Tag: Graziella De Palo

Torno dunque a raccontare Graziella con il podcast live di Omissis, sabato a Bari. I canti, le storie, non riportano in vita, è vero. Ma, come scriveva Wu Ming 4 a proposito di Borges e del suo frammento 991 A.D. , “la narrazione è una prosecuzione della lotta con altri mezzi, e la letteratura un’arte marziale della massima importanza. La letteratura storica, di conseguenza, è un campo di battaglia, speculare alla piana dove si scontrano gli eserciti. In quest’ottica Maldon diventa quasi un luogo simbolico, un paradigma di come lo scontro sul campo si trasforma in scontro di narrazioni, di parole. Le parole diventano frecce, lance, scudi. E perfino leve, argani capaci di scardinare intere visioni del mondo”.
A sabato, dunque. E, per chi volesse, domenica mattina sono ancora a Bari per L’Italia che legge, organizzato dai Presidi del Libro.

Torno su Graziella De Palo. Lo faccio perché un ascoltatore di Radio3 mi chiede conto del perché non ho citato nel podcast la vicenda della riunione così come è riportata – ahinoi – nella pagina Wikipedia di Graziella, sulla base di wikileaks italian. Una riunione dove Graziella sarebbe entrata per caso vedendo ciò che non doveva vedere.
Non l’ho fatto perché è un falso, e si deve a Elio Ciolini, faccendiere e avvelenatore di pozzi: una breve nota sul perché diffidare dei depistaggi e provare a tenere la barra dritta.

Domani si parte per RavennainOnda, la festa di Radiotre. C’è un appuntamento fra gli altri che mi è caro: il debutto della versione live di Omissis, domenica 2 ottobre alle 11 al Teatro Alighieri. Perché raccontare con voce e corpo, in presenza, la storia di Graziella è importante per me, e spero lo sia anche per chi ascolterà. Omissis-live avrà altre tappe ancora da precisare e di cui vi informerò. Le cinque puntate del podcast sono disponibili su Raiplaysound.
Intanto, ripubblico l’articolo che ho scritto per La Stampa lo scorso 2 settembre, e che ricapitola sinteticamente la storia.
A domenica, per chi ci sarà.

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