In uno dei bar vicino via Asiago, siede ogni mattina un vecchio signore, e quando prendo la strada di quel bar, lo incontro e lo saluto. Il signor Esse, così lo chiameremo per rispettare la sua privacy, è una presenza…
Due cose colpiscono, da ultimo. Una crescente attenzione narrativa sugli anni Settanta, più crescente del solito, intendo, e anche fra generazioni che all’epoca non era neanche nate, o vagivano in culla. E una riemersione di personaggi non certo di fiction…
Ricevo una mail da una ricercatrice molto brava e, in questo caso, decisamente sconsolata. Mi manda un link, questo, che si riferisce al seminario internazionale sul romanzo del Dipartimento Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Le intenzioni sono ottime: “Qualche…
Ricevo e ospito con gioia l’intervento di Nicla Vassallo su coming out, omosessualità, piccinerie di casa nostra. Buona lettura. Prima di giungere all’interessante caso del coming out di alcuni Vip, risultano necessarie diverse precisazioni. A parte forse alcune occasioni cinematografiche,…
Ma come, anche tu? E cosa può infine contare l’ennesimo rigo-appena in questo torrente di parole, ricordi, commemorazioni, prese di distanza dalle commemorazioni, rivendicazioni sulle note di io-lo-conoscevo-meglio? Niente. Conta per me, ed è per questo che scrivo di Marco…
Non posso dire cosa sia stato davvero il Salone perché, di fatto, l’ho visto da una prospettiva particolare, quella delle dirette di Fahrenheit. Posso però dire che, finita la gioia degli incontri piccoli e grandi che solo in una manifestazione…
No, non è per fissarsi su una frase. Mi fisso, infatti, su una parola. CasaPound. Tutti coloro che hanno fatto della foto di Tess Asplund che si oppone ai nazisti svedesi un simbolo, dovrebbero leggere questa serie di tweet dei…
Due cose che sto leggendo o rileggendo in previsione del Salone di Torino. In rilettura, la trilogia di Gilead, di Marilynne Robinson. Ogni tanto mi chiedo perché questa immensa scrittrice sia così poco nota e letta in Italia. Poi smetto…
C’è un passaggio in quel libro lieve e densissimo che è Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strout, dove la protagonista frequenta un corso di scrittura creativa. Dalla finestra entra, se non ricordo male, un uccello, piuttosto grande, e lei…
Che volete farci? Quando si discute attorno al mito della buona patria, l’attenzione cade. Certo, ci sarà pure in giro una concordia generale, ma mettere il dito nella piaga del nostro passato non è mai piacevole. Dunque, sempre in avvicinamento…
