CUCCIOLI

Si parla, dopo i risultati elettorali, delle grizzly-moms di Sarah Palin. Definizione per le medesime fornita dall’interessata: «La mamma orso non soltanto fa provviste per sé in attesa dell´inverno: va anche a caccia del salmone per i suoi cuccioli».
E’ interessante, e non è solo riportabile all’America.  Angelo Aquaro, peraltro, oggi cita i casi di alcune mamme del branco, come Susana Martinez, da oggi nuovo governatore del New Mexico. “Che alla faccia dei progenitori d´oltre confine ha promesso di cancellare la legge che permette ai figli degli immigrati irregolari di accedere a scuola. Come dice mamma Sarah? «L´orsetta fa provviste per sé e per i suoi cuccioli». Gli altri, si arrangi chi può”, chiosa Aquaro.
Ripeto, è interessante. Perchè a volte la formazione dei branchi materni che difendono i propri cuccioli disinteressandosi del resto del mondo non è faccenda da sottovalutare. Le mamme anti-burqa, per esempio. Ma non solo.

42 pensieri su “CUCCIOLI

  1. Bè stiamo parlando di un Paese in cui il “si arrangi chi può” è un’idea diffusa..la Palin, i Tea party e feccia simile la incarnano in maniera particolarmente rozza.
    Quanto alla storia delle mamme anti-burqa, il problema là non è tanto la signora in burqa (ma credo si trattasse di un niqab, comunque un velo integrale, simbolo che non mi piace come non mi piace il cilicio della Binetti, ma quello fa meno paura perchè non si vede) se vuole portarlo affari suoi purchè si renda riconoscibile davanti alle autorità pubbliche, io spero solo che le figlie delle donne in burqa siano libere di fare scelte differenti senza rischiare il ripudio o peggio.
    Per me la questione è questa più che le paure dei bambini alle quali bisogna rispondere con spiegazioni semplici e razionali, non con la paura

  2. Sì. ecco, sembra anche a me che la paura dei bambini c’entri poco, anzi, per niente.
    Ecco, bisognerebbe neutralizzare i ‘branchi materni’ (col dialogo e il buon senso?) e soprattutto ‘svelare’ i reali meccanismi che stanno dietro a certe intolleranze, negando prima di tutto il fattore ‘bambini impauriti’… E sennò quando incontrano una monaca nerovestita cosa fanno?

  3. OT, ma è necessario.
    Segnalava l’Avvenire, nel dettagliare i tagli della manovra finanziaria, il quasi dimezzamento dei finanziamenti alla scuola pubblica, e in questo blog se ne parlava il 28 ottobre scorso. Bene: poche ore fa Tremonti ha annunciato di aver reperito altri 200 milioni per le scuole private/parificate. Come nei due anni precedenti, dopo l’annuncio di un taglio arriva prontamente la correzione.
    Rientrando nel tema del post: se qualcuno ricorda un’inchiesta sulle scuole parificate di Milano andata in onda la scorsa primavera su Rai3, ricorderà che la dirigente di una parificata, alla domanda sul perché non ci fossero figli di immigrati nella sua scuola a pagamento, rispondeva serafica: perché i bambini fanno spesso delle feste, e i figli degli immigrati si sentirebbero in imbarazzo, non avendo i soldi per comprare i regali.

  4. a proposito dellle mamme anti-burqa (che poi non è un burqa). Usano i loro figli in modo improprio. Se hanno qualcosa da dire a quella donna, vadano a dirglielo, senza tirare in ballo ‘il bene dei figli’. Che ipocrisia.

  5. Se non lo avesse segnalato girolamo quel reintegro di 200 milioni per le scuole private lo avrei segnalato io, tanto sono rimasta a occhi sgranati quando ho sentito Conchita De Gregorio dare la notizia in rassegna stampa stamattina, ché poi perché ancora sgrano gli occhi non lo capisco.
    E non mi pare che l’intervento sia nemmeno tanto OT, se si tiene presente che le mamme orso (grizzly, eh, magari qualcuno potesse confondersi con i cartoni animati) ai loro figli vogliono procacciare salmone di ottima qualità e magari pure caviale.

  6. Proprio qui ricorda un commentatore che vive in USA e che riferiva la contrarietà dell’americano (non necessariamente benestante) al sistema della sanità pubblica. Oggi leggo che proprio su questo gli americani in maggioranza osannano Mamma Orsa e compagnia.
    Non vorrei apparire troppo naif ma qualcuno mi spiega perchè non dovrei pensare che gli americani sono in maggioranza scemi?

  7. ne so qualcosa, insegnando… a volte l’egoismo dei genitori e’ stupefacente, contro lo stesso interesse dei figli. si supera dimostrando con i fatti l’errore. pero’ e’ dura.

  8. Scusa Paola, una differenza c’è. I berluscones stanno privatizzando in modo strisciante scuola e sanità, ma le chiamano riforme in positivo. Se Berlusconi dicesse che vuole eliminare la sanità pubblica credo che perderebbe moltissimi dei voti che ha. I repubblicani USA invece affermano apertamente di vedere lo stato sociale come il fumo negli occhi. E un paese dove non mi risulta che ci siano meno poveri che da noi, li si vota proprio per questo. Non è ironia, io proprio non capisco.

  9. Credo che negli USA vi sia una convinzione diffusa secondo cui tutto ciò che è gestito dallo stato non funziona, un individualismo eccessivo che porta a guardare con orrore lo stato sociale, a considerarlo come un’intrusione indebita nella propria vita. Guardare Sicko per credere.

  10. scusa, paolo, perché qui da noi tutto quello che è gestito dallo Stato funziona? Forse pensano che più stato=più corruzione. E forse non è così da stupidi ritenere più valida (o meno disastrosa) l’opzione contraria. Lo stesso Obama sembra stia tornando sui suoi passi.

  11. Credo sia erroneo misurare il modo di ragionare dei cittadini USA con i nostri parametri. Non dimentichiamoci che si tratta di una nazione che è nata da una ribellione contro un prelievo fiscale iniquo. E’ opinione diffusa che il prelievo fiscale vada perciò tenuto il più basso possibile, e che i servizi pubblici debbano essere ridotti a quelli essenziali, anche perché lì molte funzioni che da noi assolve lo Stato vengono svolte dai cittadini, specie nelle piccole comunità. Per il cittadino USA tra i diritti fondamentali c’è quello di spendere i suoi soldi come meglio crede (a maggior ragione se è povero e ne ha pochi).
    Tra l’altro un californiano sostenitore di Planned Parenthood non vede perché dovrebbe pagare la Medicare di cui usufruiranno i marmocchi di quei bifolchi bianchi poveri (“white trash”) della Bible Belt che si riproducono come conigli, così come un mormone ultra-conservatore dello Utah non capisce perché dovrebbe accollarsi le spese per curare le malattie veneree dei promiscui gay californiani maledetti dall’Altissimo, sui quali è giusto che si abbattano le piaghe della Sua ira.
    Finché si continuano a misurare gli USA col metro degli Stati nazionali europei, è difficile capirne qualcosa.

  12. La mamma degli orsi è sempre incinta.
    La domanda potrebbe essere, che tipo di popolo conservatore c’è da noi in italia?
    Oppure: può esistere un popolo conservatore con dei principi culturali fedeli ad una tradizione cristiana e solidale che da fino a prova contraria dovrebbe avere forte tradizione?
    I deliri contro lo stato sociale e contro aspetti elementare convivenza propri dell’italia del dopoguerra, incisi nei cuori di tutti fino a ieri, sono in frutto della mutazione del conservatorismo italiano.
    Il mio parere è che da dopo tangentopoli, con lo sputtanamento della cultura cattolica laica, i due cervelloni leghista e berluscoide hanno preso il posto che tradizionalmente era occupato dai conservatori democristiani che da noi erano la maggior parte dell’elettorato e dell’opinione pubblica.
    In venti anni le macchine propagandistiche e le contingenze storiche hanno fatto si che le menti conservatrici nostrane cresciute un po’ nell’obbedienza e un po’ al catechismo siano state inseminate dalle macchinazioni padane xenofobe che vive nell’alimentare il lato più oscuro del conservatorismo e della paura dell’altro, oppure dalla las vegas berlusconiana di liberismo mafioso ‘all’amatriciana’ con contorno di fascistoidi alla storace-larussa-santanchè, ballerine e cotillons, allineati all’asse Putin, Gheddafi Arcore, di sultanismo che nulla a a che vedere con idee proprie dei partiti popolari e liberali occidentali.
    Questo ha creato un trend che ha dato via libera al proliferare di tutte le possibili micro assurdità, dagli editti dei sindaci sui coprifuoco alle mamme anti burqua.
    Per cui, certo, questa intolleranza sul piede di guerra appartiene a una cultura nostrana molto forte, assolutamente all’altezza del tea party, che dai tempi del fascio giaceva nei cuori di mezzo paese e che un serio lavoro di propaganda ha fatto ringalluzzire fino al punto in cui siamo.
    Mi vengono in mente quei batteri che stanno nelle pietre per migliaia di anni e poi con un poco d’acqua si rimettono a vivere belli e gai.
    D.

  13. Diana, guarda che in USA anche quelli che hanno l’assicurazione sanitaria privata rischiano di restare senza cure visto che le compagnie si appigliano a qualsiasi pretesto per non pagare (ripeto: vedere Sicko per credere) ed è normale visto che come tutte le imprese private badano ai profitti, il problema è che da queste imprese private dipendono le tue cure mediche.
    Quanto al Welfare italiano, certo ha dei problemi, ma io non scambierei mai il nostro sistema sanitario nazionale con quello statunitense neanche per tutto l’oro del mondo.
    L’ideologia thatcherian-reaganiana secondo cui tutto ciò che è statale è il male ha prodotto disastri culturali e social, poi pensala come ti pare. Se Obama sta tornando sui suoi passi (e sulla riforma sanitaria ha già dovuto farlo visto che la sua idea era molto più ambiziosa) è a causa sia della potenza delle lobby delle assicurazioni, sia di questa malsana idea che hanno i democratici americani e nostrani che “si vince al centro”

  14. paolo, Michael Moore è simpatico e tutto, ma credo che come fonte di informazione abbia le sue lacune (è fazioso, e questo non è un male, basta saperlo) . Questo non significa che non lo apprezzi. Ma il quadro che ha dato della situazione inglese nel suo documentario era “praticamente il paradiso in terra”. Mia sorella che vive a Londra con due figli da 30 anni, mi dice che la gente preferisce morire che andare all’ospedale e che la sanità pubblica è al tracollo completo. Quando si parla di sanità si dovrebbe parlare anche di sostenibilità, forse. E quando si parla di sanità americana, approfondire, come hanno già fatto presente diversi interventi qui sopra che rimandano a una cultura politica e storica diversa dalla nostra. Anche noi abbiamo le mense strapiene di nuovi poveri. E magari gli americani si chiederanno perchè siamo così scemi da insistere a puntare sullo Stato e sugli Aiuti.

  15. Moore è fazioso perchè esprime un punto di vista e tutti abbiamo un punto di vista, e lo dichiara come tutti dovrebbero fare (tu non sei faziosa? Esiste qualcuno che non lo è?), penso che il quadro che ha dato della sanità USA sia sostanzialmente veritiero, è vero che ha dato un quadro forse eccessivamente idilliaco del Welfare europeo ma ricordati che si rivolgeva agli statunitensi, voleva smentire tutte le balle della propaganda conservatrice secondo cui la sanità pubblica trasformerebbe l’america in una dittatura comunista, secondo cui il governo “ti impedirà di scegliere il tuo medico” e via delirando.
    Quanto al tracollo del Welfare britannico ricordati che hanno avuto dieci anni di thatcherismo. Quanto agli americani che ci considerano scemi, bè mi auguro per loro che abbiano una salute di ferro.

  16. @paolo 1984 – nessuna obiezione al fazioso. Credevo di averlo spiegato. Solo per farsi un quadro realistico della situazione, meglio consultare anche altre fonti. E magari buttare un occhio anche al documentario su Moore: “Manufacturing dissent”.

  17. Va beh,prendiamo anche questa,se ne dicono tante..!
    Certo, se avesse vinto Obama che, tanto per semplificare, politicamente è un carneade,sarebbero tutte rose e fiori..e cerbiatti.
    L’ideologia thatcherian-reaganiana non c’entra nulla,gli Usa son sempre stati così,se non peggio, e chi ci ha abitato lo sa.
    @marotta
    in Italia ci son state anche altre inseminazioni…lei ha la memoria corta..

  18. @valter.binaghi: ero io che spiegavo l’opposizione della maggior parte delgi americani all’assicurazione sanitaria obbligatoria.
    Nei commenti leggo tante banalita’ di persone che davvero non sanno di quello che parlano. Quello che non si riesce a capire usando la forma mentis socialdemocratica europea, e’ che qui in America si ragiona con parametri molto diversi. Che possono sembrare sbagliati o assurdi per chi e’ abituato a vivere nei paesi socialdemocratici europei…
    In America non si diffida dello Stato federale perche’ gestisce male le cose: si diffida dello Stato federale perche’ non se ne sente il bisogno, e perche’ si percepisce ogni intervento statale come un sopruso dello Stato nella sacrosanta vita privata. E questo e’ vero dalle cose piu’ sceme (la ribellione contro lo stato che vieta gli Happy Meal di macdondalds) alle cose piu’ importanti (la riforma sanitaria).
    per spiegare l’america agli europei io faccio un esempio pratico: siete mai stati in uno Starbucks americano? Quante scelte dovete fare prima di avere un caffe’? prima il tipo di caffe’ (ce ne sono una ventina), poi la taglia, poi se si’ o no con la panna o il latte…Starbucks riflette benissimo il diritto di scegliere per se stessi che ogni americano porta con se’. Qualsiasi scelta imposta dall’alto e’ considerata un sopruso.

  19. “L’ideologia thatcherian-reaganiana non c’entra nulla,gli Usa son sempre stati così,se non peggio, e chi ci ha abitato lo sa.”
    ai tempi del New Deal di Franklin Delano Roosevelt gli USA non erano per niente “così”. Chi conosce la storia, lo sa.

  20. Sì però ammetterai , tuscan foodie, che l’amore per la libertà individuale degli americani viene strumentalizzato dai conservatori per raccontare bugie sulla riforma sanitaria tipo che non potrai scegliere il tuo medico o roba simile.

  21. Paolo, non posso ammetterlo perche’ e’ falso: ho appena ripetuto la tua frase alla mia collega, afroamericana, democratica, e si e’ messa a ridere. Odio la politica sanitaria di Obama e lo definisce “comunista”. E, ripeto, lo ha votato.
    E non e’ un caso isolato.

  22. Ma rimane il fatto che la campagna repubblicana contro la riforma sanitaria che descrive Obama come un pericoloso “comunista” o anche “fascista” (per loro sono praticamente sinonimi) che vuole impedirti di scegliere il tuo medico eccetera è falsa! se poi la tua collega afroamericana e democratica se la beve, problema suo, ma se la sua assicurazione non potrà rifiutarsi di pagarle le cure accampando pretesti di “malattie pre-esistenti” il merito sarà del “comunista” obama.
    Guarda puoi dire alla tua collega e a tutti quelli che la pensano come lei che spero che il prossimo presidente sia un repubblicano peggio di Reagan. Se lo meritano.
    e scusate se risulto un antiamericano naif e stupido, ma quando è troppo è toppo.

  23. @paolo
    Il new deal è stato solamente una reazione alla grande depressione,un crollo pauroso del paese.Che altro si poteva fare?
    Comunque prevalentemente misure economiche,e pur con qualche beneficio previdenziale,la dimensine del welfare europeo è sempre restata una chimera negli Usa.
    Inoltre,per far questo Roosvelt chiese al congresso “Un potere grande come quello che mi verrebbe dato se venissimo invasi da un esercito straniero.”Che non è un optional.
    Una situazione di emergenza,non la normalità

  24. @paolo
    Per gli americani,fascisti e comunisti son la stessa cosa,e anche per molti altri,pure per la storia.Gli effetti sono stati identici.
    Obama finora non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte,nemmeno lo spot della chiusura di Guantanamo.
    E gli americani se ne sono accorti,riforma sanitaria a parte.
    Cercare di applicare concetti europei agli Usa è un discorso privo di senso,perchè l’America non è New York o Boston,e con leggi inimmaginabili per l’Europa.
    Certo non c’è il continuo chiagnefotte italico,anche se le cose non son tutte rose e fiori.
    Chi non ha vissuto la realtà quotidiana non solo delle città,ma specialmente dell’immensa provincia non può comprendere fino in fondo le cose.
    Che poi tu sia antiamericano per via della riforma sanitaria,beh è alquanto sospetto…

  25. @paolo, lo vedi che continui a ragione con i paraocchi (giusti o sbagliati non e’ qui il punto) della socialdemocrazia? La mia collega – come molti altri qui – NON vuole che lo Stato la obblighi ad avere un’assicurazione obbligatoria. Ho un paio di colleghe, sulla trentina, che hanno votato Obama, che mi dicono in tutta tranquillita’ che preferiscono NON avere l’assicurazione fino ai 40 anni, rischiando. Perche’ poi in ogni caso sono coperte dall’assicurazione del marito…ti ripeto che le cose funzionano differentemente.
    Non ricordo i dati, ma si trovano sul sito del New York Times e del Wall Street Journal, che mostravano come la percentuale di quelli contrari alla riforma fosse maggioritaria anche tra i democratici. Tutti stupidi, Paolo? O forse, evidentemente, hanno valori di base diversi (liberta’ piu’ che sicurezza?)
    Poi: ci sono elementi della riforma che mi pare si prestassero a critiche abbastanza forti. Come il fatot che in alcuni casi, dei comitati statali avessero il diritto di stabilire se il malato (magari povero o molto vcchio) dovesse o meno ricevere le cure necessarie. Qui Obama si e’ giocato molto il supporto di larghi strati della popolazione, perche’ l’opposizione ha avuto buon gioco a parlare di “comitati della morte”.
    Io, come dicono gli americani, “non ho un cane in questa lotta”, per cui non m’interessa davvero sapere chi avesse ragione o meno. Ma il liquidare il tutto come “si meritano un repubblicano peggio di Reagan”, denota scarsissima capacita’ di capire che non tutti la pensano allo stesso modo…(anche perche’ Reagan e’ considerato un grande presidente anche da molti democratici…)

  26. @diana
    tipo che se in USa ci fosse ancora la schiavitù e gli stessi schiavi fossero d’accordo noi dovremmo dire bravi?
    Poi magari la riforma non significa obbligare tutti a sottoscrivere un’assicurazione, ma creare un sistema di sanità pubblica, che si sostiene con le tasse, tipo da noi, che in questo caso siamo più civili.

  27. @tuscan foodle
    mi arrendo, continuo a non capire ma tanto in america non ci verrò mai.
    cioè non capisco come uno che sta bene in piedi (tipo la tua collega) e continua a sperare di poterlo fare senza sanità pubblica non si accorga che non tutti stanno come lui e che magari la sanità pubblica li salverebbe dal crepare su una panchina.
    del resto con le cose che non capisco io ci si potrebbe riscrivere una Treccani. poi ci son cose che non solo non capisco, ma mi danno di vomito.
    tipo gli elettori di berlusconi, per dire.

  28. Cosa mi tocca leggere: “fascisti e comunisti tutti uguali”, mi sembra di stare su un sito del PDL.
    Non sono antiamericano, ho scritto quelle cose in preda alla rabbia comunque me ne sbatto di cosa vogliono o non vogliono gli americani, mi pare che Obama nella sua campagna elettorale abbia detto che avrebbe riformato la sanità quindi chi l’ha votato lo sapeva e se non lo sapeva è un ignorante disinformato. Se ci tengono a conservare la libertà di ridursi in miseria per poter accedere a quel poco di sanità pubblica (medicaid) che hanno (e per avere i requisiti per medicaid devi per l’appunto ridurti in miseria), affari loro, non m’importa. io penso che un sistema sanitario pubblico e universalistico sia migliore di uno basato su compagnie assicurative private. Quanto alle tue colleghe, tuscan, mi auguro per loro che si tengano strette i maritini e che conservino una salute di ferro.

  29. Ma davvero e’ cosi’ difficile immaginare un mondo in cui i cittadini NON vogliano che lo Stato si prenda cura di loro? Non vi sto chiedendo di dare un giudizio di merito (paragonare la schiavita’ alla mancanza di sanita’ pubblica non merita commenti), ma di provare a capire che esiste una mentalita’ diversa…
    E’ davvero cosi’ difficile?

  30. @ tuscan foo…
    non è difficile immaginarlo, è che dispiace, per questo uno si mette anche a scriverlo su un blog. Poi cerca di leggere tra le righe. E comunque quando c’era la schiavitù, i bravi e onesti cittadini nulla trovavano da eccepire, il partito democratico soprattutto, per dire come è curiosa la storia, allo stesso modo in cui oggi nulla trovano da eccepire se le cure vanno a chi se lo può permettere. Il punto non è che, io sto bene, non ho bisogno di cure; è che c’è chi non sta bene ed è per giunta povero, allora o hai una certa coscienza civica, oppure qualcuno, dall’altra parte dell’oceano può suggerirti che forse, sarebbe il caso di… Tutto questo senza occuparci di cosa abbia significato consegnare il sistema sanitario in mano alle assicurazioni, e di cosa abbia significato per chi pensava di stare a posto perché i soldi ce li aveva. Sicko, faziosissimo e straziante, docet.

  31. X tuscan
    Ceryo che le tue colleghe…dipendere dal maritino per l’assistenza sanitaria..bè non mi sembra un gran segno di emancipazione.
    chissà le femministe americane che ne pensano…

  32. Paolo, c’e’ una ragione molto semplice per non volere due assicurazioni: e’ che in America un’assicurazione di un coniuge copre anche l’altro,con un extra costo bassissimo. Con l’assicurazione obbligatoria, entrambi i coniugi sono costretti a pagare di piu’.
    Quando non si sanno le cose bisognerebbe tacere. Tacere non e’ un segno di debolezza, davvero.
    Se t’infastidisce l’esempio delle colleghe, ti do il mio: io, maritino, non ho assicurazione, e dipendo da quella di mia moglie. Sono troppo emancipato?

  33. @paolo
    Che c’entra il pdl o la politica,è la storia che li ha equiparati negli effetti sciagurati,il dover essere è diverso dall’essere.Con le migliori intenzioni si posson provocare le più grandi tragedie,cosa avvenuta.
    Tuuti questi creatori di ordini han solo ucciso la libertà,il resto,i distinguo son solo chiacchiere.

  34. @paolo
    “io penso che un sistema sanitario pubblico e universalistico sia migliore di uno basato su compagnie assicurative private”
    Giusto,ma che c’entra? E’ un altro sistema,sono appunto fatti loro,che potrebbero obiettare altrettante cose italiane per loro inique o ingiuste.
    Un sistema,credo,per esser giudicato va preso in blocco,non si può estrarne un aspetto.Poi a uno può più o meno piacere e in Usa credo ci siano opinioni diverse in merito al problema specifico.

  35. La differenza è che fascismo e nazismo sono stati proprio ciò che dovevano essere, ciò che si proponevano di essere, il comunismo no.
    Poi ognuno la pensi come vuole.

  36. E’ verissimo quello che dicono lady yoco e Tuscan Foodie: gli americani hanno una loro tradizione e una loro coerenza, che a noi, socialdemocratici europei, può pure non piacere, ma che non è possibile giudicare con i nostri parametri.
    Basta leggere i primi dieci emendamenti della loro Costituzione: i diritti sono fortemente centrati sul soggetto e mirano a tutelare ad oltranza l’individuo dall’ingerenza da parte dello Stato (il famoso muso del cammello che non deve entrare nella tenda).
    E’ previsto il diritto al possesso delle armi (2° emendamento), ma non quello alla salute. Sembra un paradosso, ma mi pare che il principio sotteso a entrambi sia lo stesso: in caso di aggressione, che sia di un ladro o di un virus, mi difendo da solo!
    Per loro l’articolo 3 della nostra Costituzione sarebbe una vera e propria aberrazione. Per me è un principio irrinunciabile. Ma parlo da europea.
    E da europea, leggendo i primi dieci emendamenti, il cuore, della costituzione degli Stati Uniti, mi viene spontanea un’interpretazione bizzarra: nel primo articolo, oltre a garantire il diritto di libertà di parola, stampa ecc., si fa divieto allo Stato di riconoscere qualsiasi religione. Negli altri nove, poi, sembra proprio che si voglia procedere a costruire una religione di stato: quella della libertà individuale che, espressa in quei termini, a me pare, parlo sempre da europea, quasi un idolo in senso biblico, un vero e proprio feticcio.
    Ma non voglio giudicare.
    Solo mi chiedo: perché un popolo che ha così alto il senso della propria inviolabilità individuale e che tiene lontano come la peste il muso del cammello dalla proprio tenda, lo va a mettere poi nelle tende degli altri? E in modo parecchio intrusivo: non si tratta di imporre un’assicurazione, ma addirittura una democrazia! Agli altri! E a suon di bombe, di torture, di armi non convenzionali!
    Schermandosi dietro una bandiera a stelle e a strisce che, poi, è la gualdrappa del (loro) cammello. O sbaglio?

  37. @valeria
    Non sbagli,fatto sta che dopo la fine della guerra son diventati lo stato egemone ,politicamente,economicamente,finanziariamente,militarmente.Se pensi che è l’unico stato a pagare il debito estero con la sua moneta e che tutti i prezzi delle materie prime sono in dollari,capisci bene come è stato facile manovrare l’economia mondiale.
    Imporre la democrazia (è sempre sbagliata l’imposizione) può obbedire più a concetti economici,politici che a motivi liberali e le guerre le fanno per mantenere il predominio di cui prima accennavo.
    Purtroppo,a differenza di quel che vorrebbero tante anime belle,la politica ha spesso poco a che fare con i principi o la morale,ma molto con l’interesse,specialmente quando in ballo c’è l’egemonia mondiale.
    Per quale ragione pensi che ci sian così tanti fronti in Medio Oriente,non credo si divertano?E non son certo ragioni umanitarie,ma di predominio,
    Prima è toccato ai Francesi,poi agli Inglesi,agli Americani e Russi,domani forse toccherà ai cinesi a comandare.
    Cosa che oggi per gli Usa si fa sempre più difficile per tanti motivi,Cina compresa che volendo,potrebbe mandare in bancarotta gli Usa,visto che ne è il maggior creditore.
    Tutte le altre tue affermazioni sul way of life americano sono peraltro condivisibili,e spesso incomprensibili per noi europei

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