Quarta puntata di una serie dove si tirano le fila di tanti discorsi, e che riprende lunedì. Oggi, l’intervento di Andrea Cattaneo, redattore della rivista “Robot” e collaboratore di “Delos Science Fiction”. Ha pubblicato i romanzi “Uomini e Lupi” (Delos Digital) e “Non è che un soffio” (Kipple Officina Libraria), e l’antologia horror “Animali Notturni”.
E ama la libertà di scrittura, come tanti e tante.
“È un atteggiamento legittimo, per carità, tipico del giro buono degli scrittori italiani, quelli che ambiscono allo Strega, per intenderci. Ma io ci vedo anche una gabbia dorata, da cui forse qualcuno vorrebbe scappare e non può. Guai, se sei pubblicato da un grande editore, a dire che il tuo prossimo romanzo sarà di fantascienza! Quanti se lo potrebbero permettere?
Fa impressione, in questo senso, la differenza con gli omologhi europei e americani: quanto amano la fantascienza e il fantastico! Quanto adorano la libertà che il genere concede di sperimentare temi e forme, approcci e visioni! Una libertà che in Italia rende pochissimo e che Covacich non conoscerà mai. Ma gli auguro che anche questa si riveli una delle tante previsioni fallaci che tanto lo indispettiscono.”