Come cominciare novembre con felicità, commozione e riconoscenza: leggendo i due splendidi articoli apparsi questa mattina su La Repubblica e La Stampa. Ovvero, la bellissima recensione di Concita De Gregorio e la duplice intervista (e non solo) a Elena Gianini Belotti e alla vostra eccetera firmata da Giovanna Zucconi. Per ora, grazie, grazie, grazie.
Aggiornamento: e se volete discutere del libro, questo è il post giusto. Siate i benvenuti.
Secondo aggiornamento: l’articolo di Giovanna Zucconi è qui.
Ulteriore aggiornamento: la recensione di Concita De Gregorio, a seguire:
Loredana Lipperini ha ragione. Si è messo in moto un meccanismo contagioso, un´epidemia che rischia di infettarci senza che ce ne accorgiamo, forse ci siamo ammalate già. Per cominciare a scrivere di lei, del suo prezioso libro, per esempio, siamo qui da ore a cancellare e riprovare, cerchiamo una seduzione iniziale che invogli a leggere le prossime righe, una sorta di giustificazione, un trucco: no, non abbiate paura, non si parla di femminismo né solo di donne, per carità, restate pure non girate pagina vedrete che vi faremo anche divertire, ci sono le Winx, c´è Maria De Filippi, Britney Spears, ci sono i segreti del sesso orale, restate.
«Parlare – ancora! – di subordinazione femminile sembra un lamento fuori del tempo, il ritorno a vecchie e non guarite ossessioni. Qualcosa di patetico, di disturbante, di pietosamente passato di moda». Ecco, sì. Bisogna scusarsene un po´, dissimulare: il “clima esterno” è questo, si sente e si sa. Quanto ce n´è bisogno, invece. Quanto è importante questo libro, per tutti: uomini e donne, certo. Con che sollievo, con che stordimento felice si emerge da questa valanga precisissima e varia di informazioni, dati, analogie, assonanze, corti circuiti fra noto e remoto, rivelazioni intuizioni e ricordi. Era tutto lì, bastava metterlo in fila: riordinarlo, rilegarlo come i compiti che le brave bambine, sì, proprio loro, sanno fare a scuola.
Ancora dalla parte delle bambine (Feltrinelli, pagg. 288, euro 16), così s´intitola proprio come fosse il seguito di quel lavoro fondamentale di Elena Gianini Belotti (sono passati trent´anni) e difatti lo è. E´ la prosecuzione ideale di un´indagine a lungo interrotta: Gianini Belotti firma qui una prefazione severa e appassionata, un vero «passaggio di testimone», come scrive. Seguono quasi trecento pagine su che cosa sia stata negli ultimi decenni l´educazione sentimentale (non solo, certo) di fanciulle e fanciulli. Come sia potuto succedere che «le ragazze che volevano diventare presidenti degli Stati Uniti abbiano partorito figlie che sognano di sculettare seminude al fianco di un rapper».
Ecco, appunto, come è successo? Possibile che si assista all´improvviso – quasi fossero fuochi che si accendono a caso, in ordine sparso e senza una miccia – alle ondate di allarme per la pedofilia e il bullismo nelle scuole, l´ossessione per l´estetica, le aspirazioni da velina da ballerina di lap dance, le gang di ragazze cattive, i maschi prima violenti poi bamboccioni, l´anoressia che uccide, la violenza sessuale sempre più precoce e videofilmata, l´impennata di omicidi, «le donne ammazzate dagli uomini sono più di cento ogni anno. Per non parlare degli stupri quotidiani – scrive Gianini Belotti – un massacro che continua nell´indifferenza generale: se accadesse il contrario, se cento uomini venissero uccisi ogni anno dalle donne ci sarebbero furibonde interrogazioni parlamentari e misure di sicurezza eccezionali compreso il coprifuoco».
Non è un caso, no. Tutto si tiene in questo racconto che comincia là dove c´erano ragazze che volevano diventare presidenti e finisce qui dove le bambine mettono a sei anni il lucidalabbra per essere «perfette per lui». E´ una storia sola, rileggerla adesso è come mettere gli occhiali e scoprire di aver vissuto semiciechi.
Il ritorno al passato è cominciato negli anni Novanta ed è accaduto poco a poco, sembrava una scemenza al principio, l´abbiamo sottovalutata. Poi abbiamo giocato a fare gli intellettuali che scherzavano col trash, infine siamo arrivati qui che è troppo tardi, adesso. Re-genderization. Ritorno ai generi. «Nella produzione e diffusione di giocattoli, di programmi televisivi, di libri film e cartoni». Un ritorno alla cultura della differenza e della subordinazione femminile che è passata omeopaticamente dai prodotti per l´infanzia, quelli a partire dai quali si forma la cultura popolare. Non è stata la tecnologia, dice Lipperini: è un´illusione pensare che la colpa sia dei mezzi, della televisione e di internet, della pubblicità.
La pubblicità, come Anna Maria Testa spiega nel libro molto bene, segue di un passo la realtà non la anticipa mai: studia i gusti e li asseconda, deve vendere e per vendere deve andare sul sicuro, non rischia. La televisione (dall´avvento della televisione commerciale, dal suo dominio incontrastato capace di rendere uguale a sé la tv pubblica) è ugualmente un mezzo che adatta il prodotto alla domande dell´utenza: cosa piace? diamo quello. Dunque non ha imposto un modello, lo ha assecondato e radicato. Sul Web si è diffuso, scomposto e ricomposto, frammentato: c´era però, c´era già prima. Dunque chi ha decretato quindici anni fa il ritorno ai generi? Chi ha deciso che i film di Walt Disney fino a quel momento solo «per bambini» diventassero per maschi o per femmine, che nascessero le riviste dedicate a Minnie, che le più grandi case editrici varassero letteratura per ragazze, poi adolescenti sempre più precoci, infine per bambine.
Dalla carta, dice Lipperini: la prima ondata è venuta dalla carta. Il viaggio a ritroso è lungo e appassionante, convincente. Si incontrano dapprincipio giovani donne (quelle che volevano fare le ricercatrici biomolecolari e le astronaute? forse, sì anche quelle) che alla prima gravidanza si imbattono nella grande madre Prenatal, un´Ikea della maternità che insegna anche a cullare il bambino con la musica giusta. Si passa per le scuole dove le madri si coalizzano contro le insegnanti che puniscono troppo severamente i loro figli. Si sfogliano giornaletti dove sono assegnate a maschi e femmine, dandole per scontate, aspettative sogni e destini diversi: per le femmine la bellezza, per i maschi l´avventura. Si arriva ai Gormiti e alle Bratz. Per i maschi mostri superpotenti, per le femmine bambole con superlabbra al silicone. I manga. I siti Ana dove le ragazze anoressiche cercano «la perfezione»: entrare nella taglia 0-6 anni. Poi l´adolescenza precoce, la biancheria intima per bambine, la linea di reggiseni che regala il libro di Martina Stella su come fare lo streap tease per lui e stirargli una camicia.
Sara Tommasi, velina laureata alla Bocconi, fa marketing col suo corpo e posa per il calendario d´obbligo. «Mia madre dice che gli sembra che mi sia solo fatta togliere le mutande da tutta Italia ma non è così». La madre, appunto. Cosa sia successo nell´arco di vent´anni, dalle madri alle figlie, questo è il racconto. Si capisce benissimo come sia accaduto. Si intuisce persino, ripensando gli anni Novanta, perché. La competizione, probabilmente. La paura del confronto e dell´incontro. Sembrava di essere così vicini al traguardo e invece ecco: dalla parte delle bambine, da capo.
Anonimo siamo (con cinismo dico: siete) un paese in recessione economica. Avere figli e’ costoso e non tutti possono permetterselo. Qui c’entra poco pero’ il discorso fin’ora fatto…
Veramente sono molti anni che la demografia italiana è ferma. Io invece i due dati li vedo strettamente correlati. Se sono costretta ascegliere tra avere un lavoro e avere famiglia, molte donne hanno scelto di tenersi un lavoro, magari non all’altezza delle aspettative, ma comunque un lavoro.
Per me, il calo demografico è dovuto anche alle disparità di opportunità tra uomo e donna. Ma è mia personale opinione.
esatto fabio, concordo in pieno!
però Anonimo ha ragione: il Ministero delle Pari opportunità appartiene alla categoria “senza portafoglio”……
ma di una bella riforma scolastica non vogliamo parlare?
ed in ogni caso mi auguro che magari dalla “super mamma” si passi ad una Mamma! 🙂
Per anonimo: che il calo demografico sia anche collegato alla disparità di genere non è una tua opinione, è statistico. Questo è quanto risulta dalle ricerche recenti, almeno.
Dai libri, fumetti, giocattoli e videogames capisco (tra l’altro tutti pubblicizzati in tv…) ma i libri di scuola, in che modo?
Se potete postare fonti di queste ricerche sarebbe apprezzato, non per essere puntiglioso ma per leggere quanto detto in termini piu’ scientifici. Ho affermato che il calo demografico e’ a causa anche e forse soprattutto dell’economia perche’ ogni volta che si affronta l’argomento con qualcuno/a, ci si sente rispondere: “e i soldi per mantenere un figlio me li dai tu?”
Riforma scolastica… si parla sempre di riforme ma quando queste vengono fatte creano piu’ danni che altro. Bisognerebbe che i cittadini decidano come fare questa riforma. La scuola pubblica e’ importantissima, e’ una delle strutture cruciale del paese. Se non si risolve subito il problema rischiamo di trovarci un paese con scuole pubbliche disastrate e istruzione accessibile solo a chi se lo puo’ permettere. Questo in un paese europeo come l’Italia NON puo’ succedere..
Pronti. Nell’indagine Essere madri in Italia – Anno 2005, l’Istat rileva che se il numero “atteso” dei figli è di 2,19, il numero “effettivo” è stato nel 2005 di 1,33 per coppia. Significa che tra quello che le donne dichiarano di desiderare e la realtà c’è una discrepanza. Le madri che lavorano sono il 63%. Il 18,4 per cento delle madri occupate all’inizio della gravidanza, al momento dell’intervista aveva lasciato il lavoro; il 5,6 per cento per licenziamento, le altre volontariamente. Gli aiuti sono delegati ai nonni (52,3), in minima parte all’asilo privato (14,3) e in misura ancora minore a quello pubblico (il 13,5, causa dichiarato sovraffollamento). Per la cura della casa, il 63 per cento delle madri occupate dichiara di non ricevere alcun aiuto; tra quelle che lo ricevono, il 52 per cento ha una collaboratrice domestica, il 25 per cento viene aiutata dai nonni e solo il 17 per cento dal partner.
Stefano: ricerca Polite sui libri di testo delle elementari. Madri a casa, padri al lavoro. Ancora oggi. Bambine e ragazze rappresentate in maggioranza davanti allo specchio o che saltano su uno sgabello alla vista di un ragno. Eccetera.
assolutamente d’accordo!
mi riferivo alle solite (seppur importanti) riforme dei programmi scolastici, nè tantomeno alla c.d. “privatizzazione” della scuola che diventerebbe esclusiva di un’ élite (se già non lo è, dato il caro libri), ma a riforme strutturali come ad esempio: edifici ed orari in grado di ospitare gli alunni anche nel pomeriggio (secondo me i compiti – se non addirittura lo sport, ma sarebbe fantascienza – andrebbero fatti a scuola); gli stipendi degli insegnanti…
Aggiungo: con gli ormai consolidati contratti temporanei privi di tutele e legislazioni ha ancora senso parlare di pari opportunita’? Diciamo che le opportunita’ non ci sono e basta.. ve lo dice chi ha gia’ espatriato da 2 anni (sono maschio e ben specializzato nel mio settore, ma a Roma arrivavo malapena a fine mese affittando una stanza singola in un appartamento di 5 stanze – non oso immaginare come avrei potuto avere una famiglia).
Consiglio a tutti, maschi e femmine, di andarsene dal proprio paese se questo non garantisce i presupposti per vivere dignitosamente.
Fabio. Ovviamente la situazione non dignitosa riguarda uomini e donne. Mi permetto di sottolineare però che sono le seconde a pagarne il prezzo maggiore, in tutti i campi.
Purtroppo questo e’ vero. Ma il problema e’ che oggigiorno il maschio, se volesse, non potrebbe nemmeno aiutarla la donna. Come fa un co.co.pro a chiedere giorni di assenza dal lavoro? A) non verrebbero pagati B) verrebbe visto male dalla societa’ che non ci penserebbe due volte a sostituirlo.
Qui in Svizzera il mio manager e sua moglie hanno appena avuto un bambino. Si e’ preso 2 settimane di vacanza dopo la nascita, e tra un po’ se ne prendera’ altre 2 o 3. E quando ne avra’ bisogno, potra’ usufruire del flexi time o del “work from home”. Lavorerebbe da casa in remoto stando pero’ vicino a sua moglie e potendola aiutare.
In Italia se un lavoratore chiedesse lo stesso piano verrebbe mandato a quel paese.
la seduzione è un’altra cosa, non è solo il piacere estetico, è conquistare qualcuno per cui provi attrazione ed interesse, non si lavora seducendo come non si cammina per strada con lo stesso intento. Per tornare al discorso principale l’Italia ha da tempo fatto dell’estetica e dell’apparire un modus vivendi, e il fatto che siamo invasi dalla cultura dell’immagine e della bellezza ha permesso il pullulare di bambine, adolescenti e non che vivono con il solo scopo di avere quanti più occhi possibili puntati addosso. I media, come tv e giornali, cinema e quant’altro hanno fomenteto questo filone con il risultato che 30 anni fa una ragazzina di 8 anni giocava con pentole e padelle (classificazione errata anche quella) e una ragazzina di otto anni di oggi gioca con reggiseni e lucidalabbra..però quella ragazzina sognava che impegnandosi magari un giorno si sarebbe affermata, quella di oggi pensa “che mi frega, sono bella arrivo lo stesso”.
stefano sei avantissimo!!
Scusate per la spigolosita’ dello stile… me ne sono accorto ora rileggendo 🙁
E finisce con non arrivare lo stesso, brunella…nella maggior parte dei casi, almeno.
E quando non arrivano, si sono gia’ bruciate..
fabio sei un mito!
brunella, una domanda: ma chi gliel’ha insegnato a quell’adolscente che per “aarivare” basta la bellezza?
stiamo facendo tantissimi discorsi, tutti condivisibili…ma le responsabilità della “famigghia”, della coppia che educa, dove la mettiamo?
prima della scuola, della tv, dei fumetti non dovrebbero esserci gli insegnamenti di genitori, nonni, etc etc?
ci sono donne che hanno 250 orgasmi al giorno, è una malattia che viene dall’inghilterra che ci auguriamo di prendere.
non so cosa c’entri, ma mi sembrava importante.
Purtroppo molto spesso accade che anche utilizzando tutte le armi a disposizione non si arrivi da nessuna parte. Sinceramente mi rifiuto di credere che le ragazzine di oggi nella maggior parte dei casi pensino così. Il problema è che lla seduzione è un’arma a doppio taglio; può essere utile ma ci incatena ad un ruolo. Detto questo è verissimo che i tempi sono cupi, per uomini e donne. Tuttavia non credo che l’emigrazione di massa sia una via percorribile!
Kyara: in Italia è il Ministero della pubblica istruzione che deve vietare l’uso dei cellulari durante la lezione. Il che, secondo me, la dice lunga sulla voglia dei genitori e degli insegnanti di accollarsi una qualche forma di responsabilità rispetto all’educazione
infatti….lo so benissimo!
e tra l’altro quando mia madre-insegnante (non potendoli requisire) chiedeva a gli alunni di spengnerli o di lasciarli sulla cattedra…apriti cielo! Si arrivò alle minacce x molto meno!!!
x questo dico: stiamo parlando di ragazze che esibiscono il loro corpo con dietro le mamme a fare il tifo, di ragazzi palestrati con il papà al seguito a fare peter pan…
oddio!!
una ventata di tristezza mi assale rileggendo questi post!
vado a mangiare affogando il dolore nel cibo! 🙂
kyara, cosi’ ti precludi ogni possibilita’ di carriera… 😛
😛 😛 😛
è definitivo: ti adoro!
Kyara ti appoggio in pieno. I bambini passano la maggior parte del loro tempo insieme a degli insegnanti che spesso odiano il loro lavoro perché non gli si da modo di farlo bene. L’ho già sostenuto in altri forum: se avessimo (elementari e medie soprattutto) 12 – 15 alunni al massimo per classe, in edifici accoglienti con sale da dedicare a informatica, arte, musica e cinema e programmi non dei tempi del De Amicis, ci ritroveremmo un ragazzino/a di 16 17 anni che davanti al balletto della Lecciso si farebbe una risata e non penserebbe di adorarla o di imitarla. Brunella se parlavi con me, non ho capito; in più non credo che una bambina dica “che mi frega sono bella arrivo dove mi pare” caso mai finirà per crederci se glielo mette in testa suo padre o sua madre e qui la tv e tutto il resto non c’entrano nulla.
problema centrato in pieno!
ma ovviamente sono di parte dato che la penso così! 🙂
In che senso sei di parte e da che parte… anche perché NESSUNO destra o sinistra ha mai fatto nulla per la scuola.
Fabio – Hai beccato sul Blog della Lipperini……scandaloso?
Loredana – ma tu permetti che un Blog che tratta un argomento cosi importante si trasformi in MEETIC ? aspetta che fra un attimo vediamo i cuoricini e le emoticons…
Comunque ritorniamo a noi…..Sabbie mobili “Bocco Totale Blocco Totale”
difficolta di movimento, lentezza di cambiamenti, burocrazia lasciva, mani protese ti afferrano come in un film di G.Romero, un’alba dalla quale zombies proliferano e contaggiano.
guardaci, guarda tutta questa societa’, il mondo intero amico….
ore 12:30 giorno qualunque accendo la TV, zappind random, 300 canali
donne che si spogliano, donne da 250 orgasmi, donne “s_carpe diem”, donne troniste e tronizzate, donne da palco e da pubblico, donne 70% plastica 10% nylon 20% acrilico, donne simil-intellettuali con grossezze evidenti solo sul torace, donne burattini di mangiafuochi maschi, donne oggettistica da sala da te, donne, donne donne.
rivolgi lo sguardo altrove e leggi…donne stuprate, violentate fisicamente e mentalmente, donne sotto scacco, donne in prima linea in una trincea dove piovono bombe…esatto vi siete volute mettere in prima linea di cosa ci lamentiamo? pensavamo forse che ci fosse stata aggevolata la strada, per una sorta di cavalleria medioevale?
pensavamo forse che sarebbe stato come un dealing tra prostituta e adescatore? dammi soldi ti do sesso…
pensavamo forse sarebbe stato un occhilino al deficiente di turno che sgrana gli occhi per l’evidente spaccatura della gonna o l’evidente scollatura? WAKE UPPP GOODMORNING VIETNAM !!!!!!!
Franco: ” Ciao Max come va?
Max: “ciao franco a me va bene, a te?”
Franco: bhe.. non tanto sai…mia moglie mi ha appena chiesto il divorzio confessandomi di voler incominciare una carriera nel mondo dello spettacolo come Cocomerina, sembrerebbe che inizia un nuovo programma sulla frutta e verdura e hanno bisogno di donne prosperose, la paga è ottima e poi lei dice che ha sempre voluto far esplodere questa vena artistica che aveva da anni”
Max: “ehh …certo poi i cocommeri e i facioli so proprio artistici….ma franco dimme un’po tu che c’hai n’animo cosi nobile tu che sei cosi sensibile al fascino della natura, ma dimmi un po quale sarebbe il ruolo della zucchina nell’ambito di questa trasmissione”
Franco: “me va a fini’ n’culo a me…ovvio”
Signori et Signore
siamo sopraffatti, incapaci di reazione, resi immuni da xenofo-anticorpi, epidurali a basi cocaina, persuasione occulta, e fica (non censurare prego).
un blog espressione di un mondo parallelo “ultimooooooo” baluardo di libero pensiero, insegna del politically correct si è “anal..izzato”
un “blog” che risiede in un luogo prima sconosciuto a molti, un luogo una volta oasi felice, nella quale non esisteva distinzione non esisteva, forma, ne massa, “tu” eri un Bit, “egli” era un “Bit” tutto era “Bit” le frasi non avevano un senso compiuto, i sensi i modi non erano un espressione, ma un valore elettrico, ed ora???? l’uomo…quel virus..che dilaga
un tema, una provocazione di attualita’ e udite udite…..lasciamo che tutti esprimano le proprie idee…..
???davvero? io vedo censure e tagli anche qui! ALERT INOCULATION!!!!!!!!!!
eravate sulla carta, sui libri, perche invadere il mondo elettrico? non vi bastavano i pur assai potenti mezzi di diffusione di massa che avevate? volete l’arma totale…??
“É buffo come i colori del vero mondo divengano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo.”
e il cilclo continua…arieccoci con la politica, con il tentativo di “acculturarci” colorandoci di rosso o nero, spingendoci come caprette di un gregge, verso un recinto,
Ora lungh’esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.
Ah perché non son io cò miei pastori?
!!! dobbiamo staccare la connessione alla base della prima cervicale, prendere la pillolina Rossa!!!
cambiamento, dinamicita, rinascita, riorganizzazione voliamo verso’iperuranio senza bandiere e senza vestiti prima che sia troppo tardi
VOTIAMO NO alla proposta noiosa dell’intelletualoide da divano, alla monotonia del filosofino da anticamera, allo sconfortante tentativo di riciclo, di rigurgitare il proprio vomito “mangia la merda, mangia la merda”
siamo in presenza di un disgustoso tentativo di incanalare una discussione come al solito…..guardali
-io ti do i margini….io ti do il Tab…seguili..-
avvilente far passare per “aperto” un blog (e non mi riferisco solo a questo blog) dove personaggi chiaramente schierati politicamente, subdolamente, tentano di far passare messaggi…in gergo si viene definito “sneaking”
risulta non chiaro a chi non vede o a chi porta gli occhiali a raggiX quelli che una volta pubblicizzavano su giornalini tipo STOP o Cronache Italiane, quelli con i quali potevi guardare sotto i vestiti delle signorine senza essere notato.
solo per rinfrescare la memoria ad un pubblico di maniscalchi, di ciabattini della penna…sostenitori del Parmenidismo
« … Orbene io ti dirò, e tu ascolta accuratamente il discorso, quali sono le vie di ricerca che sole sono da pensare: l’una che “è” e che non è possibile che non sia, e questo è il sentiero della Persuasione (infatti segue la Verità), l’altra che “non è” e che è necessario che non sia, e io ti dico che questo è un sentiero del tutto inaccessibile: infatti non potresti avere cognizione di ciò che non è (poiché non è possibile), né potresti esprimerlo. … Infatti lo stesso è pensare ed essere »
scrivere mutando una superficie con il tratto lasciato dall’inchiostro, facendo mutare, generando mutazioni.
altro che Lipperatura…
in ultimo lascio qui una citazione del mio maestro e mentore R. Benson “a tutti voi una perla di pioggia, da un paese dove non piove mai”
onestamente e mestamente vostro
Max
tanto x sdrammatizzare…allora dite che lo troverò un Uomo disposto a condividere gioie e dolori di una vita insieme ad una compagna che non farà i balletti della Lecciso (se non in privato magari…:) ) ma che vuole metter su famiglia (senza vedere il fuggi fuggi maschile davanti a questa ipotesi),che ama il proprio lavoro e che forse un pò di cultura e buon senso li ha?
ai posteri l’ardua sentenza…
😛 😛 😛
Stefano, assolutamente non intendevo riferirmi a nessuna parte politica.
Mi sono espressa male, scusate!
Dicevo che sono di parte perchè tu concordavi con le mie idee ed io ho risposto: problema centrato in pieno…era ovvio che lo fosse dato che concordavamo!
tutto qui…
Scusa Max: pur inchinandomi davanti al tuo magistrale cut-up…mi spieghi dove, come e perchè avrei incanalato i pensieri che sono stati espressi qui? Ho solo chiesto di fornire argomenti. Se questo, a tuo parere, è rigurgitare il proprio vomito, si vede che abbiamo opinioni diverse del mondo.
Scusi signora Lipperini lei che possiede una cultura ed un QI superiore al mio può rispondere a due domande: il signor Max del post qui sopra è un postmoderno? ma soprattutto: che accidenti voleva dire?
Max se riduci il tuo post a non piu’ di 10 righe potrei leggerlo… mi inchino dinanzi al maestro Richard, in attesa delle foto di kyara.
Stefano non posso appludire altrimenti Max dirà anche a te che hai “beccato” tramite blog! 😛
e cosa ci sarebbe poi di così scandaloso eventualmente?per me si tratta solo di affinità elettive!
suggerisco indifferenza…
in tenuta da Lecciso, versione calendario o velina?
Mi dispiace Stefano, il mio QI si rifiuta di comunicare con una creatura subdola e rea di sneaking continuato come la sottoscritta…;)
Tenuta da casalinga coi sandali da schiava…
Ora la Lipperini ci censura.
loredana, magari fossero tutti rei di fare sneaking del tuo genere!
beh, il suo QI si rifiuta di comunicare con Max ma credo che arrivi a comprendere il tono scherzoso (perchè stai scherzando, vero?)
Certo che sì. 🙂
loredana – ieri c’erano dei commenti che sono stati CENSURATI…dal moderatore…
Fabio – se volevo farlo di 2 righe non perdevo tempo a farlo di n righe.
stefano – il postmoderno da dove l’hai tirato fuori dal colindro? cmq se non hai capito un ca… non è colpa mia……………..
kyara – non sei sempre nella lista delle nominate….non ti preoccupare 😉
No. Ho cancellato UN solo commento, quello del finto marocchino.
meno male Max!
ti ringrazio: stanotte dormirò più tranquilla! 😉
una domanda: è da ieri che accusi diverse persone dicendo che non capiscono quello che scrivi…ma un piccolo dubbio sulla tua chiarezza di esposizione non ti è venuto?
e non ti azzardare più a trattare Loredana, Fabio o Stefano in questo modo!
Loredana ….sto comunicando………scrivo sul tuo Blog…..non si nota? e non ho mai pensato ne ostentato QI …..chi l’ha tirata fuori sta cosa del QI? ma poi che è QI? Question and Idiots? ; )
indifferenza………………
per fabio e la Lipperini, lo so che quelle adolescenti non arrivano ma tanto non lo sanno e nemmeno sanno di essersi bruciate nel percorso;
Kyara sono pienamente d’accordo sul ruolo che dovrebbero svolgere le famiglie prima delle scuole o di chiunque altro;
e poi, Stefano, mi riferivo al tuo post sulla seduzione, i diversi tipi di bellezza e della responsabilità di tutto ciò che è media, e per quanto riguarda il ruolo della famiglia hai ragione.
Cmq mi piace questo blog..
Loredana, colgo l’occasione per ringraziare te e tutti i partecipanti al blog…mi avete fatto venire voglia di aprirne uno!
e l’ho appena creato!
se vi andasse di venire a fare due chiacchiere con me….
http://larisataperfetta.blogspot.com/
Fantastico! Festeggiamo la nascita del nuovo blog, allora!
Brunella, felicissima che ti trovi bene qui. 🙂
Sul discorso delle famiglie: quello che io noto è che è in atto una strisciante, quanto terribile, guerra fra adulti. O meglio, si è rotto un patto: per esempio quello fra genitori e insegnanti. Per essere più precisi, è un patto fra donne nella stragrande maggioranza dei casi: madri contro maestre.
e qui si potrebbe aprire un dibattito nel dibattito sull’annosa questione della difficoltà delle donne ad essere solidali tra loro, soprattutto quando sono in discussione alcuni “ruoli”…
Vero. Come mai tutta questa competitivita’ tra donne? Non nascondo ci sia pure tra maschi, ma tra donne/ragazze nascono conflitti molto, molto ma molto piu’ facilmente. E spesso questo e’ appunto causato da guerre di “attenzioni”, ecc.
Questo non e’ altro che la punta dell’iceberg di quanto detto ora. Di come la necessita’ per la donna di essere bella, attraente, al centro di un attenzione seppure fatua, sia un cliche’ molto piu’ pesante che per il mondo maschile.
La guerra insegnanti-genitori e’ una cosa che nuoce a tutti e soprattutto a chi deve venire educato. Il cosidetto patto sociale e’ rotto da un pezzo, da quando gli insegnanti sono stati ridotti a burattini istituzionali senza alcun potere educativo. Tutto questo a sostegno delle “tutele” dei minori. Se queste tutele fossero state regolamentate oculatamente, ora non avremmo degli insegnanti vittime e studenti carnefici.
Ho sentito tempo fa su TSI (la TV Svizzera) che qui stanno facendo passare dei decreti per dare piu’ potere all’insegnante. Non sarebbe una cattiva idea, vista la situazione attuale.