La vostra eccetera, con non poca soddisfazione e curiosità, sta per prendere il treno per Napoli. Destinazione, l’Università Suor Orsola Benincasa, dove da questo pomeriggio a sabato si allestisce un golosissimo, imperdibile, prestigioso convegno internazionale sul vecchio amico "sin nombre"….
Alberto Arbasino, in primavera, si risveglia. Dal quotidiano di oggi (titolo, Arrivano le Liale del Duemila). Chissà se è una botta di pubertà o di senilità, tutto un attuale rifarsi alle discussioni letterarie di circa quarantatre anni or sono. Ma…
"Il mondo è abbastanza grande, un luogo per andare via ci sarà sempre: è da se stessi che è impossibile fuggire. Per espatriare da se stessi bisogna distruggere quelle patrie che ci imprigionano, disindividualizzare la nostra vita. Per poterlo fare…
Domanda retorica del lunedì. E’ mai possibile che nel micromondo letterario italiano non si riesca quasi mai a portare avanti un qualsivoglia discorso senza prendere il gessetto e indicare alla lavagna quali sono i buoni e quali i cattivi (laddove…
Comunicazione dettata dall’entusiasmo. Esiste una cosa che si chiama Communicating Science and Technology and the Science Media Festival e si svolge a Tromsø, Norvegia. Esiste un programma che si chiama Hit Science e si deve alle penne della vostra umile…
Se lo è chiesto il Guardian un annetto fa, ha riproposto la domanda Laura Pugno, più di recente, su Il Manifesto: «Perché al giorno d’oggi si traduce tanta letteratura giapponese? Forse perché la si considera particolarmente cool ? O perché…
Ci sono sei scrittori che hanno fatto un esperimento: ovvero, andare a cercare storie in un piccolo comune, magari durante una sagra, magari guidati da un “narratore” del luogo. I sei scrittori sono Giorgio Falco, Tommaso Giartosio, Aldo Nove, Tommaso…
Mi scrive Davide Mano, ricercatore alla Tel Aviv University e traduttore (Avraham Heffner, Come Abelardo, come Eloisa, Giuntina, Firenze 2004, nonché un esempio qui). Davide mi segnala uno scrittore israeliano: “Si chiama Dror Burstein, è stato già premiato in Israele…
Si chiama proprio così, si deve a Tommaso Pincio, è un periodico quindicinale, è tutto da leggere, ed è on line, da ora, qui. Andate (in pace).
Tornati? Bene. La sottoscritta ha passato la Pasqua a leggere questo e Pasquetta a divorare, letteralmente, quest’altro (chiedo venia per la parzialità, ma il Vecchio Re è davvero un genio: tanto di cappello). Per iniziare la settimana, un paio di…
