La vostra eccetera, con non poca soddisfazione e curiosità, sta per prendere il treno per Napoli. Destinazione, l’Università Suor Orsola Benincasa, dove da questo pomeriggio a sabato si allestisce un golosissimo, imperdibile, prestigioso convegno internazionale sul vecchio amico "sin nombre"….
Categoria: Cose che accadono in giro
Domanda retorica del lunedì. E’ mai possibile che nel micromondo letterario italiano non si riesca quasi mai a portare avanti un qualsivoglia discorso senza prendere il gessetto e indicare alla lavagna quali sono i buoni e quali i cattivi (laddove…
Comunicazione dettata dall’entusiasmo. Esiste una cosa che si chiama Communicating Science and Technology and the Science Media Festival e si svolge a Tromsø, Norvegia. Esiste un programma che si chiama Hit Science e si deve alle penne della vostra umile…
Se lo è chiesto il Guardian un annetto fa, ha riproposto la domanda Laura Pugno, più di recente, su Il Manifesto: «Perché al giorno d’oggi si traduce tanta letteratura giapponese? Forse perché la si considera particolarmente cool ? O perché…
Ci sono sei scrittori che hanno fatto un esperimento: ovvero, andare a cercare storie in un piccolo comune, magari durante una sagra, magari guidati da un “narratore” del luogo. I sei scrittori sono Giorgio Falco, Tommaso Giartosio, Aldo Nove, Tommaso…
Si chiama proprio così, si deve a Tommaso Pincio, è un periodico quindicinale, è tutto da leggere, ed è on line, da ora, qui. Andate (in pace).
Tornati? Bene. La sottoscritta ha passato la Pasqua a leggere questo e Pasquetta a divorare, letteralmente, quest’altro (chiedo venia per la parzialità, ma il Vecchio Re è davvero un genio: tanto di cappello). Per iniziare la settimana, un paio di…
"La terapia choc è da somministrare in termini di immaginario, cioè culturali. La sottocultura è l’autentico principio di inerzia italiana. Le premesse devastanti del politico consumatosi in quarant’anni di Democrazia Cristiana si sono rovesciate in una devastazione persuasiva non occulta,…
"Oh, Dio, qual fine ha avuto tutto ciò!" Notte quarta. "Le notti bianche" di Fëdor Mikhajlovič Dostoevskij Ps. Se avete altre parole per dirlo, e se avete energie residue, fatevi pure avanti.
Com’è andata a Ravenna? Bene, direi: Roberto Barbolini ha fatto un assai dotto intervento sulla figura del vampiro, sia come metafora letteraria (inclusa la non evitabile opposizione fra grandi del passato e generazione successiva) sia come immagine della barbarie e…