Non c’è nulla di innocente, a mio parere, nel filone che corteggia gli anni Cinquanta e Sessanta nei serial televisivi americani e nella pubblicità nostrana. Giovanna Cosenza non è la sola ad aver sgranato gli occhi davanti ai cartelloni con…
In ritardo, causa diluvio, non rinuncio a segnalare un libro, di cui ho parlato ieri a Fahrenheit: è Land Grabbing di Stefano Liberti. Se volete capire cosa sta accadendo a proposito di beni comuni, di riciclo dei gruppi finanziari e…
Uno. Ovviamente, quando la cornice è sbagliata, si incancrenisce. I quotidiani sull’anomalia delle donne violente: qui e qui. Più un articolo su Europaquotidiano. Più un intervento di Daria Bignardi. Due. Un altro 15 ottobre (e un abbraccio forte a Luca,…
Pratiche, dunque. Non avviene solo in Gran Bretagna, dove gli scrittori (Pullmann e Zadie Smith e Alan Bennett) si mobilitano contro la chiusura delle biblioteche. Ma anche in Italia, dove la protesta è contro la chiusura delle librerie indipendenti. Avverrà…
Diversi anni fa, due studiose, Cécile Dauphin e Arlette Farge, curano uno studio intitolato La violence des femmes, premurandosi di dire, nella premessa, che l’argomento sarebbe stato doloroso per il femminismo. All’interno dello studio, la violenza femminile viene però minimizzata,…
Non è per l’icona della Madonnina infranta, su cui tutti i media, new e old, stanno battendo la grancassa (e anche su questo, a freddo, bisognerà dire qualcosa). Quello che è avvenuto ieri a Roma impone riflessione al di là…
Per cominciare, il solito dettaglio, con domanda: ma chi è il genio della comunicazione di Sinistra e libertà a Roma? Perché, dopo il manifesto a lutto per Steve Jobs, sconfessato da Nichi Vendola, adesso arriva quello per la manifestazione di…
“Liberatos Pizza donerà 99 pizze a Occupy Wall Street: 33 martedì, 33 mercoledì, 24 giovedì”. “Grazie, Liberatos Pizza: ti vogliamo bene”. Se avete tempo, e un account su Twitter, prendetevi la briga di leggere cosa sia e come agisca, anche…
Primo. Quello che è accaduto ieri a Roma è quanto meno sconcertante. Riprendo da L’Unità: “Doveva essere un’assemblea pubblica, il ritrovo di bibliotecari, scrittori, attori, artisti e lavoratori della conoscenza per denunciare la situazione in cui si trova il sistema…
Sì, il mondo dei libri, riunito a Francoforte, non deve essere messo molto bene, se un semplice post come quello di ieri ha raccolto una dose di acrimonia da parte degli addetti ai lavori da lasciarmi stupita (e ce ne…
