NICCHIE

Diciamo che, ieri,  pensavo di parlare di alcune cose e poi, come spesso avviene, si è parlato di altro. Diciamo che immaginavo che ci fosse anche Sergio Pent, che come me era rimasto quantomeno stupito dell’attacco ai “cannibali” contenuto nell’ultimo Tirature (Adesso? Dopo sette anni? Perchè? Ma poi stamattina notavo che due quotidiani citano i cosiddetti “cannibali” in due occasioni, tutte e due sbagliate: lo fa Gene Gnocchi nell’intervista su La Stampa per presentare il suo programma “di cultura” sostenendo che ben altri sono gli scrittori cattivi – ma dai?- e lo fa Mario Ajello su Il Messaggero raccontando della citazione bertinottiana da Aldo Nove, e definendo il medesimo come perdibile “scrittore giovanilista”-sic).
Poi, Sergio Pent è rimasto bloccato dalla neve, a Torino.
Poi, in una sala piena di studenti (oltre che dei valorosi che citavo nei commenti al post sotto e a due blogger conosciuti, con gran piacere, proprio ieri), Filippo La Porta ha introdotto un paio di argomenti cui era difficile sottrarsi (e forse avrei dovuto).
In ordine sparso: bisogna educare i lettori. Bisogna avere dei lettori capaci. Chi lo fa, nel momento in cui la scuola non assolve al proprio compito, e nel momento in cui la società letteraria “non esiste più”? Gli scrittori italiani, oggi, mancano di energia vitale. Siamo in presenza di una massa di lettori che presume di essere colta leggendo libri che alla cultura ammiccano soltanto. I colti abbassano la guardia e qualcuno, nei salotti, dice che Kafka è “carino”. In letteratura, come nel cinema, esistono opere innocue per le masse, quasi benigne per le medesime, pericolose per le stesse (registi citati da critico amico di Filippo, rispettivamente: Spielberg, Landis, Carpenter). C’è desiderio di un ritorno all’ordine.
Ora: come sa chi mi ha ascoltato qualche volta, tutto sono tranne che un’affabulatrice. E  non lo dico per vezzo, come credo sia stata ieri interpretata la mia vecchia affermazione (non sono un critico, neanche militante, sono una cronista): è così. Ammiro dal profondo delle viscere gli affabulatori, ma, anche negli anni radiofonici, parlo come scrivo: faccio cronache. Ieri, sinceramente, avrei desiderato l’eloquenza del Miserabile, o di Tiziano, o di Roberto: perchè più che la descrizione piana sarebbero serviti fuochi d’artificio. Per dire, come ho fatto, che:
a) certo che esiste, una società letteraria, solo che non è dove credete che dovrebbe essere , per esempio è in rete (detesto passare per tecnoentusiasta, giuro).
b) che il salotto è istituzione detestabile, e che comunque  se qualcuno che fino a ieri leggeva Dacia Maraini è passato a Kafka ne sono contenta. Così come sono contenta quando qualcuno tamburella con le dita quando ascolta i concerti per corno di Mozart.
c) che gli scrittori italiani, almeno alcuni, quanto a energia stanno benissimo, grazie
d) che Filippo doveva cambiare critico cinematografico di riferimento e che, in virtù di Carpenter e degli assimilabili letterari, bisognava ancora fare un discorso sui generi (ancora!)
Poi, però, mi sono resa conto che nessuno aveva letto neanche uno dei libri che avevo in mente io mentre parlavo (New Thing, Noi saremo tutto, Occidente per principianti, per citarne tre)
Poi, però, la professoressa Giovanna Rosa ha preso la parola dalla sala per dire che la rete, crea nuove elite proprio per la difficoltà di accedervi (se non capisco male) e invece di essere democratica dà vita a comunità ancora una volta chiuse. A nicchie fra nicchie.
Poi, però, mi sono resa conto che nessuno dei presenti aveva visto un blog se non nelle provvide stampate fornite dall’ufficio stampa (sia lode a lui).
Poi, infine, mi sono fatta la stessa vecchia domanda: ma perché se qualcuno mi chiedesse di scrivere un saggio accademico su Calvino mi sottrarrei prontamente, ma la stessa prassi non vale nel senso inverso (quando, cioè, si parla non dico di rete, ma di contemporaneità)?

Ps Note a margine. In albergo, fuggevole istantanea da Sanremo: Bonolis stringe fra le mani il libro di Sergio Endrigo. Permettetemi: evviva. Mattina dopo, sempre in televisione: Carlo Climati dice che Satana è su Internet. Arnaldo Colasanti, via Bulgakov, cerca di sostenere che Satana è il potere e i giovani vanno convinti a combatterlo con il contropotere. Lo guardano malissimo. Sì, c’è desiderio di ordine. Aiuto.

 

114 pensieri su “NICCHIE

  1. Tesoro io le scarpe le presto ai fratelli, ma a te che frequenti solo rompicazzi, certe finezze suonano come insulti. il problema in questo caso è tuo. e adesso scusami, che ho da chattare…

  2. In quanto all’uscire, se vuoi un paio di scarpe, perchè le tue sono tutte bagnate, e stai in zona te le posso prestare io, così mi faccio le mie chattate da scema in santa pace.

  3. Scusate per il messaggio, era rivolto a Loredana. Non ho potuto partecipare al convegno perché sono stato bloccato al lab di neuroscienze per cui collaboro, sta dall’altra parte di Milano, c’era un’emergenza e la neve mi ha reso impossibile usare la Guzzi.
    Dado: a mo’? Mi pare di avere pallidamente compreso il tuo articolato giudizio su COSTANTINO. Mi pare di averti detto che, con ASSALTO E GMR, lo considero la cosa migliore che ho scritto. Mi pare di ricevere dati di vendita diversi da quelli che hai tu. Continuiamo così?
    La verità l’ha detta il solito inarrivabile Lumina: Tirature è una cagata pazzesca.

  4. Il posto, andrea, carlo: non c’è bisogno di scaldarsi. Non ponevo domande che richiedessero necessariamente risposte, e tanto meno risposte definitive. Ho dato conto di una situazione in cui, effettivamente, ho ricoperto il ruolo dell’uno contro tutti, come ha ben intuito Giuseppe. Nessun problema, è già accaduto, accadrà nuovamente. Quel che spiace è che, in questi casi, si è costretti a radicalizzare le proprie posizioni, mentre la realtà è sempre più sfumata di così.
    pp: anche a me ha colpito l’affermazione sulla necessità di educare i lettori. Già Antonio Pascale (di cui sto con gran piacere e divertimento leggendo il romanzo nuovo) sosteneva, nella prefazione a Best Off, che si ha bisogno di lettori seri. Ma capire cosa si intende con questo mi sembra, in effetti, il punto centrale. Educare a che cosa? Come? A quali letture? E, soprattutto, chi lo decide?

  5. Che dire… pure a me capita – soprattutto quando vado a parlare nelle università – che il docente/moderatore allestisca apocalissi da camera sullo stato della letteratura italiana (quando non su quella mondiale rispetto ai nuovi media), parla di ‘stato postumo’ delle arti invertendo oggetto e soggetto del discorso solo che poi, quando qualche altro conferenziere un po’ meno pessimista e un po’ più abituato a frequentare le librerie prende la parola, l’accademico in questione scuote la testa con sospetto e aggrotta le sopracciglia (Houellebecq? mai sentito nominare) (James Ellroy? non pervenuto) (Tommaso Pincio? ricordo uno scrittore americano che aveva un nome simile ma chissà che cosa ha scritto). Tra l’altro mi lasciano basito i critici letterari che piangono sullo stato della letteratura italiana ma a loro volta non dimostrano la benché minima ambizione per ciò che riguarda il proprio lavoro (non ambiscono, cioè, a scrivere il loro “Grado zero della scrittura”, il loro “Canone occidentale”, il loro “Menzogna romantica e verità romanzesca”…) Non è che tentino e falliscano, il che sarebbe assolutmente dignitoso. Stanno lì. Parlano a una conferenza. Tornano a casa. Si addormentano.
    un saluto a tutti

  6. ma poi non è meglio un lettore maleducato? cioè, un lettore educato che cos’è, uno che gira le pagine senza fare troppo rumore? no, forse è uno che quando finisce di leggere un libro lo rimette a posto. e un lettore serio? uno che non sorride mai, nemmeno leggendo “il lamento di portnoy”? io, fino a 16 anni leggevo solo fumetti, anzi, solo strips, peanuts, bloom county, garfield, far side. poi, per amore di una donna ho letto 1984. sono maleducato? nell’ultimo anno sono stato l’uomo in più della libreria di un megastore, ho lavorato ad agosto, a natale, ecc. ho visto la gente aspettare in fila che arrivasse il tir carico di codice davinci illustrato, ho cercato tra gli scaffali del settore “esoterismo” volumi dal titolo tipo “ottenere successo negli affari con i consigli di madre teresa”, “vishna e il marketing”, “felici a letto col dalai lama”, e così via. c’erano le ragazzine che, riunite in cerchi, facevano reading delle parti sporcaccione di melissa p, e gente che mi chiedeva “ce l’hai un libro su quello che succede dopo la morte?” o “mi consiglia un libro di kafka, però niente di pesante, una cosa da portare in spiaggia.”. non c’è da meravigliarsi, al reparto dischi una volta hanno chiesto un disco di mozart, in cui SUONASSE mozart. io ho fatto il possibile, quando ho potuto, a chi mi chiedeva un libro per un ragazzo di 16 anni a cui piace leggere, ho consigliato il giovane holden, ho rifilato david foster wallace, a chi mi chiedeva un romanzo storico, invece di dargli valerio massimo manredi, ho dato Q di luther blisset, e ho cercato di equilibrare i banchi, tra coelho e moccia, ci ho infilato wuming, nella fantascienza ho spinto ballard e dick, tra i gialli carabba. stavo educando? imponevo il mio gusto personale? non lo so, ma io ho imparato quello che so per passaparola, per curiosità, leggendo qui e là, un quotidiano, in rete, ecc. a scuola, la mia insegnante di lettere ci consigliava, come letture estiva, decrescenzo e le sue storie della filosofia e quando io le portavo camus, lei mi tacciava di essere, testuale “cervellotico”.
    a me pare che in italia si legga molto più di prima, non ho cifre su cui basarmi, ma so che, almeno nel megastore in cui ho lavorato, la libreria andava bene, molto meglio delle previsioni. gli scrittori italiani, poi mi sembrano pieni di energia, anche senza contare quella di genna (a lui prima o poi lo becca l’antidoping). poi ci sono i quotidiani che ti danno il libro una volta a settimana, e poi gli incontri nelle librerie…anzi, prima che mi dimentico, oggi a napoli c’è wuming1 alla fnac, ci vediamo là.

  7. e mica è l’unico…ma è meglio che si è letto fabio volo o che non si è letto niente? a me piace ancora pensare che, su 100 che si sono letti fabio volo, uno, magari per sbaglio, si legge pure un’altro libro e sceglie salinger. la cultura, secondo me, è una cosa che va contrabbandata.

  8. Io noto invece che c’è un nuovo grande scrittore, e il suo nome è Alessandro Piperno, e un gruppo di persone anche intelligenti come voi perdono tempo a parlare di quisquilie invece di gridare evviva a questo nostro nuovo grande maestro della letteratura.

  9. Caro Luciano d, cara Marianna ed altri piperno-fans o, viceversa, cari e graziosi agitatori che almeno in apparenza sparano sul medesimo.
    Capisco che, contrariamente a quanto è avvenuto a Milano, in molti fiutino ormai nei blog un terreno fertile per la propaganda, anche libresca. Della serie: facciamo una bella discussione fra pro e contro, infiammiamo la rete, magari ne vien fuori qualcosa (il corriere ha già dato, ma non si sa mai).
    Del libro di Piperno ho già detto quel che penso (e ne penso bene). Altri frequentatori di questo blog si sono espressi in proposito, sia qui che nei propri spazi. Non c’è assolutamente bisogno di proseguire il gioco: perchè, qualora foste astuti agitatori a favore di Piperno, sappiate che rischiate di ottenere l’effetto contrario. Qualora foste furenti detrattori di Piperno stesso: ebbene, fatevene una ragione, non sono d’accordo con voi, dell’argomento si è già trattato. Stop. Non mancano, mi pare, i blog dove appena si pronuncia il nome di Piperno si mette mano alla pistola e dove sarete sicuramente molto più a vostro agio. Chiudiamola qui, grazie mille.

  10. Sì sì cara Lipperini, sei una persona educata ma pur di non ammettere che il romanzo di Piperno è stupendo faresti le piroette sui vetri. Tutte le scuse sono buone per non affrontare il vero argomento di cui vale la pena parlare oggi: c’è un nuovo grande scrittore che ha esordito con un romanzo meraviglioso, e a molti dà fastidio ammetterlo. Soprattutto in questi blog frequentati da scrittori invidiosi.

  11. ammazza luciano d. e sei pesante, eh? Ma quant’è bravo Piperno? Luciano d. Piperno quant’è bravo?

  12. cari lipperisti vi chiedo scusa non volevo essere pesante ma mi sembra il minimo quando si scopre un grande scrittore renderle merito. in fondo non è questo che chiediamo alla letteratura? Scoprire un grande romanzo no? perché continuamo a leggere i libri degli esordienti, per scoprire nuovi scrittori grandi no? E quando questo succede, una volta ogni 20 anni, mi sembra giusto essere felici. e questa volta è successo. Piperno è il più grande di tutti, lo ha dimostrato in faccia di tutti gli scrittori invidiosi e gli scrittori inediti invidiosi che mi dispiace ma ci sono anche qui a volte, ma non voglio fare polemiche. secondo me bisognerebbe parlarne in altri post, di questo romanzo meraviglioso che si intitola “Con le peggiori intenzioni” e è pubblicato dalle edizioni Mondadori si trova facilmente in tutte le librerie, io almeno l’ho trovato facilmente, leggetelo e poi sappiatemi dire se esagero. loredana lipperini fai altri post su questo grande scrittore popolare amato da noi lettori che è diventato primo in classifica per piacere

  13. sono perplesso perché prendersela con l’entusiasmo di un lettore sincero e anche con azioneparallela e il postodelpesante.it che con onestà anche a denti stretti ma almeno loro hanno l’apertura mentale di dare una possibilità a questo ragazzo di 32 anni che ha scritto un capolavoro e hanno promesso di leggerlo, non come voi che rosicate e minacciate censura? Loredana Lipperini fai qualcosa è brutto. Molto brutto che dicano “cancella cancella” su un blog bello come il tuo. che ho fatto di male? Io non sono una persona intellettuale, sono un lettore che non aveva mai letto un libro così bello, questo libro si chiama “Con le peggiori intenzioni” e lo ha scritto per le edizioni Mondadori Alessandro Piperno, secondo me il più bravo scrittore che abbiamo oggi. Non posso dirlo se lo penso? Perché tutta questa diffidenza? che cosa è blockdicount? gli scrittori grandi sono rari, nascono una volta ogni 20 anni, questa volta ne è nato uno e voi ve ne volete sbarazzare in 4 e 4 8. ma invece dovremmo parlarne per una settimana dopo averlo letto tutti scambiandoci pareri, sono pronto a leggere anche impressioni negative, io non censurerei mai nessuno.

  14. Luciano, ora però non esagerare. Tutti hanno diritto di esistere. Tanto più scrittori giovani che si faranno. Piperno è un’eccezione. Di certo è molto difficile trovare un libro così perfetto, però, magari, si possono trovare cose belle anche in libri che non sono del tutto completi. Una voce interessante. Non so se molti scrittori hanno la puzza sotto il naso. forse è solo una difesa, non pensi? valutiamo i libri, non gli autori. Auguriamoci invece che presto arrivi un altro libro bello come il “nostro”. Non dimenticare comunque che esiste anche il bravissimo Ammaniti. Sto aspettando con ansia il suo nuovo romanzo.

  15. Scusate, vi leggo volentieri. ma c’è una cosa che non capisco: c’è un libro scritto benissimo, denso di storie, che parla di una città e della sua gente, che è pubblicato non da una macchina da guerra come Mondadori, ma da Guanda, che sta vendendo benissimo (è in classifica, vedo sulla Stampa, quotidiano della mia città) ed è “con la morte nel cuore” di Biondillo. Mi sono divertita e commossa, leggendolo.
    Com’è che qui non ne parla nessuno?

  16. Marianna, sono notizie meravigliose! Solo che un po’ mi preoccupo, speriamo che non mi rovinino un romanzo bellissimo, si sa come succede al cinema certe volte. però sarebbe l’argomento di un bel post, lo propongo a Loredana gentilissima: cari lettori, quale regista vedreste bene per il romanzo di Alessandro Piperno? Gli altri autori che dici francamente non so, non li conosco, ma una ragione ci sarà. non è scattato il passa parola popolare di noi lettori, mentre con Piperno sì, a me lo hanno consigliato gli amici che lo hanno visto in televisione, mi hanno detto occhio a questo è bravo, e devo dire che avevano ragione. invece con gli altri questo passaparola popolare spontaneo non c’è. e sai perché? perché hanno la puzza sotto il naso. comunque se dici che non sono bravi io mi fido perché hai amato “Con le peggiori intenzioni” e hai il metro di misura per giudicare.

  17. Luciano, allora credo che tu sappia l’altra bella notizia riguardo al nostro libro. Ci faranno un film! l’ho letto sul giornale. e pare che se lo stiano contendendo i più grandi registi.
    Vi siete chiesti perché da Lagioia, per dire, non fanno un film?
    Ok, dice che non è cinematografico (?). Invece vorrebbe. Solo che la storia è brutta. Capisco che da Aldo Nove e anche da Scarpa – che ho comprato oggi e ho iniziato a leggere e che piace – non facciano un film. è letteratura senza storia. Lagioia cerca di fare Ammaniti ma non ci riesce.
    Evviva Piperno.
    PS: ho letto che hanno ristampato 150 mila copie!

  18. anzi, se permettete faccio un appello: lettori di Alessandro Piperno, fatevi avanti! occupiamo festosamente e con molta educazione questo blog dicendo quanto ci è piaciuto “Con le peggiori intenzioni”, il suo grande romanzo oggi giustamente primo, il più amato dagli italiani lettori, lettori che statisticamente sono pochi ma con lo sforzo di tutti possiamo diventare di più. chiediamo a Loredana Lipperini gentilissima di fare altri post su questo meraviglioso romanzo per far capire alla gente quanto è bello. Va bene parlare degli autori italiani falliti, poveretti, è giusto dare un contentino anche a loro, in fine dei conti ce la mettono tutta anche se non ce la fanno, ma insomma noi dobbiamo occuparci dei libri importanti non dei fallimenti

  19. sono d’accordo con Marianna! Finalmente abbiamo un grande romanzo italiano popolare in testa alle classifiche, che abiamo scelto noi lettori con il passaparola perché ci è piaciuto. quanto vogliamo aspettare a parlarne tutti quanti? perché occuparci dei fallimenti quando abbiamo finalmente sotto gli occhi un successo artistico di critica e di pubblico? Marianna, ti vorrei sposare. La letteratura italiana oggi è Piperno. punto. L’hai detto come non si poteva meglio. chi è questo La gioia? Non lo conosco, ma se mi dici che non merita mi fido. e poi se fosse bravo lo saprei col passa parola, lo avrei visto nelle classifiche dei più amati dai lettori. se non c’è tanto bravo non può essere. ma non divaghiamo. Parliamo di “Con le peggiori intenzioni” di Alessandro Piperno, pubblicato nelle edizioni Arnoldo Mondadori, facilmente si trova in tutte le librerie.

  20. ecco, faccio subito un esempio.
    Qualcuno di voi tenta goffamente di paragonare Lagioia a Piperno. Certo, hanno la stessa età. Più o meno sono esordienti (anche se per la precisione Lagioia ha scritto prima tante altre cose), ma per il resto non hanno niente da spartire. Uno Piperno, è un genio. uno scrittore immenso. L’altro, Lagioia, uno scrittore alle prime, primissime armi. E poi perché bisogna sempre pensare che la gente sia stupida? Piperno è in testa alle classifiche perchè il suo libro è mgnifico, Lagioia non è mai entrato in classifica, mi pare, perché il libro è brutto e noioso. Un libro già letto.
    Qundi ha ragione G. quando dice che è assurdo che qui si dedichi questo poco spazio a Piperno e si stia sempre a citare altri, minori, che fra qualche anno di certo spariranno. La letteratura italiana oggi è Piperno. Punto.

  21. scusami Marianna forse hai ragione, esagero. Ma sono un temperamento emotivo, così entusiasta di questo libro! Mi riferisco per chi non mi ha letto sopra a “Con le peggiori intenzioni”, di Alessandro Piperno, pubblicato nelle edizioni Mondadori che si trovano nelle librerie, tutte. Chiara, lo hai letto tu prima di parlare di Biondillo? Però forse avete ragione, dopo sembra che ho perso la testa. Ma la ragione è che erano 20 anni che non leggevo un romanzo così bello. Facciamo così, occupiamodi soprattutto di Piperno e anche un po’ di questo Biondillo, che è amato anche lui, mi pare di capire, perché i lettori della Stampa come Chiara hanno fatto il passa parola. Noi dobbiamo dire basta agli scrittori con la puzza sotto il naso che non sono popolari, cioè li lasciamo scrivere perché siamo democratici e non censuriamo nessuno ma ci piace parlare dei grandi scrittori, per esempio Piperno, e forse questo Biondillo, adesso lo leggo. Si trova in tutte le librerie come le edizioni Mondadori, Chiara?

  22. caro Sorrentino, sì ma lei che parla tanto ha letto “Con le peggiori intenzioni” di Alessandro Piperno in libreria nelle edizioni Mondadori? Vedrà che se lo legge poi non gliene importa niente di tutti gli altri, Alessandro Piperno è troppo più bravo. Marianna è una persona sincera, non può dire quello che pensa? Bisogna sempre parlare degli scrittori falliti quando finalmente abbiamo un maestro che sa fare un romanzo che piace anche ai lettori popolari ed è il più amato nelle classifiche perché è bravissimo? Voi parlate di letteratura popolare, la difendete a spadatratta. Eccolo qui un romanzo popolare che noi lettori abbiamo amato con il passaparola! è giusto parlare di questo perché è giusto non avere la puzza sotto il naso e ascoltare anche che cosa ama la gente, un motivo ci sarà se lo abbiamo amato e Alessandro Piperno è un grande scrittore che sa parlare alla gente. non devi essere invidioso, piero sorrentino, guarda oltre il tuo naso e fai come me che sono un lettore non ho problemi di invidia, non voglio pubblicare niente, è bello riconoscere la grandezza degli altri. E Alessandro Piperno è un grande.

  23. Ti “occupi” di cinema?
    Le virgolette indicano la tua abituale frequentazione di blockbuster e/o di raffinatissimi circoli in cui vengono proiettati introvabili film brasiliani? Qual è il senso delle virgolette? Perché dalle mie parti o ci si occupa o non ci si occupa. Occuparsi di qualcosa tra virgolette è piuttosto indicativo di un sacco di idee che mi sono fatto leggendoti.

  24. Scusa, Piero, non ho capito perché io dovrei rispondere alle tue domande su di me e tu non alle mie su perchè pensi che io sia un fake e altro.
    “Mi occupo di” è per non scendere troppo nello specifico di me, diciamo. Principalmente perché questo blog ha come argomento la letteratura. o sbaglio? nel caso poi che io con “mi occupo di cinema” volessi intendere che mi affitto molti film, sarebbe un’ingenuità perdonabile. specie se confrontata a quella, pochi post sopra, del già citato Lagioia che per esprimere quello che pensa lo contestualizza a “quando m’invitano a parlare all’università ecc..”, o una cosa del genere. Il senso era quello.
    Ripeto: perché sono un fake? perché ho manifestato con grande entusiasmo una mia predilezione? Non si fa?

  25. vedi Marianna che ti girano anche a te quando ti provocano? non vogliono credere, non gli entra nellla testa che ci possono essere persone che amano le cose belle e che sono tante e non laureate come loro che si trovano in pochi a leggere libri incomprensibili! Se pensi e se dici certe cose ti dicono che non esisti! A te ti hanno detto che non esisti. Pazzesco. Invece esistiamo, e siamo tanti, e amiamo Alessandro Piperno, e qualcuno anche Biondillo. per questo dico che con la buona educazione che ci contraddistingue noi dobbiamo farci sentire e per modo di dire occupare questo blog parlando il più possibile di Alessandro Piperno, il più grande scrittore italiano secondo me, che ha scritto il romanzo “Con le peggiori intenzioni” pubblicato nelle edizioni Mondadori che potete trovare nelle librerie basta che chiedete, e forse parlare anche un po’ di questo Biondillo, chiedete anche di quello, io lo devo ancora leggere ma mi fido di Chiara e del passa parola della Stampa.

  26. Patrizia Cromwell, come no…quella dell’investigatore Carlo I Scarpetta, giusto?
    (ok, avevo promesso di chiuderla qui. Lo faccio. Ora :-))

  27. Cara Marianna, non ho capito che cosa hai contro Nicola Lagioia, tirato dentro a proposito e soprattutto a sproposito in quasi ogni tuo commento. Chiedevo lumi sulle virgolette che usavi per “occuparsi”, non certo per il concetto in sé espresso dal verbo.
    Mi fa piacere, e lo dico senza altri sensi, che ti sia piaciuto Piperno. Non capisco però TUTTO IL RESTO di quello che vai dicendo e scrivendo su questo blog: attacchi ingiustificati nei confronti di altri scrittori, profezie sulla loro imminente scomparsa, letture assurdamente dietrologiche sulla loro non meglio identificata voglia di ridurre per il cinema i loro romanzi… che ti piaccia Piperno, ripeto, è cosa ASSOLUTAMENTE meritoria e auspicabile e degna di rispetto. Il resto di quello che fai e hai fatto finora nelle tue uscite in questo blog no, non lo è. Va bene, non sei un fake, e un po’ mi dispiace. Se lo fossi stata sarei stato un po’ più felice.
    Per gli altri interlocutori, credo sia giusto raccogliere l’invito di Loredana. Chiudiamola qui che è meglio.
    Un saluto a tutti.

  28. Uno scrittore che mi è piaciuto abbastanza è Ligabue, non conoscevo la fantascienza e ho capito che la potevo amare, per esempio Asimov e 1984 ma non li ho finiti, li ho trovati noiosi al confronto con Ligabue, sarà perché non conoscevo il carattere dell’autore, che è importante averlo visto, e Ligabue si vede in giro, conosci la sua voce e la senti raccontare nelle orecchie quando leggi il libro, è importante. Anche il romanzo di Vinicio Capossela, ma preferisco quando le sue cose me le legge lui, ho ascoltato il suo spettacolo dove suona e legge, altrimenti da solo col suo libro facevo confusione, è troppo sperimentalista, ma poi ascoltandolo ho capito che l’importante era il ritmo, il sound. Baricco fa troppo la star. Eco è per intellettuali laureati. Pansa è un po’ sopravvalutato, secondo me. Poi Margaret Mazzantini, anche Paola Mastrocola sono brave, ma gli manca qualcosa. Grandissimo Faletti, mi ha fatto conoscere un mondo di violenza che non conoscevo e devo ringraziarlo perché dopo di lui ho cominciato a apprezzare tanti scrittori come Ken Follett, Patrizia Cromwell, Wilburn Smith, Tom Clancy. Ma Alessandro Piperno li supera tutti! non c’è paragone perché parla della vita delle persone. Dimmi tu adesso, hai letto questo Biondillo? me lo consigli?

  29. Ah, e poi la Kryptonite, dei Doors. Tu, Lucia’, la devi ascoltare, sta’ canzone. 100 volte almeno. e fammi sapere se è successo qualcosa.

  30. E brava il postodiproust che mi rubi il logo e mi fai passare da allocca. come se non si vedesse che luciano d. sta cercando di prender tutti per il culo. non esiste nessuno che scrive come lui, se non qualcuno che vuole imitare uno che scrive come lui. e io ci dovrei abboccare? o forse sono anch’io un fake? e allora luciano d. chi è? il ganzo di melissa p.? l’editor di marianna? il figlio di proust? o ilpostodiproust?

  31. Caro lucianod, facciamo così, d’ora in poi io parlo con te solo se ti metti una cuffietta in testa, e nei padiglioni auricolari tieni alzato, a manetta, ma alzato proprio, eh, bello, in ordine, : 10 di Radiohead, 10 dei Doors, 10 degli Eagles, 10 di Patty Smith. Dai, comincia. E non credere che non me ne accorga. Dopoil trattamento non sarai più lo stesso, e ti giuro. mi ringrazierai!!!!

  32. Scusate, ma un po’ di post fa, non mi ricordo chi, qualcuno che lavora in una casa editrice raccontava che un autore facendo la voce finta – casalinghe, ragazzi tipo luciano d, che invece è in buona fede, signori anziani – chiamava in redazione chiedendo la ristampa del suo libro, che però non era affatto esaurito. Risate. Voleva far diventare il suo libro un caso! Divertente, no? Alla fine l’hanno scoperto. Luciano d è in buona fede. Però mi ha fatto venire in mente questa storia. Buffo, no? ‘Mazza Lucià so’ stata fuori due ore, oh, ho riletto gli altri post. Mazza, Lucià!

  33. Per principio, se qualcuno mi chiede, consiglio sempre gli scrittori italiani. Ad andar male ci si ritrova un pezzo di città che conosciamo, l’eco di un altro romanzo che abbiamo già letto.

  34. Scusate, ma un po’ di post fa, non mi ricordo chi, qualcuno che lavora in una casa editrice raccontava che un autore facendo la voce finta – casalinghe, ragazzi tipo luciano d, che invece è in buona fede, signori anziani – chiamava in redazione chiedendo la ristampa del suo libro, che però non era affatto esaurito. Risate. Voleva far diventare il suo libro un caso! Divertente, no? Alla fine l’hanno scoperto. Luciano d è in buona fede. Però mi ha fatto venire in mente questa storia. Buffo, no? ‘Mazza Lucià so’ stata fuori due ore, oh, ho riletto gli altri post. Mazza, Lucià!

  35. ilpostodegliallocchi, che te credi che se diventa ilposto come gnente? guarda che io so’babbucce, sa, e tu no, tesoro! E te pare a te che babbucce usa na parola scrausa come allocchi? no, cara! c’ho venticinquanni de onorato sevizio io sopra le spalle e pochi me ne so’ dovuti sorbì de Raboni de sopra e de sotto per diventà sta babbucce che so!!! Tie!

  36. Lucianod, visto che sei così entusiasta, mi parli di almeno un altro autore che ami? ti prego, non mi dire ancora, “No, ma io sono un giovane lettore, e perchè non devo gioire, io che ho scoperto…io che sono così semplice…”.Ti prego. Ti prego.

  37. Lucianod, visto che sei così entusiasta, mi parli di almeno un altro autore che ami? ti prego, non mi dire ancora, “No, ma io sono un giovane lettore, e perchè non devo gioire, io che ho scoperto…io che sono così semplice…”.Ti prego. Ti prego.

  38. Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no Om mani piper no

  39. Ho l’impressione che mi state prendendo per il…, ma non voglio pensare male. Però grazie per i consigli, ilpostodeladessonomiricordocometichiami.it. Proust lo sapevo che gli piace a Alessandro Piperno, infatti ho provato a leggerlo ma che due palle, la tira troppo per le lunghe, Alessandro Piperno secondo me è nettamente superiore, sarà che Proust non è in lingua originale italiana ed è tradotto male, si sa come fanno, saltano le pagine di nascosto i traduttori. Carofiglio ho provato a leggere “Con gli occhi chiusi”, ma vuol copiare Montalbano, là, il siciliano, e infatti i libri sono uguali, anche come oggetti voglio dire, tutti blu. Ma La gioia non è quello che ha fatto sch… pena a Marianna? Allora tu sei un altro intellettuale laureato che mi vuol rifilare lo scrittore fallito, ilpostodelfintoamicone.it! Non farmi pensare male di te. p.s. chi sei che significa quella cosa su Patrizia Cormwell, io scrivo a memoria i nomi, se sbaglio non prendermi in giro per favore. Ma la mia domanda è, avete letto “Con le peggiori intenzioni” pubblicato dalle edizioni Mondadori? E che ne pensate? Ne parliamo per qualche post? Per tutta la prossima settimana, è la mia proposta. Io sono così contento che noi lettori siamo riusciti a fare diventare primo della classifica del passa parola un romanzo così stupendo.

  40. ho ancora l’impressione che tu mi vuoi educare come la cura di arancia meccanica, quindi ti senti superiore, ilpostodellacuffietta.it, mi dispiace molto, tu mi offendi se ti senti superiore, e infatti mi volevi rifilare lo scrittore fallito sconosciuto dal passa parola La gioia. Ma per fortuna noi li scoperchiamo subito i tipi come te e non ci importa niente dei vostri scrittori falliti, noi abbiamo dalla nostra parte l’arma del passa parola e riusciamo a far diffondere e amare la letteratura popolare, dovete farvene una ragione intellettuali laureati, per esempio oggi è primo in classifica degli scrittori più amati, giustamente, Alessandro Piperno che ha scritto “Con le peggiori intenzioni” pubblicato nelle edizioni Mondadori, per chi non lo vuole capire lo ripeto perché è il più grande scrittore italiano degli ultimi 20 anni, e noi se siamo onesti dovremmo parlarne. E non capisco che c’entrano i gusti musicali, qua si parla di letteratura vera, quella popolare che piace ai lettori, non di rock o degli scrittori falliti che possono scrivere per carità siamo in un paese libero ma io voglio parlare di romanzi importanti.

  41. Piero, non ci siamo capiti.
    Quando ho scritto per la prima volta in questo blog ho detto che ero rimasta un po’ delusa per le lamentale di molti scrittori che intervenivano (sulla classifica; sui best seller; sui critici ufficiali, sulle vendite ecc…). Il mio giudizio non era sui libri, ma su un certo atteggiarsi/lamentarsi. Non avevo letto Scarpa. Ieri l’ho comprato e l’ho letto. Mi è piaciuto. Amo Ammaniti, Wu Ming, Mazzucco, Pincio, Vinci e tanti altri. Non mi piacciono Mazzantini, Baricco, Lagioia, Stancanelli e tanti altri. Mi è piaciuto tantissimo il libro di Piperno. Come vedi non ho attaccato nessuno. Se poi per attacco intendi il mio giudizio su Lagoia, allora sì, ho attaccato. Quel libro non mi è piaciuto per niente. Molto noioso e inutile. Ma questo è solo il mio parere. La frase “quando m’invitano a parlare nelle università” l’ho trovata un po’ ingenua. Al pari, se vuoi, della mia “mi occupo di cinema”.

  42. No, io non ti voglio educare, e chi se la prende sto mattonazzo de responsabilità? Ti stavo solo consigliando una cantilena diversa. oltretutto se lo sa il tuo autore preferito, che immagino come uno intelligente, si incazza pure, perchè non gli stai facendo proprio un bel servizio. argomenta qualcosa. se no ascolta i doors, così vedi che la cantilena ti cambia per forza! e ilpostofinto.it su, è un mio limite, va bene, è come una droga. io divento un’allocca. se uno mi parla di libri, io gli rispondo, per forza!

  43. e va bene ilpostodeicolibri, hai un cuore nobile, lo riconosco, però in venticinquanni dionoratoservizio potresti sgamare quelli che te stanno a pija’ pe’r culo…

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