Nel 1975 Roberto De Simone diventa “il cavaliere Giambattista Basile” e impara “che la matrigna la si può decapitare troncandole la testa in una cassa di biancheria”. Nella ricerca che lo porterà a scrivere una delle più belle opere teatrali…
Categoria: Ancora dalla parte delle bambine
Ai vostri fratelli maggiori è stato detto troppo spesso che per conquistarsi un posto nel mondo dovevano farsi largo a spintoni, e non importa quanti cadaveri avrebbero lasciato sul terreno. Molti di loro, la generazione trenta-quaranta, lottano per ottenere visibilità:…
La scuola è il luogo dove educazione alla sessualità, al genere, alle emozioni dovrebbe trovare lo spazio necessario. Ma accade che, anche quando la volontà del singolo insegnante c’è, questo non sia possibile. La storia di oggi viene da Loredana…
Giulia Zanini si racconta così:”ho 30 anni e sto terminando un dottorato in antropologia. mi occupo di costruzione dei legami di parentela nell’ambito della procreazione medicalmente assistita e, in particolare, ho svolto una ricerca sugli Italiani che si recano all’estero…
“Ei come la scorse da lontano, in mezzo a’ seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a staccare la scure dall’olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al sole, e non si…
Il secondo intervento sul femminicidio è di Valeria Viganò. Si chiama Wilma. Ormai la cosa in Italia è così: la frustrazione, il fallimento, la rabbia, l’incapacità, la debolezza, la mancanza di responsabilità, la violenza, il dominio, la delusione, l’egocentrismo, la…
Alle 11 Carmela Petrucci verrà sepolta. Nelle cronache, è già quasi dimenticata, o lo sarà in una manciata di ore. Noi antidemocratici, che abbiamo la pretesa di chiedere interventi a quel che resta del ministero delle Pari Opportunità, ricorderemo. Intanto,…
C’erano tre punti che stavano e stanno molto a cuore ad alcune di noi, a proposito di femminicidio: e nessuno dei tre riguarda un disegno di legge contro la violenza (se n’è discusso, anche, a Torino, come riferisce sempre Luisa…
“Scrivo questo breve libro perché sia ricordata la storia di Serena Cruz, a tutti quelli che ieri la leggevano sui giornali, e perché ne sia data notizia a quelli che non ne sanno nulla. Poi lo scrivo perché siano ricordati…
Quello che detesto di questa cultura è il modo in cui pone una comunità contro l’altra. Se una vince, l’altra perde. L’ho sempre detestato, da quando ho lasciato l’insegnamento, venticinque anni fa. E’ un modo di abdicare alle proprie responsabilità….