Due interventi da meditare. Vittorio Zambardino su Scene Digitali, a proposito di Google Base.Le conclusioni:I giornali non sono alla canna del gas, ma in difficoltà sì. Potranno difendersi usando la loro arma più vecchia: il radicamento locale. Ma il…
Categoria: Cose che accadono in giro
Gian Paolo Serino ha intervistato Bret Easton Ellis per Stilos (nel numero attualmente in edicola): l’assaggio conferma molte delle tematiche toccate dal nostro nel tour italiano. Ovvero: Quello che si legge in “Lunar Park” è tutto vero?Assolutamente sì: ogni singola…
Avvertenza preliminare Quando ieri ho definito Passaparola, il secondo forum del libro e della promozione della lettura, una delle esperienze più interessanti degli ultimi tempi pensavo non tanto agli esiti finali (iniziative, eventi in cantiere e quant’altro possa derivare da…
Intanto, sono ovviamente usciti un bel po’ di libri. Segnalazioni parzialissime, totalmente eterogenee, ma appassionate:Guide pratiche per adolescenti introversi di…
Due, dalle terre piemontesi e dopo una cena a discreto tasso etilico:– Perchè quando Bret Easton Ellis spiega che il suo maestro è Stephen King, gli astanti accademici insistono nel dirgli che in realtà il suo maestro è Henry James?…
…sto scappando, vado a parlare di videogiochi con uno dei miei scrittori preferiti, torno stasera. Intanto connettetevi all’ e-zine di un altro fra i miei scrittori preferiti e perdetevi nell’Anno Luce Project. Distendete gli animi, eh?
…come i giornali radio nei giorni di sciopero. Solo per segnalare che da due post sul corpo femminile (qui e qui) e dai commenti ai medesimi (grazie!) è derivato un articolo uscito oggi sul quotidiano (leggibile qui).Ah, e per dedicare…
Appunto: il Nobel della letteratura ad Harold Pinter, "who in his plays uncovers the precipice under everyday prattle and forces entry into oppression’s closed rooms"
In attesa che la sala macchine ripristini la possibilità di inserire la propria url nei commenti (disguido sgradevolissimo, avete perfettamente ragione: ma mi assicurano temporaneo), segnalo l’iniziativa lanciata da Arsenio, ripresa da Strelnik e da Roquentin: un flash-political-poetry-mob per…
E’ che sto leggendo La fine di Alice (qui la scheda, qui, grazie a Minimum Fax, l’assaggio del libro): che è un testo da affrontare evitando, se possibile, di farsi influenzare dall’aggettivo "disturbing" citato in molti articoli americani e ripreso…