ADESSO BASTA

Qualcuno faccia qualcosa. Ora. Riporto il post di Lorella Zanardo.
La serata è stata bella, c’era nell’aria la possibilità di togliere i muri di incomprensioni che spesso si erigono tra donne. Ho parlato con Carla, ho parlato con Pinuccia, Marina mi ha introdotta, Luisa mi ha consigliata. E’ la Libreria delle Donne, stasera 10 maggio. Io ero stanca per due anni passati sul territorio, ma lì mi sono sentita bene.
Poi esco, tolgo la catena alla bici, sono le 11 di sera, in giro non c’è nessuno.
Le porte dell’auto parcheggiata davanti a me si spalancano di colpo, alzo la testa e 3 persone e una luce fortissima mi vengono incontro.
E’ la troupe di Strisica la Notizia.
Chiedo alla ragazza che mi investe con una serie di domande come si chiama, lei esita, poi veloce  mi risponde “Elena”,  ha 26 anni, dice che è contenta di avere fatto la velina, che nessuno l’ha obbigata e che io la offendo con il nostro documentario, dice così o qualcosa di simile.
Io sono sulla bici, e mi invade una tristezza infinita: Striscia usa quella violenza che io condanno: prima il plagio del documentario, ora questo agguato notturno, da ore mi aspettavano fuori dalla porta della Libreria.
Dico ad Elena ciò  che chi mi segue sa bene, e che sa anche lei presumibilmente, e gli autori: il nostro documentario è una critica all’uso del corpo delle donne nelle immagini tv, non alle donne che fanno tv. Di Striscia passano poche immagini nel nostro video. La reazione di Striscia è spropositata: noi con un doc fatto in casa e loro con i milioni di euro a disposizione e 7 milioni di persone tutte le sere.
Elena non mi lascia parlare, so che si usa così in tv. La guardo, voglio entrare in relazione ma lei non può, si vede che usa il metodo televisivo, parla veloce, accusa e non da tempo per la replica.
Nemmeno per un attimo provo fastidio verso di lei, per i mandanti sì, per la loro codardia. perchè non sono venuti loro? Uomini senza coraggio, così come si usa ora.
Io non mi occuperò di questa diatriba miserabile, ho altro da fare.
Però credo che chi mi legge potrebbe reagire. Se 3 milioni e mezzo hanno visto il documentario Il Corpo delle Donne e se continuate a chiederci di proiettarlo e se a migliaia dite che vi è servito, ora è il momento di dire voi cosa pensate. Anche quelle giornalista, quei gruppi di donne che il video lo hanno visto, che lo hanno lodato, appprezzato ma che spesso tacciono.
La protervia di questi autori corrisponde al clima di prevaricazione e di impunità che si respira oggi.
E comunque sì, ha ragione mio figlio tredicenne. siamo stati veramente efficaci, con zero euro investiti, a dare così fastidio a quei milionari di Striscia,Mediaset.
Aggiornamento. Gli interventi in rete:
Marina Terragni
Giovanna Cosenza
Perseo blog
Vita da streghe
Nata femmina
Valentinamente
Altracittà
Zeroviolenzadonne
Il fatto quotidiano
Se non ora quando
Comunicazione di genere
Perseo blog 2
Archivio Caltari
Valentina Maran
Liberetutte
Cervelliamo
L’Unità
Sara (spettatrice di Striscia)
WomanJournal
Ma il cielo è sempre più blu
“E adesso, Antonio Ricci, aggrediscici tutti”, videointervento di renatatatina
Giornalettismo
Nazione indiana
Comunicazione di genere
Udireggiocalabria
Femminismo a Sud
Jumpinshark
Womanjournal
Isabella Moroni
Unaltradonna
Malpertuis
Maracinquepalmi
Consumabili
Altrenotizie
Blogosfere
Non è un paese per donne
Il sito delle donne
Stimolividi
Valgraphicart
La discussione su Metaforum



INOLTRE:
In risposta all’Ufficio stampa di Striscia la Notizia, che nei commenti chiede immagini a supporto di quanto affermato da Lorella Zanardo, Barbie Nadeau e le altre donne che ritengono che nel programma si faccia un uso offensivo del corpo femminile, gli screenshot cercati e salvati da un gruppo di utenti di Facebook. Qui.

314 pensieri su “ADESSO BASTA

  1. io è da mesi che guardo striscia per vedere qual’è lo sponsor, giusto per depennarlo dagli acquisti. Sono convinto che che una risposta a mo di “rogodilibri” potrebbe essere messa in atto, io ci sarei di sicuro

  2. Ma basta veramente. Personalmente non ne posso più di Striscia e le sue pseudo inchieste. La loro arroganza, in questa storia e in tutte le cose che fanno, ha stufato. Mi spiace per loro, ma non sono infallibili e al disopra di ogni sospetto.

  3. Dal blog di Marina Terragni, il comunicato del Cicip di Milano:
    Accogliamo e diffondiamo ESTERREFATTE!
    Riteniamo disgustosa e gravissima la persecuzione privata e pubblica di Antonio Ricci (Striscia la Notizia) nei confronti di Lorella Zanardo, lesiva della libertà di esprimersi.
    Riscontriamo in Antonio Ricci un atteggiamento grave, ossessivo, aggressivo, patologico che non può e non deve in nessun modo passare…
    Blitz che “spaventano” e ricordano molto squadroni punitivi fascisti. Non intendiamo assistere in silenzio a questo sconcio.
    Mandateci il vostro parere sul da farsi!!!!!!!

  4. Io sono pessimista sulla possibilità di far cambiare opinione alle persone raccontando loro tutto il retroscena e invitando alla riflessione critica. Certo ci sono persone dalla mente aperta come Giulia, che ha cambiato idea perché ha fatto auto-critica, merce rara di questi tempi.
    Vi porto un esempio che nella sua banalità credo sia illuminante. I miei genitori sono sempre stati restii a fare la raccolta differenziata. Finalmente da qualche mese avevano cominciato a farla incentivati da un nuovo sistema di applicazione di sconti alle tariffe rifiuti solidi.
    Circa un mese fa su un quotidiano della mia città (casualmente di destra) esce un articolo che demonizza il nuovo sistema di raccolta differenziata asserendo che noi differenziamo e poi la società che gestisce i rifiuti ributta tutto insieme.
    Secondo voi una notizia del genere che effetto ha prodotto? Il giorno stesso i miei genitori hanno smesso di fare la raccolta differenziata.
    Credete che una controinformazione sarebbe stata accolta dai miei genitori? Certo che no: troppo più comodo credere che sia tutto uno schifo ed evitare la fatica della raccolta differenziata.
    Questo per dire che spesso le persone NON VOGLIONO ascoltare opinioni diverse dalle proprie. Perché? Perché è faticoso e la televisione non ci ha abituati a fare fatica e ad esercitare spirito critico.
    O sono troppo pessimista?

  5. Avete toccato la (ex) coscienza di un uomo intelligente, Ricci, che sa perfettamente che avete ragione, e ha come unica alternativa al riconoscere i propri errori distruggere chi li ha individuati.
    Come tutti i finti buoni, questo è un individuo spietato. Se metti in luce le sue contraddizioni, cerca di annichilirti.

  6. Mi piace molto la proposta di Barbara F. perchè colpisce nel punto giusto. “Striscia la notizia” non è più indipendente di qualsiasi altra produzione commerciale: vive della pubblicità. E come ogni produzione commerciale è posseduta dai marchi che ne fanno uso, con un margine di scelta (scelta, non libertà!!!) che dipende dalla sua identità di “prodotto”. Ci vorrebbe qualche iniziativa volta a terrorizzare i brand affinchè chiudano il rubinetto dei soldi che permette che un programma del genere venga prodotto e messo in onda. Dite ad un commerciale che “tanta gente si è indignata” e farà spallucce, ditegli che un cliente ritira le sue pubblicità e lo vedrete tremare. È ovvio che in questo caso si tratta anche di strumentalizzazione a fini politici e di potere, ma per un’azienda, Fininvest, e un imprenditore, Berlusconi, che hanno fatto del successo commerciale vanto e giustificazione della loro posizione di dominio, io credo sarebbe un bel colpo.
    C’è un altro aspetto che mi interessa sottolineare: la responsabilità delle donne, e in questo caso delle veline. Non si può dare per scontato che da ogni confronto o scontro esca una Giulia, che con le ossa un po’ rotte ma finalmente più consapevole sia pronta a rimettersi in gioco per ricostruire se stessa. Non si tratta di “accusare” Elena Barolo o chi per essa, ma in fondo anche dire che in ogni caso in cui una donna liquida brutalmente la questione femminile è perché è stata manipolata o suggestionata dal “sistema”. Dovremmo allora ammettere che le donne sono così deboli e facilmente influenzabili da essere ridotte a schiave di se stesse con ben poco sforzo. Io non posso e non voglio crederci. Quello che credo è che di Giulia ce ne siano moltissime, ma anche le veline, le olgettine e tutte le altre macchiette con sedere per aria che spopolano nella nostra tivù abbiano un cervello esattamente come il mio: e se prendono una decisione prima o poi verranno ritenute anche responsabili.

  7. DE VULGARI ELOQUENTIA
    Mi scuso per il crossposting, questo commento l’ho lasciato anche da Giovanna, dove è ancora in moderazione. Siccome ritengo che un riassuntino (o momento di *sintesi*) sia utile anche qui, l’ho testè copiato e lo incollo:
    —-
    Ma cos’è questa fola di Ricci “comunista”? Forse lo fu quarant’anni fa, e di sbieco. E’ come dire che è comunista Giuliano Ferrara.
    Ricci è in tutto e per tutto un berlusconiano, di quel berlusconismo vasto, culturale, trasversale, che va ben oltre il recinto di chi vota B.
    Ricci è da trent’anni un cantore del modello culturale affermatosi negli anni ’80, è un bardo di quell’Italia:
    l’Italia del cachinno come unica risposta a tutto;
    l’Italia della barzelletta raccontata dallo stesso potere che ti sta vessando (come in “Salò” di Pasolini);
    l’Italia pappona e puttaniera, dell’appiattimento sul presente, del godimento immediato a scapito di qualunque rispetto per il prossimo;
    l’Italia del sarcasmo inteso a ferire le persone;
    l’Italia che *butta tutto in vacca*.
    Sì, Ricci è il bardo di questo villaggio che mette angoscia, un Assurancetourix che purtroppo non è stato trattato come accade nei fumetti di Goscinny e Uderzo.
    Gad Lerner ha scritto, con una felice iperbole, che Ricci è stato il “Dante Alighieri del berlusconismo”, nel senso che è quello che ne ha sperimentato e poi codificato la lingua, che ha scritto – e continua a scrivere tutte le sere – il “De vulgari eloquentia” di questi anni.
    Ma non c’è solo questo.
    *Tutte* le odierne forme di italo-populismo (da Berlusconi alla Lega a Grillo), tutti i demagoghi che offrono soluzioni facili, liofilizzate e soprattutto *false* al nostro mal di vivere, tutti gli inventori di diversivi che ci indicano capri espiatori (dall’immigrato al truffatorello inseguito per chilometri dalle telecamere), tutti costoro devono qualcosa a Ricci.
    [Nel caso di Grillo, il legame è conclamato: Ricci è stato per anni l’autore dei suoi testi.]
    Gli devono tutti qualcosa, anzi, molto. E infatti lo difendono. Fino a presentare stupefacenti interrogazioni parlamentari, e a imporre diktat a noti quotidiani (di quelli “buoni”, anti-B., che raccontano i fatti) affinché non parlino di quello che sta succedendo.

  8. Mail agli sponsor?
    Allora, perché non un adesivo sulla porta di ogni supermercato d’Italia? 🙂
    Finché non si trova il modo di uscire dal web, non se ne esce.

  9. Può sembrare OT e se lo è mi scuso. Ma qui c’è un know how, una tecnica, che lo stalker ricci ha affinato negli anni e fornisce a molti.
    Il caso appena accaduto della moratti contro pisapia è per me un altro esemplare. Sapendo di essere ultima a parlare e dunque senza diritto di replica dell’interlocutore, moratti dice che pisapia è un ladro d’auto e un sequestratore di ragazzi, condannato per questo. E’ un falso, ma passa in un dibattito tv a pochi giorni dal voto. E per repliche e querele bisognerà attendere.
    Questi sono banditi. Banditi fascisti.
    E della grammatica di questa robaccia lo stalker è uno dei massimi esponenti.
    L.

  10. @ luca,
    certo. Andava su questa linea anche il mio commento.
    Non penso sia OT: anche quando qui abbiamo commentato l’episodio di Rodotà a Ballarò (http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2011/01/12/angelus-innovans/) abbiamo sfiorato la questione delle “tecniche di comunicazione” adottate da una certa frangia di politici/autori TV/giornalisti…
    Sono tecniche che dovremmo cominciare a studiare come si deve, per poterle neutralizzare. Perché, se è valido, sempre, l’obiettivo di raccontare altre storie, di guardare da altre prospettive, qualcosa dobbiamo saper dire, subito, quando ci aggrediscono come è accaduto a Lorella Zanardo, o urlandoci bestialità dai titoli dei giornali. Non oso neppure immaginare cosa verrà fuori dal montaggio delle immagini, e quindi cosa vedranno i telespettatori di SLN…
    E stamattina anche la Polverini ha messo del suo (http://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/11_maggio_11/polverini-scontro-genzano-zecche-menicucci-190614290408.shtml).

  11. Sono allibita, nessuna ridente cittadina del Belpaese ha ancora proposto un *Premio Gattamorta per il graffiante linguaggio dei comunicati stampa* allo staff di Ricci. Interrogazione parlamentare subito!
    @ L&L (Loredana e Lorella): siete in gamba.

  12. Quanta indignazione! Non state esagerando? Possibile che vedete ovunque il diavolo, l’incultura, la sporcizia morale? Nel servizio di cui si scrive non riesco a vedere una “filosofia pappona, lercia e godereccia”. E’ possibile che per ogni piccola stronzata gridate allo scandalo e vi ritraete schifati? Continuate pure a dividere, con infantilismo culturale, il bene dal male e ci ritroveremo con i roghi d’un tempo.

  13. Ecco il template
    Spettabile Ditta ***
    Scrivo per segnalare che “Striscia La Notizia”, uno dei programmi Mediaset da voi sponsorizzato, da molte settimana sta intraprendendo un tentativo di intimidazione e stalking mediatico ai danni di alcune giornaliste e blogger che, da anni, portano avanti una campagna di sensibilizzazione rigurado ai diritti delle donne e delle bambine e alla loro rappresentazione mediatica.
    “Striscia La Notizia” ha piu’ volte attaccato e diffamato la giornalista di Newsweek Barbie Nadeau, la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini, la blogger Loredana Lipperini, assieme anche ad altre intellettuali e scrittrici rifiutando tuttavia sistematicamente un confronto diretto e civile con chi si batte per il miglioramento della condizione femminile in Italia e ha come unica colpa il fatto di aver esercitato il proprio diritto di critica nei confronti del programma di Antonio Ricci. I tentativi intimidatori sono culminati, ieri sera, con un’aggressione verbale alla signora Zanardo, dopo ore di appostamento (il servizio sulla signora Zanardo dovrebbe essere trasmesso stasera o nei prossimi giorni).
    A causa di quanto premesso, ritengo che sia estremamente dannoso per l’immagine di qualsiasi azienda sponsorizzare o associare la propria immagine a quella del programma “Striscia La Notizia”. Per questa ragione ho deciso, da questo momento in poi, di evitare di usufruire dei prodotti e dei servizi delle aziende che acquistano spazi pubblicitari all’interno di “Striscia La Notizia” o decidono di utilizzare conduttori e collaboratori del suddetto programma come testimonial. Cerchero’ inoltre di diffondere fra amici, conoscenti e in rete quanto esposto in questa mail, in modo da coinvolgere in questa iniziativa quante piu’ persone possibili, poiche’ il modo in cui la televisione propone l’immagine delle donne e delle bambine e’ un problema di tutti ed influenza pervasivamente anche aspetti delle nostre vite che con la televisione non hanno a che vedere. Vi suggerisco, in conclusione, di considerare altri programmi per i vostri spazi pubblicitari.
    Gentili Saluti,
    Firma

  14. Dinosauro è non ricordo più quale quidam delle pagine culturali del Giornale. La sua bestia nera è chiunque preferisca Sallustio a Sallusti. Cortellessa lo aveva pure sgamato, ma è un nome di cui no quiero acordarme. “Don’t shit him” (he’s got plenty of that already).

  15. Ringrazio anche L’altrogabibbo per avermi segnalato i nomi degli sponsor e avermi consentito di trovare questi contatti:
    1) Per NUTRIETICA potete usare questo link
    http://www.nutrietica.org/?page_id=4
    2) Per Vision Ottica, ho trovato indirizzi cartacei, fax e una mail
    SEDE LEGALE E UFFICI AMMINISTRATIVI
    Piazza della Vittoria 15/1
    16121 Genova
    Tel. 010 5954 900
    Fax 010 5954 914
    UFFICIO COMMERCIALE
    Via Ripamonti 44
    20141 Milano
    Tel. 02 92885 300
    Fax 02 92885 348
    info@visionottica.it
    3) Per Gabetti (Tree Group), ho trovato questo link
    http://www.gabetti.it/Contattaci/index.aspx
    4)Per Professione Casa (Tree Group)
    Direzione Professionecasa SpA
    via Quaranta 40
    20139 Milano
    Telefono +39 02-89046800
    Fax +39 02-00625893
    professionecasa@professionecasa.com
    5) Per Grimaldi (Tree Group), potete usare il link:
    http://www.grimaldifranchising.it/grimaldi-contatti.asp
    6) Infine per MaxDesign ho trovato il link che vedete qui sotto ma che al momento non funziona… Magari piu’ tardi!
    http://www.maxdesign.it/contatti.php

  16. Per tutti: ho scritto un commento che conteneva i link/gli indirizzi da usare per spedire mail di protesta agli sponsor di SLN, al momento in moderazione. Il mio template credo possa essere migliorato grandemente o personalizzato ma a me piace perche’ e’ chiaro, relativamente breve e (spero) gentile ma fermo. Per favore, scrivete numerosi
    Per LGO: mail, stickers, conversazioni, per me tutto fa brodo. Occhei che bisogna uscire dal web ma l’email resta un mezzo di comunicazione efficente e rapido, almeno per iniziare.
    Dinosauro: non so se sono una bacchettona ma so che sono arrabbiata, trascende ogni mio controllo (cit.). E quando sono arrabbiata e trascende il mio controllo, diventa anche un problema di terzi, solitamente. Del resto, il miglioramento sociale si ottiene solo tramite una protesta sistematica e che infastidisce parecchia gente, mica cercando di piacere a tutti.

  17. Arrivo solo ora, e com’è ovvio condivido l’indignazione contro questo fascismo mediatico.
    Permettete un picoclo apologo. Ero inchiodato davanti a un incontro di tennis, perché un dilettante italiano (Lorenzi) ha costretto al terzo set il n. 1 del mondo (Nadal). Davide contro Golia, un classico. Battuto al primo set, sul filo del rischio nel secondo, il n. 1 del mondo non ha fatto ricorso a: lamentele verso il giudice (=io n. 1, lui caccola: vogliamo fare qualcosa?), reclami a pié sospinto, piccole provocazioni col facciale, colpi irridenti, tentativi di far perdere la calma al ragazzino, proteste contro il pubblico che tifava in modo partigiano… Niente di niente. Ha continuato a giocare da n. 1 senza scomporsi, senza scorrettezze, facendo quello che sapeva fare. Due volte, su una palla contestata dal pischello italiano, è andato a vedere ed è tornato al suo posto senza battere ciglio (cioè accettando il colpo attribuito all’avversario). Alla fine ha vinto, ma non nel gioco (anche): nello stile. Essere il n. 1 non sempre comporta essere all’altezza del posto occupato, ma talvolta sì.
    Ricci sarà anche il n. 1 dell’audience, ma per sapere qual è il suo posto nello stile e nella morale (etica professionale, per cortesia…) ha bisogno del commercialista.

  18. @ElenaElle: a proposito di quello che dici tu, del fatto che molte persone non vogliono cambiare idea perché così è più comodo…è vero, ce ne sono. E’ anche vero, come dice spesso luca, che in Italia bisogna rassegnarsi a un 30% di fascisti nella popolazione. Però 30% non sono la maggioranza, così come non credo che siano la maggioranza le persone completamente disinterressate. E’ un trend che ha preso piede perché la maggioranza della gente è, questo sì, conformista, e pare che il menefreghismo sia la moda del momento.
    Solidarietà assoluta a Lorella Zanardo. Mi offro, oltre che come stalker telematica di Ricci & sponsor, anche come bodyguard.

  19. Raccolto l’appello di Barbara, questo è il testo del messaggio che ho mandato agli sponsor
    Spett. eccetera,
    in seguito ai numerosi episodi di ostilità e diffamazione nel confronti della giornalista Lorella Zanardo e della giornalista Loredana Lipperini messi in atto da Striscia la notizia, programma presso il quale Voi reclamizzate i vostri prodotti, sono a comunicarvi che ho aderito alla campagna di boicottaggio dei prodotti sponsorizzati nel corso di questa trasmissione.
    distinti saluti.

  20. Sallusti, caro Wu Ming 1, nel mio cervello non è mai “pervenuto”. Sallustio invece è, con un po’ di forzatura, associabile a coloro che quotidianamente mettete all’indice perché indegno moralmente e in quanto populista ante litteram. D’accordo sul Cortellessa detective.

  21. L’uso e l’abuso della parola fascista quasi sempre denota una pigrizia intellettuale finalizzata a liquidare con superficialità un argomento.

  22. Grazie Barbara F, provvedo anch’io a mandare le mail e posto il tuo template su Facebook. Un appunto: nella tua bozza, a un certo punto, c’è una ripetizione, “la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini, la blogger Loredana Lipperini”. Una delle due dev’essere Lorella Zanardo, credo 🙂

  23. Si’, e’ una svista! Il problema di quando si scrive in fretta perche’ nel frattempo si lavora 😛 Grazie Salvatore

  24. Farei una iniziativa di divulgazione su Fb.
    Se Barbara F. acconsente userei, per risparmiare tempo, il testo della sua lettera ben fatto…

  25. Emmanuelle (e chiunque altro), prego servitevi pure! La mia lettera e’ proprio pensata come template e, spero, e’ abbastanza generica per essere riciclabile per ogni sponsor. Solo, fate attenzione al refuso Lorella/Loredana segnalato da Salvatore! A me era sfuggito anche in fase di rilettura

  26. In questi giorni stiamo discutendo molto in varie mailing list su come reagire a attacchi del genere. Giro a voi riflessioni che sono venute fuori per altre questioni, e che ho praticamente tradotto per questo sito.
    Io sono convinto che esistano tre piani:
    1. la questione ad personam – le invidie, le gelosie, il rodimento di culo, il desiderio di riconoscimento intellettuale, la stronzaggine, etc… Rispetto alle quali il rovesciamento è depotenziare la violenza – cito strategie di Judith Butler, “Parole che provocano”: gli possiamo dare tutti un mazzo di fiori a Ricci o chi per lui, invitarlo a casa per un tè, non stringergli la mano (come ha fatto oggi Pisapia, rimanendo di una compostezza esemplare)
    2. la questione linguistica: il linguaggio di Ricci è figlio di un equivoco enorme a sinistra. L’equivoco che l’attacco personale (ai corpi, alle persone, alle vite private) sia una pratica di dissidenza, un modo eterodosso che ravviva con un po’ di scorrettezza politica la sinistra imbolsita. In un giornalismo del genere (implicitamente fascista) conta solo l’effetto, come al solito la ricezione, la performance, e non la produzione (i fatti, l’analisi, etc…). Di questo modello sono figli Parente quanto per dire un Emilio Fede, un Marco Travaglio, un Francesco Merlo, un Pierluigi Battista….. -e probabilmente c’è un briciolo di questo modello che ha infettato tutti noi. Pensate a come storpia i nomi Fede e pensate a come lo fa Travaglio. Pensate a come scrive gli articoli Merlo (senza documentarsi, ma di pura suggestione) e pensate a certi articoli di Libero. Pensate a come agisce Grillo, e pensate a Ricci. Il rovesciamento in questo caso è il suprlus di analisi che manca. È quello che dovrebbero fare gli intellettuali, i sociologi, gli esperti della comunicazione, coloro che invece latitano. Il discorso di Ricci va riportato al piano dal quale vuole sfuggire, quello informativo attraverso un’articolata destrutturazione. Quella che spesso continuiamo a fare.
    3. la questione artistica, che sarebbe la questione linguistica bis, ovvero proprio quella performativa. Sarebbe un errore lasciare a un Ricci l’arte per tenerci noi la grammatica. Ma, come sappiamo bene, l’arte si costruisce con la grammatica. E il rovesciamento della violenza del modello Ricci sta nel rovesciamento della sua mediocrità artistica. La roba di Ricci è derivativa, risate registrate, telecamerine usate a cazzo. È un giornalismo che tutti noi, animati da un po’ di bile, sapremmo fare. Ecco, buona parte della retorica destrorsa (anche quella che c’è in noi) si alimenta di questa mediocrità, di questa semplificazione, di questa facilissima capacità di sfottere per dimostrare la propria presunta intelligenza. Lo chiamerei Cinismo Low-Cost. Come si deve rispondere a questo piano del discorso? Questa per me è la sfida più difficile, perché occorre bravura. Occorre dimostrare di essere artisti. Occorre demistificare, ma artisticamente, il modello.
    Pensate all’utilizzo che fa Lynch delle risate registrate in Inland Empire.
    Pensate a Nicola Lagioia che parla del Drive in Riportando tutti a casa.
    Agire insieme (da artisti), questo è il punto.

  27. @ Barbara F, se puoi correggi anche “rigurado” (non per fare le pulci, ma visto che il testo deve girare è importante eliminare i refusi).
    Grazie per come ti sei attivata.

  28. @ Barbara F,
    grazie del template!
    Aggiungo un altro refuso da correggere:
    proprio all’inizio “molte settimana” > molte settimane
    Mi sono permessa di inserire quanto segnalato fin qui:
    Spettabile Ditta ***
    Scrivo per segnalare che “Striscia La Notizia”, uno dei programmi Mediaset da voi sponsorizzato, da molte settimane sta intraprendendo un tentativo di intimidazione e stalking mediatico ai danni di alcune giornaliste e blogger che, da anni, portano avanti una campagna di sensibilizzazione riguardo ai diritti delle donne e delle bambine e alla loro rappresentazione mediatica.
    “Striscia La Notizia” ha piu’ volte attaccato e diffamato la giornalista di Newsweek Barbie Nadeau, la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini, la blogger Lorella Zanardo, assieme anche ad altre intellettuali e scrittrici, rifiutando tuttavia sistematicamente un confronto diretto e civile con chi si batte per il miglioramento della condizione femminile in Italia e ha come unica colpa il fatto di aver esercitato il proprio diritto di critica nei confronti del programma di Antonio Ricci. I tentativi intimidatori sono culminati, ieri sera, con un’aggressione verbale alla signora Zanardo, dopo ore di appostamento (il servizio sulla signora Zanardo dovrebbe essere trasmesso stasera o nei prossimi giorni).
    A causa di quanto premesso, ritengo che sia estremamente dannoso per l’immagine di qualsiasi azienda sponsorizzare o associare la propria immagine a quella del programma “Striscia La Notizia”. Per questa ragione ho deciso, da questo momento in poi, di evitare di usufruire dei prodotti e dei servizi delle aziende che acquistano spazi pubblicitari all’interno di “Striscia La Notizia” o decidono di utilizzare conduttori e collaboratori del suddetto programma come testimonial. Cerchero’ inoltre di diffondere fra amici, conoscenti e in rete quanto esposto in questa mail, in modo da coinvolgere in questa iniziativa quante piu’ persone possibili, poiche’ il modo in cui la televisione propone l’immagine delle donne e delle bambine e’ un problema di tutti e influenza pervasivamente anche aspetti delle nostre vite che con la televisione non hanno a che vedere. Vi suggerisco, in conclusione, di considerare altri programmi per i vostri spazi pubblicitari.
    Gentili Saluti,
    Firma

  29. Anna Luisa, pulci ben accette! Ecco il testo ripulito (new and improved!)
    Scusate ma sono sprovvista di correttore di bozze e Word mi segnala gli errori automaticamente solo in inglese, per ragioni con le quali non vi tediero’ 🙂
    Spettabile Ditta ***
    Scrivo per segnalare che “Striscia La Notizia”, uno dei programmi Mediaset da voi sponsorizzato, da molte settimane sta intraprendendo un tentativo di intimidazione e stalking mediatico ai danni di alcune giornaliste e blogger che, da anni, portano avanti una campagna di sensibilizzazione riguardo ai diritti delle donne e delle bambine e alla loro rappresentazione mediatica.
    “Striscia La Notizia” ha piu’ volte attaccato e diffamato la giornalista di Newsweek Barbie Nadeau, la scrittrice e giornalista Loredana Lipperini, la blogger Lorella Zanardo, assieme anche ad altre intellettuali e scrittrici rifiutando tuttavia sistematicamente un confronto diretto e civile con chi si batte per il miglioramento della condizione femminile in Italia e ha come unica colpa il fatto di aver esercitato il proprio diritto di critica nei confronti del programma di Antonio Ricci. I tentativi intimidatori sono culminati, ieri sera, con un’aggressione verbale alla signora Zanardo, dopo ore di appostamento (il servizio sulla signora Zanardo dovrebbe essere trasmesso stasera o nei prossimi giorni).
    A causa di quanto premesso, ritengo che sia estremamente dannoso per l’immagine di qualsiasi azienda sponsorizzare o associare la propria immagine a quella del programma “Striscia La Notizia”. Per questa ragione ho deciso, da questo momento in poi, di evitare di usufruire dei prodotti e dei servizi delle aziende che acquistano spazi pubblicitari all’interno di “Striscia La Notizia” o decidono di utilizzare conduttori e collaboratori del suddetto programma come testimonial. Cerchero’ inoltre di diffondere fra amici, conoscenti e in rete quanto esposto in questa mail, in modo da coinvolgere in questa iniziativa quante piu’ persone possibili, poiche’ il modo in cui la televisione propone l’immagine delle donne e delle bambine e’ un problema di tutti ed influenza pervasivamente anche aspetti delle nostre vite che con la televisione non hanno a che vedere. Vi suggerisco, in conclusione, di considerare altri programmi per i vostri spazi pubblicitari.
    Gentili Saluti,
    Firma

  30. E’ chiaro che non ce l’abbiamo con il diritto di critica ma con chi mistifica e con le menzogne.
    Andatevi a vedere questi video:
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12981
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12836
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12794
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13339
    Sorde a ogni critica, continuano a diffondere le loro bugie senza neppure chiedere scusa. E’ un metodo fascista dare dei vigliacchi a giornalisti o giornaliste che chiedono spiegazioni.
    Il modello di giornalista è forse Bruno Vespa?
    Ufficio stampa Striscia la Notizia

  31. Ufficio propaganda: sorde a ogni critica? Guardate che qui i vostri metodi non funzionano. Sono sempre stata e sono disponibile ad ogni confronto pubblico. Ma sullo stesso piano, non con un montaggio a vostra cura e con l’ultima parola lasciata ai conduttori di Striscia in assenza di interlocutore. Si chiama discutere ad armi pari. Cosa che non siete capaci di fare, come dimostrano i vostri interventi qui.
    Ps. Grazie al commentarium per le iniziative e per gli spunti. E pure per la pazienza.

  32. mi sembra che dai 3 punti di Raimo (che condivido almeno in parte)emerga il fatto che la strategia del contrattacco e/o della controguerriglia sia poco efficace e contraddittoria (è un “tocco e ritocco” infinito – come direbbe Totò – “sei un fascista!”, “a chi? a me? no, sei più fascista tu!” ad lib).
    Reagire da artisti, in questo caso, significherebbe – se ho capito quello che scrive Raimo – percorrere una via alternativa a quella delle denunce, delle petizioni, delle manifestazioni, ecc.
    Fermo restando che personalmente trovo un po’ sproporzionato l'”allarme nazionale SLN” (e spero di non offendere nessuno dichiarando questo), la reazione artistica mi convince perché potrebeb rivelarsi la più pacifista, non-violenta (quindi coerente), creativa ed efficace. Quattro piccioni con una fava.

  33. Io non lo so se Ricci sia un fascista, i suoi metodi però lo sono, come lo sono quelli di Letizia Moratti quando butta un petardo puzzolente a fine ‘confronto’ con Pisapia sulla sky.
    E’ un petardo, ma la puzza rimane.
    D’accordo in tutto con gli interventi di Christian Raimo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto