Bene. Proviamo a fare una riflessione pacata sulla narrazione della violenza: mi sembra che sia importante e che ce ne sia bisogno. Parto da tre esempi letterari. Primo. American Psycho, di Bret Easton Ellis. Uno dei libri più importanti, a…
Come al solito, più del solito, in corsa. Per ora, segnalo il presidio di domani davanti al Campidoglio contro la violenza sulle donne. Se ce la faccio, avrei un paio di cose da aggiungere sul solito malinteso mezzo=uguale messaggio (ancora!)….
Si chiama: avere dei dubbi. Dubbio del mattino, nello stesso giorno in cui si legge delle conigliette di Playboy a Sanremo e contemporaneamente della consueta, abile, messa in accusa dello “straniero” invece di un’intera cultura che allo stupro occhieggia. La…
Su Repubblica di sabato è uscito questo articolo, con chiacchierata fra Wu Ming 1 e la vostra eccetera. Posto. Marzo, un anno fa: con tre parole, New Italian Epic, si avvia uno dei più importanti tentativi di sistematizzazione di quanto…
Non così, non di nuovo. Non la caccia allo straniero come apparente soluzione alla violenza contro le donne (e in realtà come fiorellino all’occhiello partitico). Non ci sono stupri più condannabili di altri perchè il violentatore non è (sarebbe) italiano:…
Fra le molte altre cose che Guido Chiesa scrive su Carmilla, c’è una riflessione, per altro non nuova a chi abbia seguito il dibattito sul NIE qui e altrove: Il post-moderno aveva decretato che tutto era già stato detto, la…
“Il 6 Giugno 1944 il mondo sprofondò nel più oscuro degli inferni. Il D-Day sarebbe potuto essere il punto di svolta per la Seconda Guerra Mondiale: le truppe Alleate, che già avevano conquistato metà dell’Italia, avevano scelto quel fatidico giorno…
Sull’ottimo Pulp di gennaio/febbraio è riportata una lunga intervista a Murakami Haruki che potrebbe tornare utile come corollario del post di ieri, e relativi commenti. Come ognun sa, Murakami è l’assai amato autore di libri straordinari, buon penultimo quel Kafka…
Zygmunt Bauman riflette, in un’anticipazione apparsa oggi su Repubblica, sulle avenguardie, nonchè sul concetto di “distinzione” fra prodotti culturali. Avevo voglia di tornare sull’argomento da qualche tempo, e ne approfitto postandovi la parte centrale dell’articolo. Stephen Fry, un attore britannico…
Ieri pomeriggio, terminando un complicato articolo sul bullismo femminile, riflettevo sulle parole di Ada Fonzi, che fra i primi (mi verrebbe da dire per prima, ma ultimamente mi muovo con molta circospezione anche su questo blog: mi sembra che ci…
