Stamattina leggevo su Collettiva della sparizione di chi legge a Roma. O meglio, della diminuzione delle librerie in centro.
Ma c’è un fenomeno di cui non si parla abbastanza, ed è quello dei gruppi di lettura: che invece si moltiplicano e funzionano e attirano. Esempio personale: ho fortemente voluto che il mio podcast, Cose (molto) preziose avesse un’espansione mensile dal vivo per visitare i gruppi di lettura e sapere da loro come hanno letto e che impressione hanno tratto dai libri presentati: fin qui sono stata a Roma, Catania, Matelica, Torino e domani sarò a Reggio Emilia per un doppio appuntamento che si deve a degustibook, un gruppo di lettura tutto femminile che domani apre ad altri gruppi, ovvero DoRaTe della Rosta Nuova, MOMO di San Pellegrino, la PARADISA di Massenzatico. E da quanto capisco se ne aggiungeranno ancora.
Sottovalutare i lettori, come ho scritto su Lucy-sulla cultura, è errore gravissimo: perché lettrici e lettori, a dispetto dei pochi soldi e del poco tempo, vogliono essere avvinti, e lo dimostra il proliferare in ogni città, piccola e grande, proprio dei gruppi di lettura. Sono i “nidi di vespe”, l’azione che dai grandi luoghi, dalle fiere e dai festival giganteschi, si sposta sul territorio. Ed è questo che, secondo me, dovremmo fare: per i libri, per la politica.
Tag: Librerie
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