Ieri ho scritto che il linguaggio non è tutto quel che abbiamo. Ma adesso vado a chiedervi proprio una parola. Non un passaparola: su questo, scusate, non riesco ad esprimere un’opinione (ne ho mille, in realtà, e tutte contrastanti, quindi…
Prima domanda, che non pretende risposte: cosa fa di uno scrittore un grande artista? La capacità di descrivere il mondo, di scardinare il medesimo, di ricostruire attraverso la propria devastante abilità linguistica i meccanismi mentali con cui riproduciamo nel pensiero la…
Non ricordo il titolo, e neanche la provenienza esatta. Ricordo il libro, uno dei volumi della Scala d’oro, e la dicitura fiaba orientale. La storia era, grossomodo, questa. C’è un paese in riva al mare, c’è un vecchio riconosciuto come…
Mantengo la promessa di Natale vivamente richiesta da Andrea. Cose di cui non si parla, libri di cui non si trova traccia: alcuni sono impilati sul tavolo, alla mia sinistra. Attenzione, l’elenco non è breve. Una raccolta di racconti, feroce,…
Camillo Langone su Il foglio di ieri si lascia andare ad una delle massime voluttà intellettuali, il piacere della catastrofe, e scrive un lungo articolo sulla decadenza e caduta (cui avrebbe contribuito, ed è un onore, anche la famigerata antologia,…
Cose trovate in giro, nella posta, sotto l’albero:– Il titolo del nuovo libro, il terzo, di Tullio Avoledo: si chiama Lo stato dell’unione ed esce il 20 gennaio per Sironi. La storia: al governo c’è il partito "Italia in marcia",…
Il fatto è che il Natale gioca brutti scherzi, e dunque pazientate per l’assenza. Nel frattempo (e prima che affronti definitivamente l’argomento Foster Wallace, la cui non proprio agevole lettura è quasi terminata), almeno la tardiva segnalazione che il post…
E mica da oggi. Per dire, Wu Ming 1, su Carmilla, scrive questo:"In America i Dick Contino trovano i loro Ellroy, i Dean Martin trovano i loro Tosches. Qui da noi, chi prenderà Endrigo, chi si ispirerà a lui per…
Richard Yates è quello che ha meravigliosamente raccontato il fallimento: meglio, il senso di perdita che segna la fine della giovinezza, appena un istante prima che si diano per conclusi i giochi, disperse le ambizioni, e ci si dica “è andata…
Sapete per caso cosa significa perceber? Io, a scanso di equivoci, dico subito di no.Sapete chi è e cosa fa Leonardo Colombati? In caso, di lui e di Perceber (stavolta con la maiuscola) si parla qui.
