Non so se avete presente chi è Suzy Menkes. Forse il nome della firma mondiale del settore dovrebbe essere noto anche a chi non si interessa di moda, dal momento che è stato oggetto di una vera e propria lapidazione…
Categoria: Ancora dalla parte delle bambine
Per prima cosa, davvero grazie a tutti quelli che hanno scritto qui, su Facebook, in giro per la rete, sulla vicenda di Navi a perdere. Di cuore. Vi darò notizie appena ne avrò anche io. Intanto, dal 2 ottobre, non…
Meditazione del venerdì. Leggevo questo post di Lorella Zanardo. Leggevo soprattutto la parte finale: “Noi non vogliamo che ci si dimentichi del corpo delle donne. Non vogliamo che, finiti gli scandali che hanno acceso i riflettori sui nostri corpi umiliati,…
Ogni tanto leggo qualcosa che mi conforta. Qualcosa che in altri paesi è normale, e che anzi è oggetto di ben due articoli su un giornale di tutto rispetto come il Guardian, e che in Italia viene considerato, al più,…
“É bello giocare con le bambole…per le bambine è un vero sogno” Segue qui. Grazie a Francesco per la segnalazione.
Intanto, ho finito di leggere il nuovo libro di Laura Pugno: si chiama Quando verrai, lo pubblica Minimum Fax ed è una bella storia. Laura Pugno prosegue sulla strada intrapresa con Sirene: quella di cercare, se posso chiamarla così, una…
Ci sono un paio di cose su cui ragionare, e una che vi propongo di fare. La prima prosegue la riflessione che facevo venerdì scorso sui rischi della banalizzazione ed edulcorazione del discorso sulle donne, che stiamo avvertendo in parecchie/i….
Questo è un post sgradevole, siete avvertiti. Lo è necessariamente, perchè la sensazione di star correndo un rischio si fa più forte di giorno in giorno. Il rischio riguarda la “questione femminile”, ed è quello che la medesima, esplosa a…
Libri. Esce oggi Nel nome del padre di Gianni Biondillo e ho una gran voglia di leggerlo. Ma non perchè Gianni sia uno “della cerchia della Lipperini”: bensì perchè è uno dei non molti scrittori che io conosco che sta…
Primo giorno di scuola (a Roma, alle superiori). Fermate dell’autobus piene di ragazzi e bambini e mamme (avrei voluto vedere anche un papà, ma almeno nel mio tragitto non ne ho incontrato neanche uno: ritento e sarò più fortunata). Articoli…