C’è un momento in una delle ultime puntate di “Due Spicci” di Zerocalcare dove, almeno secondo me, si tocca uno dei nodi della serie: è quello in cui si racconta il motivo per cui Secco conosce due fratelli poco raccomandabili. Siamo negli anni della preadolescenza, e l’iniziazione dei ragazzini al mondo adulto avviene attraverso le carte di Magic – The Gathering. Che prima sono state la meravigliosa scoperta del gioco, un po’ come lo fu per i preadolescenti della generazione precedente Dungeons&Dragons, e poi sono diventate un addestramento al capitalismo, per dirla semplice semplice.
Cito l’episodio perché, sempre secondo me, “Due Spicci” è molto di più di una serie generazionale, molto di più di un racconto dei dubbi e le disillusioni di chi sfiora o ha appena superato i 40 anni senza neanche sapere come sia avvenuto, e scopre che non è del tutto vero che si possa sempre e comunque affrontare ogni difficoltà in gruppo, magari con gli amici e le amiche con cui si è cresciuto. Del resto, questo è uno dei nodi del passaggio definitivo all’età adulta e ne “Il corpo”, Stephen King lo dice chiaramente: “Non ho più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni: Gesù, chi li ha?”.
Ma Zerocalcare non è Sally Rooney (con tutto il rispetto, ovvio): perché le sue storie, e questa soprattutto, sono molto di più. E se non ci si ferma solo sui riferimenti ai Goonies e a Final Fantasy si vede quella che è ben più di una cornice: una Roma percorsa da fiumi di cocaina, per esempio, una Roma dove i centri antiviolenza fanno quello che possono ma sono bloccati dalla burocrazia e dalla mancanza di posti letto, una Roma dove alcune periferie sono territorio di quello che si chiamava mondo di mezzo, quello di Massimo Carminati e di Mafia Capitale, per cui nel mondo di sopra c’è chi comanda e nel mondo di sotto c’è la criminalità comune che ruba e spaccia.
Certo, ho letto in una recensione che Zerocalcare è più bravo quando è intimista e non quando è politico. Su affermazioni di questo tipo, cedo volentieri la parola all’Armadillo. E immagino sappiate come risponderebbe.