Libri di cui parlerò a Marsciano per Chatwin, la scuola nomade di narrazione di Umbria Green Festival, a partire da domani pomeriggio
Non solo alcuni fra quelli che cito spesso (Jackson e King, ovviamente), ma altri due. Uno lo conoscete, ne ho scritto qui e su Linus. E’ un racconto,  I miei tristi morti , tratto dall’ultima raccolta di Mariana Enriquez, Un luogo soleggiato per gente ombrosa (traduzione di Fabio Cremonesi, Marsilio editore).
L’altro, di cui ho scritto sempre per Linus (esce nel numero di giugno) è La radura di Alessandra Castellazzi (e/o). Qui non c’è una periferia ma un paese, che ansima per il caldo e la siccità, e che vede sparire, negli anni, ragazze giovani, affascinate, appunto, da una radura. E’ una bellissima storia che mi ha ricordato uno dei miei romanzi preferiti,  Picnic a Hanging Rock, che prima di essere film di Peter Weir, fu un romanzo dell’australiana Joan Lindsay, pubblicato nel 1967.
Ecco, le storie, secondo me, servono a farci guardare quel che abbiamo intorno con occhi diversi. Proveremo a farlo insieme, che è quello, poi, che mi sta a cuore davvero.