Qualcuno faccia qualcosa. Ora. Riporto il post di Lorella Zanardo.
La serata è stata bella, c’era nell’aria la possibilità di togliere i muri di incomprensioni che spesso si erigono tra donne. Ho parlato con Carla, ho parlato con Pinuccia, Marina mi ha introdotta, Luisa mi ha consigliata. E’ la Libreria delle Donne, stasera 10 maggio. Io ero stanca per due anni passati sul territorio, ma lì mi sono sentita bene.
Poi esco, tolgo la catena alla bici, sono le 11 di sera, in giro non c’è nessuno.
Le porte dell’auto parcheggiata davanti a me si spalancano di colpo, alzo la testa e 3 persone e una luce fortissima mi vengono incontro.
E’ la troupe di Strisica la Notizia.
Chiedo alla ragazza che mi investe con una serie di domande come si chiama, lei esita, poi veloce mi risponde “Elena”, ha 26 anni, dice che è contenta di avere fatto la velina, che nessuno l’ha obbigata e che io la offendo con il nostro documentario, dice così o qualcosa di simile.
Io sono sulla bici, e mi invade una tristezza infinita: Striscia usa quella violenza che io condanno: prima il plagio del documentario, ora questo agguato notturno, da ore mi aspettavano fuori dalla porta della Libreria.
Dico ad Elena ciò che chi mi segue sa bene, e che sa anche lei presumibilmente, e gli autori: il nostro documentario è una critica all’uso del corpo delle donne nelle immagini tv, non alle donne che fanno tv. Di Striscia passano poche immagini nel nostro video. La reazione di Striscia è spropositata: noi con un doc fatto in casa e loro con i milioni di euro a disposizione e 7 milioni di persone tutte le sere.
Elena non mi lascia parlare, so che si usa così in tv. La guardo, voglio entrare in relazione ma lei non può, si vede che usa il metodo televisivo, parla veloce, accusa e non da tempo per la replica.
Nemmeno per un attimo provo fastidio verso di lei, per i mandanti sì, per la loro codardia. perchè non sono venuti loro? Uomini senza coraggio, così come si usa ora.
Io non mi occuperò di questa diatriba miserabile, ho altro da fare.
Però credo che chi mi legge potrebbe reagire. Se 3 milioni e mezzo hanno visto il documentario Il Corpo delle Donne e se continuate a chiederci di proiettarlo e se a migliaia dite che vi è servito, ora è il momento di dire voi cosa pensate. Anche quelle giornalista, quei gruppi di donne che il video lo hanno visto, che lo hanno lodato, appprezzato ma che spesso tacciono.
La protervia di questi autori corrisponde al clima di prevaricazione e di impunità che si respira oggi.
E comunque sì, ha ragione mio figlio tredicenne. siamo stati veramente efficaci, con zero euro investiti, a dare così fastidio a quei milionari di Striscia,Mediaset.
Aggiornamento. Gli interventi in rete:
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“E adesso, Antonio Ricci, aggrediscici tutti”, videointervento di renatatatina
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INOLTRE:
In risposta all’Ufficio stampa di Striscia la Notizia, che nei commenti chiede immagini a supporto di quanto affermato da Lorella Zanardo, Barbie Nadeau e le altre donne che ritengono che nel programma si faccia un uso offensivo del corpo femminile, gli screenshot cercati e salvati da un gruppo di utenti di Facebook. Qui.
vorrei esprimre tutta la mia solidarietà a chi questa sera si è sorbito tutta la trasmissione, è stata dura. molto interessante il blog linkato da wu ming
Dura ma istruttiva: denuncia di una truffatorella che non so quanti secoli fa avrebbe spacciato abbigliamento firmato George Clooney. Certo, un vero scoop in confronto alle bazzecole scoperte e segnalate da Gabanelli su come si producono i vestiti griffati (odio la parola) e pure le imitazioni. Oddio, denuncia… Truffa ai danni di aspiranti cantanti, con un truffatore (poco convincente, mi è venuto il dubbio che fosse parente della comparsa “abruzzese” di Forum) che si lasciava riprendere e sbeffeggiare mentre sciorinava ricevute. Denucia (meglio: sfogo) di persone che abitano in case fatiscenti, con la minaccia di tornare a controllare le promesse del sindaco (caspita!). Stessa minaccia (torneremo!) rivolta a un allevatore di cavalli maltrattati – però le riprese non sono proprio esaustive – a essere gentili. Un impagabile servizio sui rifatti, dedicato agli uomini, probabilmente per amore della parità di genere. Ah, dimenticavo, l’immancabile complimento palesemente ipocrita e volto all’umiliazione di una donna non più giovane, nel servizio sul terremoto a Roma.
Che dire delle battute su Berlusconi e Maroni? Certamente domani vedremo titoli sui giornali a proposito delle reazioni. O forse no, il premier è per la libertà di espressione.
Ora scrivo le mail. Ma non capisco davvero cosa ci sia di innovativo e divertente, come non capisco che non ci si trovi nulla di preoccupante. Il De Vulgari Eloquentia di WM1 dice molto chiaramente perché è importante occuparsene.
Vi riporto la mail che mi è arivata dalla redazione di striscia la notizia:
“Buongiorno,
abbiamo ricevuto la sua mail e volentieri rispondiamo alle sue critiche.
Vogliamo ribadire che la nostra battaglia ha il solo scopo di difendere il nostro programma e la nostra storia artistica e professionale da attacchi pretestuosi e del tutto ingiustificati che da tempo vengono rivolti contro di noi. Lorella Zanardo, con il documentario “Il Corpo delle donne”, in diversi articoli pubblicati nei mesi scorsi e sul suo blog, ha ripetutamente attaccato la nostra trasmissione citando a sostegno elementi assolutamente non veritieri: la giusta battaglia in difesa delle donne non si combatte certo con le bugie e le mistificazioni o attaccando una libera trasmissione di satira.
La invitiamo quindi a non basarsi unicamente sui resoconti pubblicati da vari blog, ma di farsi un’idea più completa guardando come sono andate realmente le cose durante l’intervista fatta dalla nostra inviata a Lorella Zanardo: ci riesce difficile comprendere tanto sdegno per un servizio che non è nemmeno ancora andato in onda!
Cordiali saluti
La redazione di Striscia la Notizia”
Di seguito la mia risposta:
”
Guarderò con piacere il vostro servizio. Tuttavia avendone visti molti altri, vi devo dire che più di una volta mi sono trovato in assoluto disaccordo con il vostro modo di fare giornalismo. Un giornalismo spettacolo che non approvo e non capisco. Conosco anche il lavoro della Signora Zanardo e di giornaliste come la signora Lipperini, persone che da molto tempo lottano per la dignità delle donne. Mi spiace ma i modelli femminili che la vostra televisione propone danno un’immagine della donna del tutto falsata. E non mi riferisco solo alle veline, non ho nulla contro di loro. Anche la vostra risposta è sintomo che non si comprende o si vuole far finta di non comprendere una situazione drammatica che è quella di proporre modelli di donna “oggetto”. Non è solo la vostra trasmissione purtroppo, anzi, ce ne sono moltissime a partire da quelle in RAI. Ciò non toglie che le responsabilità di un certo modo di fare televisione ricadono anche sui modelli che voi proponete. Inutile anche ribadire, a questo punto, che più volte e in più circostanze la vostra trasmissione ha attaccato la signora Zanardo definita, proprio oggi dal vostro ufficio stampa, “gatta morta”. Annoverate pure il mio blog fra quelli che si batteranno per fare in modo che questi attacchi, che considero spropositati e fuori luogo, abbiano fine. Se il signor Ricci vuole controbattere alla signora Zanardo e alle giornaliste che criticano la vostra trasmissione lo faccia nel modo civile e consono a queste situazioni confrontandosi con loro e non attaccandole.
In fede
Marino Buzzi”
Scusate l’invadenza ma è tutto il giorno che mi girano quindi ho scritto un altro pezzo:
http://perseo.blog.kataweb.it/perseo_blog/2011/05/11/sul-corpo-delle-donne-a-qualsiasi-costo/
Il fine, ormai chiaramente raggiunto, di “quella” cultura televisiva era di istituire come bene comune degli Italiani e delle Italiane, quasi fosse un lento, faticoso, ma necessario, ed inevitabile passaggio alla modernità, una fase storica nella quale tutti, un giorno, potessero riconoscersi. Una conquista collettiva, una nuova legge morale, prima che civile, in base alla quale si potesse finalmente rivendicare il diritto ad una “precarietà dell’intelligenza”. Chi si è sottratto a tale transizione, oggi si trova costretto a vivere di una solidarietà minoritaria che affonda sempre di più le proprie radici nell’umiliazione, nello sconforto. La ragazza “Elena” è convinta di ciò che dice, ma soprattutto è convinta che “chi la manda” sia dalla sua parte. E, di conseguenza, dalla parte di tutte le altre donne che hanno scelto di vivere come lei. In “quella” cultura, la ragazza “Elena” lotta per una nuova emancipazione. Una battaglia contro chi vorrebbe costringerla a sacrificare, in nome di un incomprensibile appello alla dignità, i vantaggi derivanti dal poter mettere in mostra il proprio corpo. “Liberamente”, come tanti uomini vorrebbero.
Grazie per le indicazioni sul boicottaggio.
Io invece non avendo un blog ho fatto un videopost su youtube:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=pKzH0zpEYlM
Il nostro contributo:
http://archiviocaltari.wordpress.com/2011/05/12/lagguato-al-corpo-delle-donne/
Lo so che probabilmente è utopico…ma qualche testata nazionale anche on-line non sarebbe disposta a fornire uno spazio di rilievo in cui la Zanardo possa raccontare la vicenda?
In mattinata aggiorno i link, grazie a tutti. Ekerot. Sarebbe bello.
@Loredana: sempre per la tua rassegna di post che esprimono solidarietà a Lorella
http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/2011/05/11/solidarieta-a-lorella-zanardo/
http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/05/11/sosteniamo-lorella-zanardo/
Anch’io ho scritto agli sponsor di Striscia. E al blog della Faiella sul Fatto Quotidiano esortando a occuparsi più diffusamente della vicenda.
Mi avvedo solo adesso della simpatica iniziativa di Striscia, che non mi stupisce affatto (non seguo più la trasmissione da 15 anni proprio per avversione al loro modo persecutorio e artefatto di condurre i “servizi”, chiamiamoli così). Esprimo dunque piena solidarietà a Lorella Zanardo, per quel che serve, e mi pongo la stessa domanda di Ekerot: possibile che testate importanti che si distinguono in prontezza e decisione nella sacrosanta missione di sbertucciare il premier non siano interessate ad analizzare un fenomeno come SLN, esemplare del populismo mediatico che ha contribuito a farlo eleggere? Ma che è Ricci il grande vecchio di Romanzo criminale?
Lode a L’Unità che ha ripreso integralmente il post di Lorella, con strillo in prima pagina.
Oh, bene. Vediamo se ne segue qualche altra.
È stupefacente come si continui a gettare del fango su una libera trasmissione di satira, che tutti affermano di non vedere, per un filmato che nessuno ha mai visto. Tutto questo, più che ridicolo è penoso, speriamo che vi rendiate conto. Questa è vera violenza. A Lorella Zanardo, che sostiene nelle scuole, nei convegni e in televisione che da 23 anni le Veline si inginocchiano davanti a due anziani solo per permettere alle telecamere di poter frugare tra le gambe, chiediamo di mostrare almeno un’immagine che provi le sue affermazioni. All’altra giornalista che si atteggia a vittima, Barbie Nadeau di “Newsweek” (giornale che ci ha negato il diritto di replica), che ha affermato che gli anziani conduttori palpano il sedere alle Veline, chiediamo di mostrare almeno un’immagine di Striscia la Notizia che confermi la sua volgare affermazione. “Il corpo delle donne 2”, il documentario sull’uso del corpo delle donne nella stampa democratica, era un ottimo completamento del lavoro della Zanardo e serviva ad allargare il discorso e il dibattito e ad approfondirlo. Andatevelo a vedere (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12761). Solo il cieco “soubrettismo” di Lorella lo ha relegato a plagio. Capiamo che la totale mancanza di umiltà impedisca di porgere delle scuse a noi e a delle ragazze che sono state violentemente attaccate come l’origine di tutti i mali. Se ci sono delle vittime, quelle siamo noi. È così grave se tentiamo di difenderci?
Ufficio stampa Striscia la Notizia
Ufficio stampa, cosa pensate di ottenere con il Vs. insistente negazionismo? Ci prendete davvero per fessi? Non c’è bisogno di guardare “Striscia” tutte le sere per sapere che programma è!
Poverini, a me viene quasi voglia di fargli una carezzina sulla testa. Però ho più voglia di fargli una pernacchia.
Ufficio stampa, se pensate davvero quel che scrivete la situazione è grave. Quanto alle immagini, grazie al cielo esistono navigatori che ne stanno raccogliendo prima che, ops, spariscano dalla circolazione. Capita, eh.
Quanto al plagio. Forse meglio tacere, su questo punto, carucci. Usare voce e immagine di una persona e il suo lavoro riconducendolo pro domo vostra, come altro si deve chiamare?
Per la cronaca, piantatela di dire che Lorella, la sottoscritta e altre donne del movimento hanno attaccato le Veline. Abbiamo criticato (non attaccato, criticato) voi. Autori e propaganda. E’ un po’ diverso.
Piccolissimo esempio della mistificazione dell’informazione in cui Striscia è maestra. Io dico di non SEGUIRE la trasmissione da vari anni, ossia non ho più da anni una assiduità quotidiana con la sua visione (non è che non la veda mai, la sua frequenza e posizione in palinsesto è talmente pervasiva che difficilmente ci si potrebbe riuscire pur volendo), e loro dicono che “tutti affermano di non vedere” la trasmissione e gettano fango sulla medesima. Tutti chi? Quale fango? Bah.
Inizio a concordare con l’ufficio stampa, sapete? In effetti navigando un po’ su you tube è chiaro che è lo sguardo di certe femministe che è morboso, perchè gli stacchetti delle veline sono sempre sobri, non allusivi, spiritosi e non ci sono inquadrature mirate su chiappe, tette ecc:
Ad esempio in queste compilation
http://www.youtube.com/watch?v=Sd8xr9SpAg0&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=L1otXLj_6d4&feature=related
raccolti da ammiratori, gli stacchetti sono senza dubbio apprezzati per la loro simpatia e il loro contenuto satirico. Si capisce subito, specialmente dai commenti…
Era il 1997….
http://i56.tinypic.com/16kublh.jpg
E’ interessante l’accusa di gettare fango “per un filmato che nessuno ha mai visto” riferendosi all’aggressione subita dalla Zanardo che -pare- andrà in onda a breve, forse stasera.
L’aggressione è avvenuta e Lorella l’ha descritta nel suo blog, rimbalzata poi negli altri. Ma il filmato ancora nessuno l’ha visto. Per loro dunque il fatto può non essere accaduto! Se decidono di non mandarlo in onda quella di Lorella (e dei commentatori) sarà solo ‘mistificazione’. E’ l’apoteosi del pensiero televisivo: una cosa accade (e accade in un certo modo) solo se confezionata nel nostro montaggio. Fino ad allora non potete dire niente.
Ora, 14000 individui scelti ‘a caso’ da una società privata, coperti da segreto industriale e muniti di uno scatolotto anni 90 pigiano un telecomando speciale e si trasformano magicamente in milioni e milioni di telespettatori, facendi girare milioni e milioni di euro in spot. (Fonte: it.wikipedia.org/wiki/Auditel )
Sarà questo che li spaventa? Forse sanno che non sono poi così tanti a seguire la loro Verità in prima serata?
Aperto i link. Visto i filmati. Dedotto: la redazione non vede Striscia. La fa ma non la vede.
Forse sanno che non sono poi così tanti a seguire la loro Verità in prima serata?
Infatti: non sono poi così tanti, anzi, sono sempre di meno. Mi sembra il motivo più plausibile di tanta insistenza. Per quanti altri mesi o anni Greggio e Iacchetti potranno fare battute che non fanno ridere? Le veline sono molto belle, ma in rete si trova di tutto e di più, a qualsiasi ora. Le ‘inchieste’ degli inviati che fanno tana all’assessore o all’odontotecnico che esercita la medicina dentistica, non appassionano più di tanto (non sono né vero giornalismo d’inchiesta, né vero spettacolo), e ormai fra blog, youtube e infiniti altri canali di informazione e spettacolo l’offerta è enorme e la concorrenza infinita.
E quando sei ‘storia vecchia’, o ti arrendi o vendi cara la pelle.
I filmati di cui Francesca Violi ci ha fornito i link sono davvero incredibili! Non è porno-soft questo?
lo ha scritto francesa violi stessa….. se le immagini possono (sic) lasciare dubbi sicuramente i commenti ce li tolgono tutti….. io comunque me li sono salvati…. non sia mai spariscano……
Spariscono soltanto, caro unsortable, i commenti di chi trolleggia o insulta.
“Cominciamo dal fatto che io queste tettone delle Fast-food le odio. Non è colpa loro, è che la gente le prende sul serio, come un modello di vita. Ci sono persino delle amiche mie che si sentono in inferiorità perché non hanno il seno così. Invece, come tutta la trasmissione, anche queste ragazze e le nuove Bombers (che invece delle tette di spropositato hanno le gambe, lunghissime) nascono come un’esagerazione. È una parodia del vecchio varietà: volete una donna? Eccovela, ma ancora di più. E infatti all’inizio c’era Carmen Russo. A me poi quelle così non piacciono: come fai a parlare, ad avere un rapporto con delle cose simili? Pensare che c’ho degli amici intellettuali che mi chiedono di venire in trasmissione per vedere le tettone”.
L’Europeo, 18 ottobre 1986
Scusa Striscia, volevate l’immagine della telecamera che fruga fra le gambe? Eccola!
http://i56.tinypic.com/293ksb7.jpg
(commento precedente: è una dichiarazione di Ricci all’intervistatrice)
Poi c’è questa e un altro centinaio.
http://i51.tinypic.com/fn5z02.jpg
Compilation tette, ahahahah! Hai ragione Valeria, peccato che quelli di Striscia se la siano persa, non farebbero la figuraccia che fanno con le loro difese. Invece nell’usare la strategia descritta in Propaganda se la cavano benino, direi.
Mi mandano anche questo. Coraggio commentarium
http://www.youtube.com/watch?v=vjVF8N0njk8
@lalipperini
intendevo dire che non vorrei che queste “perle” sparissero da youtube non dall’elenco dei commenti 😉 …. visto il tenore delle repliche dell’ufficio stampa tra poco ci diranno che le veline non sculettano seminude…. anzi le veline non esistono neppure…. anzi le veline non sono mai esistite…. tutto cio’ mi ricorda molto il grande fratello….. quello di orwell
p.s. carA unsortable 😉
Scusa, non avevo capito 🙂
E’ proprio per questo che molte persone stanno salvando gli screenshot. 🙂
Trovato questo: http://www.youtube.com/watch?v=KWjseWR8-J0
Ciao Loredana, il mio piccolo contributo alla faticosa battaglia. Spero che serva.
http://uomochemilava.blogspot.com/2011/05/infatti-striscia.html
Sto seguendo con interesse tutto quello che accade: una cosa che state facendo (forse involontariamente) è portare alla luce anche la macchina della “non critica”
Quella trasmissione non si può criticare. Ed è talmente affannoso il loro tentativo di dimostrare che sono forzatamente dalla parte del giusto, sono così discutibili i loro “atteggiamenti giornalistici”, che stanno mostrando in maniera plateale i mezzucci davvero sporchi che usano per portare l’acqua al loro mulino. Sta cadendo la maschera.
State riuscendo a fare un lavoro che va ben oltre il documentario.
: )
tenete duro. Ci sono un sacco di persone che fanno il tifo per voi.
Valentina
Sempre l’ineffabile compilatore Queeck96:
http://www.youtube.com/watch?v=oaRQ9NdwoDU
Grazie Valentina (e grazie Ilaria: a questo punto sono davvero ansiosa di riavere qui l’Ufficio Propaganda per sapere cosa ne pensa).
Ma Loredana cosa vuoi che pensi l’ufficio stampa?
Userà più o meno le seguenti parole: mistificazione, aggressione, libera trasmissione di satira (?), gettare fango, video mai andato in onda, violenza.
Ti eri resa conto di fare violenza a questa libera-trasmissione-di-satira?
(scusate ma questa secondo me è la più bella, non so se fa ridere di più LIBERA o SATIRA!)
Ringrazio di cuore Emily che ha realizzato questo album in risposta a quanto affermato da Striscia, qui e altrove.
http://s1232.photobucket.com/albums/ff367/puffpuffpuffpuff/Veline/?start=all
ElenaElle, hai ragione 😀
Fino ad oggi non avevo mai incrociato qualcosa di Striscia su youtube ma devo dire che certi filmati e sopratutto i relativi commenti sono istruttivi e, in un modo molto malato, divertenti.
Mi è venuto in mente che tempo fa Mediaset fece causa a Google (vincendola in Italia, mi pare, ma praticamente inattuabile) per violazione di copyright a causa di filmati presi dalle sue reti e messi su youtube. Ricordo quel poveraccio di Barbareschi tuonare contro chi ‘faceva profitti’ rubando l’opera di seri professionisti quali gli autori Mediaset. Senza però menzionare che nello stesso periodo il grande autore satirico Ricci rubava a mani basse da youtube per le rubriche Strano ma web e simili, riempiendo il più possibile la sua ormai pachidermica trasmissione. Ma non disdegnava, specie d’estate, gli ammuffiti spezzoni delle vecchie Paperissima.
Bene, oggi in questa particolare diatriba abbiamo l’ufficio propaganda che parla di mistificazione e bugie, linkando video del suo stesso sito. Ma abbiamo anche un popolo enorme di amanti delle veline che montano e postano video celebrativi del loro ruolo, con nicknames fantastici come MiSegoLeTipeDellaTv (c’è davvero!). Non vedo l’ora tirino fuori il fatto che, montando così certi spezzoni, si decontestualizza l’opera satirica!
Prego, guardare qui, al minuto 1,24 (credo proprio che la Zanardo, nell’intervento fatto alla trasmissione di Augias, si riferisse a questo tipo di posizione spesso adottata dalle 2 veline)
http://www.youtube.com/watch?v=vjVF8N0njk8
e poi riguardate (fino alla fine) questo link comparso ieri su Lipperatura.
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12981
Che dire?
Ci vuole un semiologo.
Perchè si capisce benissimo come funziona, da questo video. Loro si attaccano a una parola “sempre”, invece di “spesso”. E le telecamere non inquadrano sotto la gonna mentre sono in ginocchio, ma durante il resto del programma.
Il trucco si era già intuito, ma qui è smaccatissimo.
Francesca Violi, grazie, i tuoi commenti ai video linkati mi hanno fatta veramente ridere. Aggiungerei anche che i video non solo attirano un pubblico di utenti youtube intellettuali che si accalorano a proporci la loro interpretazione post-moderna delle immagini che scorrono e che citano Baudrillard e Benjamin all’impazzata, ma hanno pure respiro internazionale! Ci sono un sacco di commenti in inglese, caspiterina, tanto possono le innovative e ironiche idee di Ricci.
Scherzi e supercazzole a parte, secondo me l’Ufficio Stampa di SLN non ha capito/finge di non capire una cosa fondamentale: dopo 19 anni di pornosoft in tutte le salse, battute che non fanno ridere, mani in pasta in politica e denuncia dei “soliti ignoti” criminali mentre chi fa danni grossi e seri viene lasciato a piede libero, non possono piu’ venircela a raccontare. Ognuno di noi (io compresa) ha avuto a che fare con SLN, direttamente o indirettamente, anche se fa di tutto per non guardarla. C’e’ troppo materiale online e cartaceo, troppi ricordi da cancellare che provano la nostra tesi: una situazione che metterebbe in difficolta’ anche il Ministero della Verita’ orwelliano.
Se si mobilitano anche persone pacifiche come la sottoscritta, che con il mondo della comunicazione non c’entra nulla e non ha interesse diretto a danneggiare Ricci, la ragione e’ che siamo stufi. In particolare a causa delle aggressioni verbali e agguati a persone che stimiamo pur non conoscendole – e’ questa la vera violenza, letterale e non metaforica, non il fatto di inviare gentili lettere di protesta agli sponsor. E piu’ gli attacchi di SLN si fanno violenti, piu’ sara’ facile raccogliere persone che aderiscono alla protesta perche’, forse, la sensibilita’ di tanti italiani e’ assai diversa da quella di Ricci & co e la pazienza di tutti e’ esaurita.
A me piacerebbe davvero che i cambiamenti si potessero compiere attraverso un dialogo paritario in cui gli interlocutori si ascoltano ed ammettono, eventualmente, i propri errori. Mi sembra pero’ che questo non stia accadendo e che, al contrario, SLN si arrocchi sempre di piu’ sulla propria torre d’avorio, attaccando le persone e non le idee, e negando ogni responsabilita’ e anche l’evidenza (denial is the longest river in the world, come dicono gli inglesi).
Curiosa pero’ la transizione dell’ultimo commento dell’Ufficio Stampa: dopo aver accusato la signora Zanardo di vittimismo e di fare la “gattamorta”, adesso dicono che le povere vittime indifese sono loro e che tutti ce l’hanno con loro perche’ sono piccoli e neri. Se questa affermazione non venisse da un monopolio radio-televisivo che fattura miliardi, farebbe quasi tenerezza.
Scusi se nell’ultimo commento non l’abbiamo citata.
Ci farebbe molto piacere se ci rispondesse in merito alle sue menzogne:
– quando ospite a “Matrix” ha sostenuto diverse falsità sul “Drive in” (LINK: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2011/02/04/news_6310.shtml);
– quando in due articoli pubblicati rispettivamente sui quotidiani “Le Figaro” e “New York Times” ha attribuito alla donna un ruolo secondario nella composizione dei palinsesti televisivi italiani e ha affermato che le donne nella tv italiana sarebbero “belle e mute”.
Striscia ha replicato dimostrando con un servizio come una qualsiasi giornata televisiva andata in onda su Canale 5 fosse popolata di donne protagoniste e tutt’altro che mute. (LINK: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12836)
In merito all’ accusa di possibili censure di video, ci sembra sinceramente una polemica “da asilo”.
Se vuole venire qui a Milano 2 le mettiamo a disposizione tutto il nostro archivio.
I suoi “carucci” dell’Ufficio stampa di Striscia la Notizia