Antonius Block: You drew black. Death: Appropriate, don’t you think? Ingmar Bergman.
Categoria: Cose che accadono in giro
Uno? Una ventina. Per esempio: – Banale quanto volete, ma mi piacerebbe recuperare, almeno per quindici minuti filati, il bene dell’intelletto, ormai messo a durissima prova dalle temperature. Per dire, io alla soluzione escogitata da mamma orangutan non sarei mai…
Avviene questo. Da una postazione riesco a vedere il nuovo blog, dall’altra no, ed è un bel guaio. Nell’attesa che i server si mettano d’accordo fra loro, accontentatevi di qualche considerazione volante (tanto fa caldo e avete poca voglia di…
Cambiata casa, cambiata grafica, datemi tempo che mi riambiento e rimetto anche i link. Nel frattempo: mi sono liquefatta per il caldo, ho passato varie ore al telefono con una editor meravigliosa e ho scoperto che in autunno Neri Pozza…
Intanto, io leggerei questo post di Antonella Beccaria, che contiene anche il sacrosanto sgomento di Grazia Verasani (accusata, più o meno, di difendere il satanismo…). Poi cambierei argomento, e per risollevarmi andrei qui: dove ha inizio la fase due di…
E’, molto sinteticamente, una delle espressioni usate ieri da David Grossman per raccontare la sua idea di letteratura. Si è parlato di questo libro, ma di molto, moltissimo altro. Si comunica al commentarium che la sottoscritta è stata letteralmente conquistata…
Un bel copia-incolla mattutino tutto post-neo-meta-femminista? Facile, dopo l’articolo del Financial Times che –oh sorpresa sorpresa- sta facendo dibattere da due giorni la stampa italiana. Tre esempi, tratti da Repubblica. Uno: la lettrice che scrive, fra l’altro: Allora io mi…
Nella mia troppo rapida incursione al paesello marchigiano, trovo conferma ad un paio di vecchie convinzioni. Sabato, mentre fumo una sigaretta meravigliandomi di essere all’aperto, alle dieci di sera, senza aver bisogno di giacche e maglioni, incontro il vicesindaco. Il…
La vostra eccetera ha uno strano rapporto con i file archiviati: nel senso che li tratta spesso come ritagli di giornale o altro materiale cartaceo, e ogni tanto decide di metterli in ordine (per poi, magari, lasciar perdere: ordine e…
Vittorio Zambardino e Paolo Gentiloni si sono scritti. Qui e qui.