Siete anche voi fra coloro che hanno letto questa lettera apparsa oggi su Repubblica? Gentile direttore, leggo con sorpresa e forte disappunto l’articolo pubblicato il 3 settembre sul suo giornale dal titolo “Manuali, ecco il fai da te del risparmio…
Libri che ho letto nelle estati della mia vita, in ordine sparso e in sintesi estrema: Moby Dick, I racconti di Lovecraft, Il consiglio d’Egitto, I Buddenbrook, I libri di sangue di Clive Barker (tutti), Nostra signora dei fiori. Sempre…
Non lo avevo fatto nei giorni scorsi, ma questa mattina sì, dopo aver letto gli articoli sulla morte secondo l’Osservatore romano, o per meglio dire su quale possa essere definito il punto di non ritorno, o per meglio dire ancora…
Dacci oggi il nostro Quadrilatero quotidiano. In rete, c’è un ottimo articolo di Sergio Sinigaglia per Carta. Sottolineo il punto della mancata obiezione al progetto da parte di molti comuni: che solo negli ultimi mesi si stanno, almeno in parte,…
Ogni volta che ritorno dal paesello marchigiano penso al famigerato Quadrilatero. Penso al fatto che non se ne stia discutendo sulla stampa nazionale, per esempio. Penso agli amministratori (il sindaco di Foligno ascoltato ad un convegno) che alzano le spalle…
Ci siete? Io sì, leggo (un horror napoletano niente male), scribacchio, penso, dormo. Già che ci sono, vi posto un corsivetto uscito stamattina sul quotidiano. Poi, magari, ripasso. Pensare che ce lo avevano detto e ripetuto: la pillola anticoncezionale rovina…
Almeno due cose che leggerò in rete: – La striscia che Gipi ha realizzato per Internazionale e che, essendo il medesimo in ferie, è disponibile sul suo blog. – L’incipitario (grazie a Giovanna per la segnalazione) Cose che non farò:…
No, dico. Una povera donna torna a Roma dopo essersi irrimediabilmente abituata alle piacevoli temperature sabaude, e trova trentasei gradi e umidità alle stelle. E pazienza. Trova una pila di libri che intaccherà pian piano: sfilandone, per ora, Leggende del…
Quattro agosto 1991. Circa diciassette anni fa. Facendo la valigia e sperando di riuscire a chiuderla (ventidue giorni di trasferta non sono pochissimi) riflettevo su quello che ha significato questa avventura. Non solo per me, che mi sono trovata catapultata…
Finito. Teatro chiuso, costumi in magazzino, abbracci e anche qualche lacrima sotto i coriandoli alla fine dell’ultima puntata. Lascio Torino, domani, decisamente sfinita ma emozionata: l’avventura è stata grandiosa e spero che piacerà anche a voi. Resto a Roma solo…
