi accampano scuse come “ormai la tv domina, che colpa abbiamo noi? noi siamo così deboli!!” ci sta pure che li prenda a metaforici calci nel culo.

  35. Ringrazio il signor Marco per averci proposti – anche se non è chiaro il perché – come esempio negativo (in stile “o tempora, o mores!”) di intellettuali che “non si sporcano le mani” (Mah!). Del resto, si sa che non ci sono più gli intellettuali di una volta, e neanche le mezze stagioni. Quanto ai negri, è risaputo che hanno il ritmo nel sangue, e qui una volta era tutta campagna 🙂

  36. @Marco
    scusa se te lo dico, ma rileggendoti sembra che tu abbia una larvata invidia per lo stile di vita di Valentino Rossi…ora se un adulto per primo lo invidia cosa ci aspettiamo da un adolescente? io non invidio questa gente quindi me ne sbatto che cambino stile di vita e se scopro che i genitori e gli insegnanti di questi ragazzi soni i primi a dire “che figo Valentino Rossi, c’ha lo yacht, ne limona una diversa, magari capitasse a noi!!” e se scopro che lo dicono davanti ai loro figli e studenti allora i calci nel culo aumentano perchè qua il problema non è come vive Valentino Rossi piuttosto che Fabrizio corona, qua il problema è il Cavallo, siamo noi, anzi..sono quelli che invidiano i Rossi, i Corona e i Briatore. Non per fare lo snob, ma io mi chiamo fuori se permettete.

  37. Bè a Corona gli si potrebbe invidiare il fatto che sta con Belen Rodriguez, ma io più che provare invidia per lui provo dispiacere per lei che da un intervista che ho letto su Max mi sembra una ragazza intelligente e che potrebbe ambire ad una persona migliore di uno che non ho ancora capito se è stronzo o recita il personaggio dello stronzo. Forse non l’ha capito neanche lui.

  38. Arrivo tardi e questo è un commento soprattutto per chi descriveva come storicamente onnipresente il modello “compro-vendo”. Guarda che gli storici non ragionano così. Tanto per esemplificare le aspettative di un contadino/a del 1500 – mettiamo in Italia – erano così diverse dalle nostre che per comprenderle a fondo bisogna sforzarsi. E parecchio. Esiste pure una storia dei sentimenti. Tanto per dire, il matrimonio fondato sull’amore tiene una data di nascita. In Europa occidentale è il 1800 circa. Quindi tali generalizzazioni non solo sono inutili ma sono pure storicamente infondate. Sul resto mi taccio. A parte i complimenti alla padrona di casa che ha parlato chiaro e forte. Grazie.

  39. Devo confessare che anche a me è spiaciuta la disonestà intellettuale di Nicoletti. Ne conservavo l’impressione di uno bravo (o forse lo è ancora, ma preferisce indirizzare i suo acume altrove). Per il resto è chiaro che la discussione si è andata ogni volta ad incagliare nella solita domanda: «Ma chi decide cosa? Vogliamo il comitato di filosofi?» sorvolando completamente sulla la gigantesca responsabilità della quale è investito ogni singolo fotogramma che passa nei canali televisivi di massa. O meglio, avendo ottimo gioco nel dire che il mercato, la gente etc etc… Detto questo, mi ha comunque un po’ spiazzato vedere il logo di canale5 in questa faccenda.
    Complimenti alla padrona di casa 🙂

  40. l”a gigantesca responsabilità della quale è investito ogni singolo fotogramma che passa nei canali televisivi di massa. ” Sir Robin
    Ma questa enorme responsabilità per cui sembra che oggi i modelli educativi provengano sempre e solo dalla tv (e non credo che sia così, non sempre e non per tutti)..mi spiegate chi gliel’ha conferita?

  41. Oggi sempre meno, Paolo1984, ancora a livelli omeopatici, ma (mi auguro) sempre meno, tanto che siamo qui a parlarne. Piccoli passi. Però pensa ai primi anni ’80, anzi non puoi pensarlo perchè eri appena nato… Comunque anche io non sono d’accordo col “modello educativo unico”, c’è sempre una scelta, salvo che poi bisogna metterla in pratica.
    Sul “chi gliel’ha conferita”, beh, questa è un’ottima domanda con la quale credo di poter dire che stiamo facendo i conti ancora adesso.

  42. Marco ha ragione, certi costumi non sono nati oggi con la televisione di berlusconi ma sono sempre esistiti, forse l’unica colpa che hanno i mass media è di amplificare il fenomeno perché arriva a tutti. nelle corti lo sapevano il re e le cortigiane, il popolo aveva altri problemi. va bene progrediamo ma nel progresso ci portiamo istinti e costumi che, se guardate senza ipocrisia, ci sono ancora. L’epidurale, i diritti del lavoro, l’aborto, il divorzo, l’anestesia… sono parte di un progresso che non cancella certi meccanismi atavici.

  43. Io credo che le donne non ne verranno mai fuori da questa faccenda.
    Per un motivo molto semplice: perché, anche solo noi che siamo tutti d’accordo nel dire che questo meccanismo è sbagliato, non riusciamo a capirci. Manca una reale capacità di dialogo, una reale disponibilità al confronto. Resta invece solo il piano dello scontro.
    E se le donne per ora sono oggetti, è anche colpa di chi preferisce liquidare un esempio come quello di Valentino Rosso per invidia. Giusto per non ascoltare una opinione. Vorrà dire che ci terremo il mondo che c’è.
    Ce lo meritiamo.

  44. Luziferszorn se certa satira, certa comicità non ti piace è un tuo diritto ma dire che drive in non era satira mi sembra sbagliato. Ellekappa, Max Greggio, Silver, Staino, Disegni oggi sono garanzia di satira politica

  45. Marco, io l’opinione tua l’ho ascoltata e non la condivido, non condivido la tua visione pessimistica e superficiale dove se leggi Faletti sei un coglione o una che cerca l’uomo ricco, e se stai con un uomo ricco (ma se è lui a stare con una donna ricca?) ci stai per forza solo perchè è ricco, non dico che non esistano questi casi dico che secondo me non sono così tanti e comunque per l’ennesima volta: nessuno deve giustificarsi per il compagno o la compagna che ha accanto a sè.
    Le donne sono oggetti per colpa di chi le giudica a seconda di come vivono il loro corpo e la loro sessualità.
    Se non invidi Valentino Rossi, tanto meglio, la sostanza di ciò che ho scritto non cambia. Però una curiosità ce l’ho: perchè ti sei scagliato contro lo yacht e le belle donne e non hai toccato qualcosa che a me sembra davvero un pessimo esempio per i giovani e per gli adulti e cioè il fatto che Rossi ha evaso il fisco?

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